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“Mamma, mi viene da vomitare”: come curare il mal di viaggio nel bambino?

"Mamma, mi viene da vomitare!" Una frase che si sente spesso pronunciare in auto, soprattutto in estate, al momento del grande esodo. In questi casi, non puoi far altro che accostare sul ciglio della strada o porgere un sacchetto al bambino. Tuttavia, è possibile evitare molti disagi conoscendo meglio il fenomeno del "mal di viaggio". Scopri i metodi più efficaci per combatterlo ed essere più serena sulla strada verso le vacanze.

Rimedi contro il mal di viaggio
© Getty Images

Evitare il mal di viaggio: le misure utili da adottare prima di partire

  • Il bambino deve essere riposato
    La prima delle condizioni è mettersi in viaggio con il bambino solo dopo una buona notte di riposo. Se non si riposa un numero di ore sufficienti, aumentano gli episodi di nausea. Controlla anche che vada a letto presto e sveglialo all'ultimo, appena prima di partire. È del tutto inutile che assista mezzo addormentato a tutti i preparativi per il viaggio.
  • Non deve essere a digiuno
    Prevedi un pasto piuttosto abbondante (colazione o pranzo) in modo che, in caso di vomito copioso, lo stomaco del bambino non sia vuoto e i conati di vomito non siano dolorosi. Evita di fargli assumere caffè o latte, entrambi molto difficili da digerire. In questi casi, propendi per una colazione all'inglese, a base di frutta e yogurt.
  • Somministragli il farmaco un'ora prima della partenza
    Se tuo figlio soffre spesso di mal di viaggio, meglio allora somministrargli un farmaco antistaminico (Aphilan®, Dramamine®, Mercalm®, Nausicalm®, Scopoderm TTS®) un'ora prima della partenza. Tabella dei farmaci per combattere il mal di viaggio) Si tratta di farmaci da banco in vendita in farmacia ma, a seconda dell'età del paziente e delle controindicazioni del farmaco, prima dell'assunzione, si raccomanda di chiedere il parere del medico curante o del farmacista.
    In questo articolo, facciamo riferimento ai cerotti transdermici da posizionare sulla pelle. Possono essere utili se tuo figlio ha più di 15 anni o se fa fatica a deglutire le compresse. La maggior parte di questi farmaci consente di tollerare meglio il viaggio, ma causano forte sonnolenza. Quindi, non somministrarli "di partito preso" a tutta la famiglia, e ancor meno a chi è alla guida dell'auto.
  • Riduci la sua ansia
    Rassicura tuo figlio sulle condizioni del viaggio, poiché l'ansia che spesso dissimula finisce per accentuare il mal di viaggio.
  • Prevedi il peggio
    Porta con te un sacchetto speciale da usare in caso di vomito improvviso e una confezione di salviette leggermente umidificate per asciugarlo. Durante i preparativi per il viaggio, non dimenticare di portare con te anche delle bevande poco zuccherate da fargli bere dopo che ha vomitato.

Individua i segnali premonitori della nausea

Durante il viaggio, se il malessere è stato imprevedibile, cerca di individuarne velocemente i segnali di esordio. Si tratta di uno stato di nausea accompagnato da una leggera sonnolenza e da un senso di insicurezza. In questa fase, il bambino impallidisce. Smette di parlare. La sua tranquillità e il suo silenzio devono suonarti come un campanello d'allarme. Se non si interviene, subentrano vertigini accompagnate da ipersalivazione (aumento della quantità di saliva) e un aumento improvviso del senso di nausea.

A questo punto, compaiono dolori gastrici con rigurgito dei cibi ingeriti qualche ora prima. Il bambino è pallido, a volte madido di sudore, e ha freddo. La crisi termina con il vomito, spesso doloroso, che reca comunque sollievo al bambino. Non ha alcun senso prendersela con lui perché il suo comportamento non è intenzionale, ma solo organico. Con il vomito il bambino non intende esprimere qualcosa in particolare. La cinetosi o chinetosi (nome scientifico del malessere da movimento o mal di viaggio) non è una finzione e tanto meno un'esagerazione.

Dr. Jean de Présilly

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11/08/2016
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