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Il bimbo soffoca: i rischi del co-sleeping

L’abitudine di far dormire il bebè nel lettone di mamma e papà è un fenomeno su cui si è a lungo discusso. Gli psicologi mettono in guardia sui rischi relazionali e comportamentali di tale pratica ma dietro l’angolo possono nascondersi dei pericoli ben più gravi. Scopri quali con Doctissimo.

I rischi del co-sleeping
© Getty Images

Il co-sleeping può essere pericoloso

L’abitudine di dormire insieme al proprio pargolo è soggetta a critiche e considerazioni da lungo tempo: alcuni affermano che inciderebbe sulla crescita psicologica del piccolo, ledendo la sua capacità di relazionarsi da adulto responsabile e socievole. Altri sostengono invece che staccarsi troppo presto dal legame genitoriale sia un errore da evitare, in quanto minerebbe il rapporto di fiducia all’interno del nucleo familiare, portando il bambino a sviluppare un trauma da distacco che lo accompagnerà per tutta la vita. Aldilà di questi pericoli, però, ne esiste uno che viene spesso sottovalutato: il rischio di soffocamento o di schiacciamento del corpicino del bebè causato dai suoi stessi genitori. Sebbene la mamme abbiano un istinto di protezione molto sviluppato, attivo anche durante il sonno, può capitare infatti che sia lei che il papà compiano dei movimenti involontari nel letto tali da rotolare letteralmente sul bebè, uccidendolo.

Il co-sleeping: cosa dice la cronaca

La vita quotidiana è ricca di eventi più o meno interessanti ma la cronaca recente ha portato alla luce un fatto che ha lasciato tutti a bocca aperta: una coppia statunitense, Trevor Merrill e Echo Nielsen, ha ucciso involontariamente nel sonno il secondo figlio di soli tre mesi di vita. La causa del decesso è stata il soffocamento, dovuto al fatto che i corpi dei due adulti avrebbero impedito al piccolo di respirare perché schiacciato tra i due genitori mentre dormivano tutti e tre nel lettone. Un incidente che lascia senza parole, soprattutto perché tre anni fa la coppia perse la sua prima figlia nello stesso modo. La piccola, di poco più di tre settimane di vita, per l’ostinazione dei suoi genitori a farla dormire con loro nel lettone è morta con le stesse dinamiche che hanno ucciso il suo fratellino. I due erano stati messi in guardia dal loro medico sui rischi del co-sleeping per il bambino, inutilmente. Sono stati accusati di essere stati la causa della morte del loro figlio ma le domande a cui non riesce a darsi una risposta rimangono le stesse: si tratta di un capriccio generato da un eccesso di amore o è frutto dell’incapacità di prendersi cura di un figlio? Come evitare che questo avvenga?

È possibile evitare i rischi del co-sleeping?

Della pericolosità del co-sleeping parlava anche Sant’Agostino, mettendo in luce il rischio di asfissia e/o di schiacciamento del piccolo “protetto” dai due genitori. Il co-sleeping è legato all’incidenza della SIDS – sindrome della morte in culla del neonato – ma soprattutto è un’abitudine dura a morire, che possiede inoltre dei pericoli che non si possono ignorare. È possibile conciliare sicurezza e coccole? Sì, grazie a dei semplici accorgimenti: sul mercato è possibile trovare dei lettini che hanno solo tre sponde, permettendo così di avvicinare il letto dei genitori a quello del piccolo senza che questo riposi troppo vicino a mamma e papà. Questa sorta di sidecar casalingo si può ottenere anche eliminando una sponda dal lettino già in possesso e avvicinarlo al letto. Sono questi degli accorgimenti che impediranno al genitore di schiacciare inavvertitamente il bambino o di soffocarlo col proprio corpo e che permetteranno al piccolo di sentire la presenza dei suoi genitori senza correre rischi di alcun genere.

Sebbene il rischio di uccidere il proprio figlio durante il co-sleeping sia più alto nei papà piuttosto che nelle mamme (complice l’istinto di cui sopra) può accadere che anche quest’ultime siano responsabili di tale reato. Se si è obesi, si consuma alcool, droghe o farmaci che alterano lo stato di coscienza, è bene evitare di far dormire il piccolo nel lettone. Delle ricerche hanno evidenziato che questi fattori aumentano il rischio di asfissia meccanica, strangolamento e schiacciamento del bebè.

Segui i consigli di Doctissimo se vuoi dormire insieme a tuo figlio ma ricorda: la sicurezza prima di tutto.

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23/02/2012

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