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Dove deve dormire il bambino?

Qual è il luogo migliore per far dormire un neonato? Esistono diverse scuole di pensiero e cercheremo di illustrarle tutte, lasciando a voi la scelta di quella più adatta alle vostre esigenze

Dove dorme il bimbo?
© Getty Images

La culla

Non si tratta di un accessorio indispensabile, i neonati possono dormire anche in un porte-enfant o direttamente nel lettino.

Per chi possiede una culla di famiglia o ne vuole acquistare una, sono poche le cose da dover controllare. Prima di tutto l'imbottitura deve essere morbida e la struttura dovrebbe poter dondolare leggermente per poter cullare il bambino ed essere munita di ruote per poterla portare con se in giro per casa durante il giorno.

All'interno della culla è consigliabile sistemare il neonato con i piedini attaccati al fondo in modo tale che non abbia lo spazio sufficiente per rivoltarsi sotto le coperte.

Il lettino classico

Per i primi mesi nel lettino è consigliabile utilizzare un riduttore per impedire al bambino di rigirarsi  sul materasso. Esistono infinite tipologie di letto, le cose da controllare al momento della scelta sono la solidità della struttura e delle sbarre laterali e la presenza delle ruote per poterlo spostare facilmente. In questo caso occorre fare molta attenzione agli accessori: il materasso deve essere rigido ed antiacaro ed è meglio evitare le trapunte ed i paracolpi per i primi mesi preferendo invece copertine da avvolgere attorno al piccolo o pigiamoni imbottiti.

Il paracolpi da un lato impedisce al bambino di sbattere contro la struttura ma dall'altro crea anche un effetto isolante che potrebbe agitarlo.

Il lettino da viaggio

E' sbagliato pensare che il lettino “da viaggio” sia da utilizzare soltanto per gli spostamenti o le vacanze. Si tratta infatti di un letto a tutti gli effetti consigliato fino all'anno di età per la sua praticità. La struttura leggera ne permette lo spostamento in ogni stanza della casa senza fatica e la regolazione dell'altezza del piano interno permette di tenere il bambino più o meno in alto a seconda dell'età e delle sue misure. Occorre però utilizzare un materasso ortopedico classico da infilare nel lettino e non il materassino in dotazione al prodotto al momento dell'acquisto.

Nel lettone

Nei primi mesi in cui il bambino si sveglia spesso alla notte per mangiare può essere comodo farlo dormire nel lettone per essere sempre a sua disposizione. Secondo diversi studi, dormire con i genitori stimola il bambino a regolare temperatura e respirazione favorendone il riposo. Tuttavia non è un metodo indicato per tutti. Se siete abituati a muovervi molto durante il sonno potreste schiacciarlo o fargli male, dovrete eliminare la trapunta troppo pericolosa per il rischio di soffocamento ed utilizzare coperte più leggere.

Come farlo dormire

Le condizioni ideali per il sonno del bambino sono una temperatura intorno ai 21 gradi costanti ed un ambiente ben umidificato. Se l'aria della camera è troppo secca dovrete comprare un umidificatore per aiutarlo a respirare meglio.

Sia nella culla che nel lettino il piccolo deve essere avvolto da una copertina per farlo sentire sicuro e al caldo, è una buona idea mettergli accanto una maglietta della mamma per rassicurarlo.

Carillon e giostrine da agganciare alle strutture non sempre sono utili, per certi neonati sono fonte di stress o di troppa stimolazione e ne impediscono il sonno. Meglio usarli quando il piccolo è sveglio piuttosto che per addormentarlo.

Nei bambini molto piccoli è sconsigliato l'uso dei peluche che possono invece essere introdotti a partire dai 4-6 mesi se dimostrano di gradirli.

Il luogo ideale

Nei primi mesi la culla o il lettino dovrebbero essere messi accanto al lettone per una questione di comodità. In questo modo le poppate diventano più semplici e la mamma arriva al mattino meno stanca. Il momento del pasto deve essere silenzioso e con la minima luce (una candela o una lucina di sicurezza), il bambino deve capire che la notte si dorme e non si fa confusione. Una volta fatto il ruttino occorre rimetterlo subito al suo posto, le prime volte il piccolo piangerà ma dopo qualche giorno si abituerà alla routine notturna. Se avete scelto di far dormire il bambino nel lettone dovrete metterlo nel mezzo, magari circondato da un riduttore per proteggerlo da eventuali vostri movimenti oppure tra voi ed il muro. Molte mamme decidono di dormire sole con i bambini mandando il compagno su un altro letto. Può essere una soluzione ma deve essere temporanea, i bambini sono abitudinari e sarà difficile poi convincerli che quel posto nel lettone così comodo, con la mamma a totale disposizione, dovrà un giorno essere reso al papà.

La posizione

Il tema della posizione del neonato è molto controverso. Secondo i medici il bambino deve dormire sempre a pancia in su o eventualmente su un fianco per evitare il rischio di soffocamento.

Diversi studi hanno dimostrato come la posizione corretta incida fino al 50-70% sulla diminuzione dei casi di “morte in culla”.

A pancia in su in neonato respira meglio ed è facilitato nei micro-risvegli notturni. I bambini passano di frequente dal sonno profondo alla veglia e se in uno dei momenti tra i due stati non respirano correttamente può sopraggiungere persino un blocco cardiocircolatorio.

Diverse persone ritengono tuttavia che la posizione supina sia pericolosa in caso di rigurgito notturno se il bambino non è ancora in grado di girare la testa. Si tratta di un falso mito ed il bambino non rischia il soffocamento in quanto al momento del rigurgito le vie aeree si chiudono automaticamente lasciando rifluire il latte nello stomaco prima di riaprirsi.

Nella posizione laterale è però necessario utilizzare un sistema di protezione con delle copertine arrotolate per evitare che possa girarsi prono.

La posizione a pancia in giù andrebbe sempre evitata ma ci sono dei bambini che riescono a dormire soltanto con la pancia appoggiata al materasso o accucciati. In questo caso i pediatri consigliano di lasciarli così ma di eliminare dal lettino tutto ciò che potrebbe impedire una corretta respirazione come cuscini, coperte e altri tessuti.

La SIDS

Nei primi mesi di vita del bambino, in particolare tra il secondo ed il quarto, la paura più grande dei genitori di bambini sani è la Sids (Sudden Infant death sindrome) più conosciuta come Morte in culla o Sindrome della morte improvvisa. Si tratta di un fenomeno che provoca il decesso improvviso ed inaspettato di un neonato senza un apparente motivo. Non esiste una spiegazione sul perché avvengano questi episodi, più frequenti di quanto uno immagina ma in forte calo negli ultimi anni grazie alla diffusione delle informazioni necessarie per la prevenzione. I medici pensano che alla base di questa sindrome ci sia un sistema cardio-respiratorio ancora immaturo nel bambino che rende difficile svegliarsi dalla fase profonda del sonno. Non esiste un sistema di screening, non vi sono soggetti più a rischio di altri (anche se occorre una maggiore attenzione da parte dei genitori che hanno avuto altri decessi di Sids in famiglia) e l'unica cosa che un genitore può fare è osservare alcune semplici regole.

Prima di tutto la posizione durante il sonno che dovrebbe essere supina o su un fianco. Anche la temperatura è importante, i neonati ancora non riescono ad attuare alcune forma di termoregolazione, meglio un pigiama in più di una coperta troppo pesante.

Mai fumare nella camera dove dorme il bambino e possibilmente neanche in casa.

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11/01/2012

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