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Il pisolino del piccolo: istruzioni per l’uso

Il fabbisogno di sonno nei bambini con meno di 6 anni è molto più significativo di quello di un adulto, e ovviamente quello di un neonato è diverso da quello di un bambino di 4 anni. Bisogna saper adattare questi momenti al ritmo della famiglia, rispettando le esigenze del bebè.

Il sonno tranquillo dei bambini
© Getty Images

A seconda che abbia 2 mesi, 1 anno o 4 anni, il fabbisogno di sonno del bebè varia. Una cosa è certa: dormire durante il giorno è indispensabile per lui. Anche tenendo conto della sua età, è difficile stabilire dei tempi precisi per i sonnellini: ci sono dei bambini che dormono poco e dei piccoli dormiglioni, e ciò non dipende dai genitori, che tuttavia possono e anzi devono essere attenti al comportamento del loro piccolo, che farà loro capire se dorme abbastanza oppure no.

L’importanza di un ambiente tranquillo

Qualunque sia la sua età, il bebè ha assolutamente bisogno di un ambiente calmo e sereno, che gli consenta di prendere sonno e dormire a sufficienza. Secondo Catherine Salinier, pediatra e vicepresidente dell’Association française de pédiatrie ambulatoire (AFPA), "si ritiene che un bambino soddisfi il suo fabbisogno di sonno se è calmo e ha un comportamento normale". Ovviamente calmo non significa apatico, ma semplicemente che il bambino non è iperattivo né iperansioso, né sovraeccitato durante il giorno e soprattutto alla sera.

È inoltre indispensabile fare attenzione ai segni di stanchezza manifestati dal bambino: fa i capricci, non vuole giocare e piange per un nonnulla. In questo caso non bisogna ritardare il sonnellino con la scusa che non è l’ora giusta o che hai la spesa da fare: se è stanco, il bambino deve dormire.

È altresì importante che il bebè abbia ritmi regolari, ma in genere non è il caso di preoccuparsi: o bambini si adattano naturalmente al ritmo della famiglia. Una volta stabilite le sue abitudini di sonno, non bisogna assolutamente disturbarlo nella sua routine. Il pediatra spiega ad esempio che "non bisogna portare il bebè a fare le compere durante il suo abituale pisolino: il punto essenziale è dargli un ritmo regolare e rispettarlo. sono i genitori (o la puericultrice o baby-sitter) a doversi adattare ai bisogni del bebè, e non il contrario".

Prima di metterlo a letto per la siesta o per la notte, è importante creare un ambiente calmo, riposante e che concilia il sonno: spegni la televisione e allontana i giochi rumorosi e piuttosto leggigli una storia o prendilo tra le braccia… È inoltre importante parlargli, fargli capire che è ora di andare a nanna e che si tratta di un momento privilegiato, che va apprezzato… I rituali hanno un ruolo importante prima del sonnellino e possono aiutare il bambino a capire che è il momento di andare a letto, ma essi non devono durare delle ore, poiché la separazione (di questa si tratta) non dura a lungo.

Qualunque sia la sua età, il bebè ha assolutamente bisogno di un ambiente calmo e sereno, che gli consenta di prendere sonno e dormire a sufficienza. Secondo Catherine Salinier, pediatra e vicepresidente dell’Association française de pédiatrie ambulatoire (AFPA), "si ritiene che un bambino soddisfi il suo fabbisogno di sonno se è calmo e ha un comportamento normale". Ovviamente calmo non significa apatico, ma semplicemente che il bambino non è iperattivo né iperansioso, né sovraeccitato durante il giorno e soprattutto alla sera.

È inoltre indispensabile fare attenzione ai segni di stanchezza manifestati dal bambino: fa i capricci, non vuole giocare e piange per un nonnulla. In questo caso non bisogna ritardare il sonnellino con la scusa che non è l’ora giusta o che hai la spesa da fare: se è stanco, il bambino deve dormire.

È altresì importante che il bebè abbia ritmi regolari, ma in genere non è il caso di preoccuparsi: o bambini si adattano naturalmente al ritmo della famiglia. Una volta stabilite le sue abitudini di sonno, non bisogna assolutamente disturbarlo nella sua routine. Il pediatra spiega ad esempio che "non bisogna portare il bebè a fare le compere durante il suo abituale pisolino: il punto essenziale è dargli un ritmo regolare e rispettarlo. sono i genitori (o la puericultrice o baby-sitter) a doversi adattare ai bisogni del bebè, e non il contrario".

Prima di metterlo a letto per la siesta o per la notte, è importante creare un ambiente calmo, riposante e che concilia il sonno: spegni la televisione e allontana i giochi rumorosi e piuttosto leggigli una storia o prendilo tra le braccia… È inoltre importante parlargli, fargli capire che è ora di andare a nanna e che si tratta di un momento privilegiato, che va apprezzato… I rituali hanno un ruolo importante prima del sonnellino e possono aiutare il bambino a capire che è il momento di andare a letto, ma essi non devono durare delle ore, poiché la separazione (di questa si tratta) non dura a lungo.

3 sieste al giorno per il neonato

Nei neonati (fino al terzo mese circa), il fabbisogno di sonno è significativo. "il bambino ha un ritmo particolare, costituito da cicli di 3 o 4 ore, sia di giorno sia di notte: è quindi assolutamente normale che si risvegli in piena notte", precisa Catherine Salinier.

Dopo i 3 mesi, i risvegli notturni si riducono al minimo e il bebè riesce ad adottare un ritmo giorno/notte più in linea con la vita sociale dei genitori.

Il lattante (3 mesi-2 anni circa) ha sempre un elevato fabbisogno di sonno. Durante il giorno può fare tre sieste: una breve, di un’oretta, al mattino, una più lunga, di due ore, nel primo pomeriggio e un’altra breve alla sera. "Se il bambino frequenta l’asilo o è lasciato alla tata, i ritmi non saranno gli stessi come se restasse tutto il giorno a casa con i genitori, ma sa adattarsi alle condizioni di vita", sottolinea la pediatra.

Dopo i 2 anni, infine, il fabbisogno è meno significativo: in genere è sufficiente una siesta di 2 ore nel primo pomeriggio, benché anche in questo caso non sia una regola valida per tutti: alcuni bambini dormono di più, altri molto meno, l’importante è che siano in forma e ben riposati.

Alcuni tra i più grandicelli, che frequentano la scuola materna e non fanno più la siesta, potrebbero arrivare particolarmente stanchi alla fine della giornata, ed è quindi consigliabile far fare loro il sonnellino nei giorni in cui restano a casa

Il pisolino impedisce di dormire alla sera?

Sfatiamo un luogo comune duro a morire: non è perché il bambino fa una bella siesta durante il giorno che avrà problemi ad addormentarsi alla sera: al contrario, se non dorme bene durante il giorno non dormirà bene neanche alla sera; i disturbi del sonno durante il giorno causano infatti degli squilibri del sonno notturno.

Contrariamente a quanto possono pensare molti genitori, una buona siesta durante il pomeriggio non impedirà al bambino di dormire bene alla sera; al contrario… Inutile quindi chiedere alla tata di fargli saltare il pisolino per essere più tranquilli alla sera: Catherine Salinier sottolinea che "al contrario, più un bambino è calmo e riposato durante il giorno, meglio dormirà alla sera. Una carenza di sonno durante il giorno si traduce in un’iperattività alla sera e nell’insorgenza di disturbi del sonno: il bambino è agitato e capriccioso, ma fa molta fatica ad addormentarsi"

E se il bambino non riesce a dormire?

A volte il bambino non ha voglia di andare a dormire: fa capire che non vuole coricarsi o manifesta apertamente il suo malumore piangendo, e a volte non riesce nemmeno ad addormentarsi. Se il bambino presenta dei disturbi del sonno e del comportamento, è quindi necessario rivolgersi al pediatra. "È in questi casi che il pediatra può mettere all’opera tutte le proprie competenze, poiché deve riuscire ad arrivare al nodo della questione nel corso delle visite", assicura Catherine Salinier: lo specialista, infatti, fa delle domande ai genitori sul comportamento del bambino e sulle sue abitudini, ma anche sugli stessi genitori. Molto spesso, infatti, i bambini sentono e rispecchiano a modo loro i problemi sociali, psicologici, o di altra natura, dei loro genitori: è per questo che è necessario offrire al bambino un ambiente calmo e sereno, senza però cedere a qualunque suo capriccio e fare di lui un piccolo re. Trovare il giusto equilibrio tra i suoi bisogni e i tuoi ritmi è spesso complicato e può richiedere del tempo: cerca semplicemente di essere paziente e attento alle esigenze del tuo bambino.

Yamina Saïdj

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07/02/2013

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