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Scegliere il pannolino giusto

Un tempo esistevano solo i ciripà oggi, invece, ce ne sono per tutte le esigenze: per maschietti e femminucce, per le diverse fasce di età, impermeabili, persino, colorati... Alla scoperta dei pannolini!

Scegliere il pannolino giusto
© Getty Images

Il vocabolario della lingua italiana alla voce pannolino recita: pezzo di tessuto, più o meno imbottito, più comunemente, di ovatta o cellulosa o altro materiale assorbente usato per assorbire e contenere urina e feci di lattanti e neonati. Ma i pannolini, oggi, sono molto, molto di più! ll pannolino è, in pratica, un indumento intimo, con proprietà assorbenti, fatto indossare ai neonati e ai bambini, dalla nascita fino all'età di due anni, in quanto non sono in grado di controllare le loro necessità fisiologiche, intestinali e urinarie, oppure non sono, ancora, in grado di recarsi in bagno quando questa necessità si presenta. Un neonato allattato al seno, infatti, urina, circa, 20 volte al giorno e defeca dopo ogni poppata. Lo scopo del pannolino è, quindi, di contenere le urine e le feci permettendo di mantenere l'abbigliamento, sovrastante, pulito e comodo anche per diverse ore dopo l'evacuazione. Quando un pannolino usato esaurisce la sua capacità contenitiva, quindi, necessita di essere sostituito. In età adulta le stesse funzioni del pannolino sono svolte dal “cugino” pannolone, soprattutto, usato dalle persone anziane con problemi di incontinenza o non autosufficienti.

Qual è l’antenato del pannolino?

Prima dell'invenzione, presumibilmente, del francese Elia Nannelouis, di quelli in cellulosa, i pannolini, erano realizzati in tessuto, di cotone o, precedentemente, di lino, con forme e stoffe differenti e venivano mantenuti chiusi con la spilla da balia. Poi venne l’era dei ciripà. I ciripà erano in maglina, a costine, con due lacci per legarli. Prima dell’avvento dei ciripà, invece, c’erano i triangoli in tela, con rinforzo, di spugna oppure pezze quadrate o rettangolari in flanella e, andando a ritroso nel tempo, le, storiche, fasce, il modo più antico di assolvere al compito di assorbire - contenere usato, in particolare, nelle località rurali fino agli anni '60.

Quali sono le nuove tendenze?

La storia, è noto, è fatta di corsi e ricorsi. Recentemente, infatti, sono stati reintrodotti pannolini di cotone o, comunque, in tessuto, lavabile e riutilizzabile, al posto dei più diffusi pannolini in cellulosa "usa e getta". L'uso dei pannolini lavabili, infatti, mirerebbe a ridurre la produzione di rifiuti legati ai pannolini, difficili da smaltire e largamente consumati, che comporta per la famiglia una spesa piuttosto alta, superiore, affermano i sostenitori del pannolino lavabile, al costo di un set completo di pannolini riutilizzabili.

Come sono fatti i pannolini riutilizzabili?

Esistono diverse tipologie: alcuni sono composti da una parte interna, assorbente, alla quale va sovrapposta una mutandina impermeabile; altri, invece, hanno la parte interna assorbente e quella esterna impermeabile cucite insieme, formando, in questo modo un unico pezzo; in alternativa, poi, ci sono versioni in cui ad uno strato esterno è cucita una parte interna in pile e sono dotati di una tasca nella quale si inseriscono uno o più inserti assorbenti a seconda, naturalmente, delle necessità. I tessuti di cui sono composti i pannolini riutilizzabili, inoltre, possono essere naturali o sintetici: i primi più adatti a pelli sensibili e suscettibili a reazioni allergiche, i secondi, invece, più drenanti. Esistono, infine, veli raccogli feci, in pratica, foglietti piuttosto spessi, generalmente, di cellulosa che possono essere usati con tutte le tipologie e con ogni tipo di tessuto. Ricordate, inoltre, che tutti i pannolini di tessuto devono essere, accuratamente, lavati e sterilizzati. Qualunque sia il “vostro” pannolino, poi, non dimenticate che è opportuno che il vostro bambino resti, per circa un’ora al giorno, senza indossarlo. Un’accortezza che impedirà la formazione del “temibile” eritema da pannolino.

Insomma ce n’è, davvero, per tutti i gusti e per tutte le esigenze... A voi, dunque, la scelta!

 

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05/10/2011

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