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Come medicare l'ombelico

La medicazione del moncone ombelicale è una manovra che le mamme eseguono con molto timore. Vediamo come fare.

Come medicare l'ombelico
© Getty Images

La base, cioè il limite fra la cute e il moncone, deve essere circondata e stretta con una sottile striscia di garza sterile arrotolata e imbevuta con alcol (si ripete alcol!) come per strangolare il moncone alla base, mentre il resto deve essere poi avvolto sempre con garza sterile. Questo tipo di medicazione deve essere effettuata più volte al giorno (3-4 volte) soprattutto se la garza è bagnata o sporca. In questo modo si accelera il processo di mummificazione e quindi di caduta e si prevengono le infezioni (onfaliti), che un tempo erano molto temute, mentre oggi sono pressoché scomparse. Di solito il moncone, ormai completamente essiccato, cade dopo 7-10 giorni dalla nascita; se ciò non avviene, non allarmatevi, ma consultate qualche "addetto ai lavori" (vigilatrici d'infanzia, pediatra), che deve controllare se la medicazione è stata eseguita bene e se il moncone si è infettato. Dopo la caduta, rimane in sede ombelicale una piccolissima ferita che rapidamente si trasforma in una cicatrice, che pian piano si approfonda verso l'interno dell'addome. Qualche volta l'ombelico non si infossa e rimane a livello della cute addominale o addirittura sporge in fuori, si parla in questo caso di ombelico estroflesso. È una variante normale che non richiede nessuna cura particolare: con il passare del tempo scomparirà. Vi consiglio di essere ancora prudenti per un paio di giorni dopo la caduta del moncone, disinfettando la piccola ferita con qualche goccia di acqua ossigenata o di mercurocromo e ricoprendola con garza sterile una o due volte al giorno. Qualche volta può accadere che dalla cicatrice ombelicale fuoriesca qualche traccia di sangue o di siero. È un fatto frequente e normale: è sufficiente disinfettare ancora per qualche giorno. Se invece la pelle che circonda l'ombelico è arrossata, o se la ferita secerne materiale giallastro e di cattivo odore, oppure se sgorga sangue in quantità abbastanza significativa o se fuoriesce un liquido che sembra urina, bisogna consultare subito il medico. Queste complicazioni sono, in realtà, rarissime.
Di solito tutto si svolge normalmente e trascorsi due, tre giorni dalla caduta del moncone, si può iniziare a fare il bagnetto, lavando anche la zona di cute attorno all'ombelico senza timore.

Non ci devono essere scuse per rimandare una norma igienica fondamentale quale il bagno del neonato e del lattante. È opportuno che la mamma sappia che le manovre per medicare il moncone ombelicale, contrariamente a quanto si pensa e si dice, non procurano al bambino né dolore, né fastidio, per cui devono essere svolte quotidianamente senza nessuna paura (se il bambino piange è perché sente il freddo per l'applicazione dell'alcol o dell'acqua ossigenata).

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04/05/2010

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