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La scabbia

C’è un ritorno di questa malattia infettiva soprattutto nelle grandi città, che si manifesta negli individui di qualsiasi livello sociale (non solo nelle famiglie povere con carenti condizioni igieniche) e a qualsiasi età.

La scabbia
© Getty Images

E' una infestazione contagiosa della pelle da parte di un parassita, chiamato ''acaro della scabbia''. La femmina scava delle piccole gallerie appena al di sotto della superficie esterna della pelle per deporvi le uova. Queste si dischiudono dopo pochi giorni per liberare le larve. Il contagio è dovuto a stretto contatto con persone affette da scabbia e non è difficile che un intero nucleo familiare sia contagiato. 

Gli acari non vivono più di 2-3 giorni al di fuori del corpo umano, così che il contagio attraverso oggetti è più improbabile. Il sintomo principale è un intenso prurito che si accentua durante la notte. Le gallerie scavate sotto la pelle appaiono come piccoli rilievi di colore grigiastro lunghi da 3 a 15 millimetri, localizzate prevalentemente tra le dita della mano, nei polsi, intorno ai gomiti, nelle pieghe ascellari. Può essere difficile vedere le gallerie dal momento che la pelle è spesso irritata o infetta in seguito all'intenso grattamento provocato dal prurito. Il pericolo maggiore è quello della diffusione della infestazione. Un altro rischio è rappresentato dall'infezione delle aree lesionate in seguito al grattamento.

La diagnosi della scabbia

La scabbia deve essere riconosciuta dal medico che prescriverà i farmaci adatti per il trattamento, come la permetrina in crema al 5% (farmaco di scelta).

  • Il farmaco va applicato su tutto il corpo (nei bambini compreso il cuoio capelluto) e va rimosso con acqua dopo 8-14 ore
  • Per prevenire la reinfestazione tra familiari è consigliabile trattare tutti i conviventi contemporaneamente
  • Non si devono usare asciugamani in comune con altre persone. Prima di sottoporsi al trattamento è necessario praticare il bagno o la doccia tiepidi e sostituire la biancheria personale e del letto dopo ogni applicazione. La biancheria va lavata a caldo in lavatrice e va stirata. I giocattoli vanno lavati, mentre non è necessario lavare mobili e pavimenti
  • Dopo essersi sottoposti ad un trattamento con farmaci contro la scabbia si può tornare a scuola o al lavoro, anche se il prurito può rimanere per parecchi giorni ancora. La contagiosità si riduce progressivamente nel corso della terapia. La persistenza del prurito dopo la fine del trattamento è per lo più dovuta a fenomeni irritativi, in una piccola percentuale di casi si tratta invece di una recidiva della malattia.

Può essere necessario ripetere il trattamento con farmaci dopo 7-10 giorni, ma dovrà essere il medico a stabilirlo.

 

A cura del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituo Mario Negri di Milano

Per leggere la scheda in formato Pdf clicca qui

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11/12/2012

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