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La febbre e i bambini

La febbre è un aumento della temperatura corporea superiore ai 37°C se misurata per via ascellare o inguinale, o superiore ai 37,5°C se misurata per via rettale o orale. Non è una malattia, ma un sintomo.

La febbre e i bambini
© Getty Images

La causa principale della febbre nei bambini è una infezione da microbi (virus o batteri). In particolare, gli episodi febbrili possono essere ricorrenti nel corso del primo anno di scuola materna. La febbre impedisce alla maggior parte dei microbi di moltiplicarsi ed è quindi un utile meccanismo di difesa.

Come si misura la febbre? La misurazione ascellare è il metodo da preferire. Per la scelta del tipodi termometro sono da preferire quelli a Galinstan (una lega che ha sostituito il mercurio) o quelli che misurano la temperatura elettronicamente. Altri tipi di misurazione (rettale, orale, auricolare) andrebbero effettuati solo da personale sanitario.

Cosa fare in caso di febbre? Non coprire il bambino in maniera eccessiva, non è necessario che il bambino rimanga a letto, basta che non faccia sforzi fisici eccessivi, mentre è importante che il bambino beva più del solito. Non c'è motivo di forzarlo a mangiare se non ne ha voglia ma è bene che i liquidi assunti contengano un po’ di zuccheri per evitare che il digiuno porti alla produzione di corpi chetonici (acetone) che accentuerebbero il malessere.

Non interrompere l'allattamento al seno: il latte materno è il migliore alimento anche per il bambino con febbre. Le spugnature con acqua tiepida sono sconsigliate e quelle con alcool assolutamente da evitare.

Come si cura? I farmaci antifebbrili vanno preferibilmente somministrati per via orale (gocce, sciroppo, bustine,compresse), ma se il bambino vomita e non riesce a trattenere niente nello stomaco, si può ricorrere alle supposte. È consigliabile non svegliare un bambino che dorme per darglil'antipiretico: il riposo aiuta il corpo a combattere l'infezione. Il paracetamolo è l'antipiretico di prima scelta, perché è efficace e ha pochi effetti collaterali. L’ibuprofene deve essere considerato di seconda scelta e inoltre è controindicato in caso di varicella, vomito e/o diarrea. L’uso alternato o combinato di paracetamolo e ibuprofene è sconsigliato. Questi farmaci vanno somministrati se:

  • La temperatura ascellare supera i 38,5°C e si associa a sintomi fastidiosi
  • La febbre è lieve ma si associa a mal di testa, mal d’orecchio, mal di gola o dolori muscolari
  • La temperatura ascellare supera i 40°C

Poiché la causa principale della febbre nel bambino è un’infezione virale che tende a guarire spontaneamente nell’arco di 3‐4 giorni, si possono attendere anche 72 ore prima di contattare il pediatra, purché il bambino continui a giocare e a bere. Vanno invece visitati quei bambini che presentano sintomi che fanno sospettare un’infezione batterica (mal di gola senza catarro, mal d’orecchio non controllabile con l’antidolorifico, affanno con o senza tosse, difficoltà a urinare, articolazione gonfia).

Contattare subito il pediatra se: l’età del bambino è inferiore ai 3 mesi,  in presenza di convulsioni, torpore, sonnolenza eccessiva, collo rigido (non riesce a toccarsi il petto con il mento o a guardare insù), difficoltà respiratoria, petecchie o ecchimosi (piccole o grandi macchie emorragiche) sulla pelle.

 

A cura del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituto Mario Negri di Milano
Per leggere la scheda in formato Pdf clicca qui

A cura del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituto Mario Negri di Milano

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18/01/2013

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