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L'influenza dei bambini

L’influenza è una malattia infettiva, provocata da virus che si trasmettono per via respiratoria; e tramite oggetti contaminati da starnuti o colpi di tosse. Si presenta ogni anno durante la stagione invernale, tra dicembre e febbraio.

L'influenza dei bambini
© Getty Images

L'influenza nei bambini: quali trattamenti?

Il periodo di contagio va dalle 24 ore prima che inizino i sintomi, fino a circa 5 giorni dopo la loro comparsa. L’influenza ha solitamente un brusco esordio con febbre, a cui si possono aggiungere brividi, mal di gola, tosse, naso chiuso o che cola, male alla testa, dolori muscolari. Nella maggioranza dei casi la malattia si risolve in pochi giorni, al massimo in una settimana. È importante dare da bere spesso al bambino (acqua, spremute di frutta fresca); brodo o latte tiepidi sono utili per fluidificare il catarro. Se il bambino è allattato al seno e la mamma ha l’influenza, l’allattamento non deve essere sospeso e non occorre somministrare altri liquidi al lattante. 

Per la febbre alta e i dolori si può utilizzare il paracetamolo (10-15 mg/kg ogni 6 ore). Il bambino ha bisogno di riposo, è bene osservare un periodo di convalescenza (almeno 2 giorni dopo la scomparsa dei sintomi) per evitare che si ammali nuovamente. E’ bene consultare il medico se la febbre dura più di 3 giorni oppure il bambino presenta altri sintomi (p.es. chiazze sulla pelle, tosse con catarro “verde o giallo”, difficoltà a respirare o rigidità nei movimenti, convulsioni…). 

L’influenza può essere pericolosa quando colpisce bambini che per le loro condizioni di salute sono più vulnerabili (p.es. malattie respiratorie croniche, disturbi cardiaci e renali, diabete, deficit del sistema immunitario): la loro malattia può peggiorare oppure possono comparire complicanze respiratorie. In questi casi è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale.

I vaccini influenzali

Il vaccino viene somministrato attraverso un’iniezione intramuscolare e la protezione inizia dopo circa 15 giorni. Il periodo più indicato è il mese di novembre e il numero di dosi è variabile: 

  • Una sola dose è sufficiente se il bambino ha più di 9 anni oppure è più piccolo ma è già stato vaccinato l’anno precedente
  • Due dosi, a distanza di 4 settimane l’una dall’altra, sono necessarie se il bambino ha meno di 9 anni e se viene vaccinato per la prima volta

Per effettuare la vaccinazione non è necessario tenere il bambino a digiuno. Il vaccino è generalmente ben tollerato e non causa disturbi, può verificarsi la comparsa di rossore, gonfiore e dolore nella sede d’iniezione, nelle 48 ore successive, raramente possono verificarsi effetti collaterali di lieve entità, come febbre e malessere. Se il bambino non ha malattie croniche la vaccinazione non è raccomandata; la scelta può essere valutata dai genitori con il pediatra, considerando che l’efficacia del vaccino nei bambini sani non è ancora documentata in modo adeguato. Semplici misure igieniche, p.es. lavare le mani, possono essere utili per ridurre il rischio di contagio. 

 

A cura del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituo Mario Negri di Milano

Per leggere la scheda in formato Pdf clicca qui

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11/12/2012

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