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Cellulare e smartphone ai bambini: istruzioni per l'uso

L'età dei bambini che reclamano il cellulare si abbassa sempre di più. Prima di regalarglielo è quindi opportuno porsi alcune domande sul suo utilizzo. Si tratta in effetti di un acquisto che ha risvolti significativi, soprattutto perché le motivazioni che ci spingono all'acquisto sono diverse: per il bambino è uno status symbol, per te un bisogno di sicurezze. Cerchiamo di fare chiarezza con l'aiuto di Etty Buzyn, psicologa clinica ed esperta dell'infanzia.

Smartphone e bambini
© Getty Images

"Tutti i miei compagni hanno il cellulare, perché io no?", recrimina tuo figlio più piccolo,10 anni. "Tieni duro!", insiste la psicologa Etty Buzyn. Prima degli 11 anni non è né indispensabile né consigliabile avere un cellulare, perché il bambino a scuola è controllato e non è necessario che il piccolo sia raggiungibile ogni momento, anche perché a quell'età il bambino non è ancora in grado di utilizzare bene tutte le funzioni e i rischi per la salute non sono esclusi. Passata quest'età sarà molto più difficile resistere, anche perché dopo i 12 anni più del 70% dei bambini ha il cellulare, mentre tra i 15 e i 17 anni la percentuale sale al 95%.

Il cellulare: uno status symbol per i bambini e un bisogno di rassicurazione per i genitori

Se scegli di regalare al bambino un cellulare, ricorda che i tuoi bisogni in relazione a questo oggetto "cult" sono diversi dai suoi: per lui la funzione "telefono" non è la principale, ma ciò che conta sono la rete e il divertimento: i bambini mandano sms, ascoltano la musica, fanno foto e video, scaricano applicazioni e giocano1. Il cellulare è diventato per loro un accessorio sociale, senza dimenticare l'importanza della marca e del look. Comprarne uno, quindi, è un gesto con un significato da non trascurare.

Per i genitori, invece, il cellulare ha soprattutto la funzione di rassicurarli all'interno di un ritmo di vita piuttosto caotico: nello stress e nell'incertezza della vita moderna, poter comunicare in caso di imprevisti dà delle possibilità in più, come quella di lasciare, in caso di ritardo, messaggi del tipo: "Fai i compiti, ho comprato del cioccolato, è nel frigo". Da qui nascono alcune incomprensioni riguardo a questo nuovo "compagno di vita" (Life companion), come lo hanno ribattezzato alcune marche.

Il cellulare: un fattore di autonomia o un rifiuto dei limiti?

L’acquisto di un cellulare va di pari passo con la conquista di una maggiore autonomia da parte del bambino che, grazie alla presenza di questo accessorio, può godere di una reale indipendenza e gestire di più il proprio tempo da solo, semplicemente informandoti su quello che sta facendo. Il problema? "Lo fanno sempre all'ultimo minuto", è la lamentela più frequente dei genitori allo psicologo. "I genitori confidano di avere sempre meno controllo sui propri figli", riferisce Etty Buzyn.

Questi adolescenti e preadolescenti iperconnessi non esitano inoltre a far perdere le proprie tracce se necessario: "Mia figlia Anna, di 14 anni, mi informa che arriverà in ritardo perché ha perso l'autobus, mentre in realtà si è trattenuta con le amiche, lo so", sospira la mamma. Altri lo spengono quando non desiderano essere raggiungibili. In fin dei conti, quindi, il cellulare ha spinto più in là i limiti, perché "l'acquisto di questo accessorio apre una moltitudine di possibilità in cui genitori e figli rischiano di perdersi facilmente", avverte la psicologa. Senza inutili allarmismi, è comunque importante essere consapevoli.

Utilizzo del cellulare: definire subito le regole

Il cellulare è uno strumento di autonomia o una messa in discussione del ruolo dei genitori? La domanda sorge spontanea. "Ci si rende conto che il bambino si permette molte più trasgressioni rispetto a prima, passando ai fatti", risponde Etty Buzyn. Per questo motivo è necessario definire un sistema di regole riguardo al suo utilizzo. "Fatelo subito, insieme senza aspettare che accada qualcosa che giudicate inaccettabile", precisa l'esperta. In un'epoca in cui il bambino è troppo spesso considerato come un piccolo re, fissare delle regole sembra difficile, ma è necessario. "È compito dei genitori fissare dei punti fermi, per insegnare loro a gestire questo accessorio diventato ormai un must". In caso gli accordi non vengano rispettati, è necessario prendere dei provvedimenti: "Fabien, 12 anni, gioca con il cellulare fino a mezzanotte: abbiamo dovuto ritirarglielo e restituirglielo il giorno dopo", confida Sophie. Il genitore deve fissare dei limiti: il bambino ne ha bisogno per costruire la propria identità.

Sei tu, infine, a dover dare l'esempio: sei sempre con il cellulare in mano sarà più difficile imporgli delle regole che neanche tu rispetti.

Il cellulare per i bambini: istruzioni pratiche per l'uso

Fissa delle regole per l'uso del cellulare! Niente telefono a tavola, per esempio, o dopo le 9 di sera. Informali! Oggi si sa che i rischi sono molti e reali: foto compromettenti postate su Facebook, film porno, molestie, ecc. Scegli delle offerte tariffarie senza internet.

Scegli delle offerte bloccate e prepagate! Per evitare cattive sorprese all'arrivo della fattura e naturalmente per limitare il tempo a disposizione del bambino per stare al telefono.

Catherine Maillard

1 - Studio TNS Sofres (Société française d'enquêtes par sondages) per l'Associazione e-Enfance. 2009

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09/07/2014

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