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Piccoli modelli crescono: fai attenzione!

Diventare modelli fin dalla tenera età è diventato estremamente semplice… E tu, di fronte a questa moda delle piccole star della pubblicità, farai il giro dei casting con il tuo piccolo? Quali rischi corrono i bambini? Facciamo chiarezza con l’aiuto del pedopsichiatra Stéphane Clerget.

I piccoli modelli
© Getty Images

Posano in abiti firmati, ammiccano nella nuova macchina fiammante del papà… Dal bebè che si muove gattoni mostrando il sederino, alla bambina che sorride davanti al piatto di tortellini, passando per il preadolescente con il nuovo modello di telefono cellulare… I bambini sono ovunque nella pubblicità; si tratta di un fenomeno che non può essere ignorato. Ma quali sono le motivazioni che spingono i genitori a far intraprendere ai figli la carriera di modelli? E quali sono le conseguenze per la loro crescita? 

Piccoli modelli: un fenomeno con molte cause

Quando le mamme fanno la fila ai casting con il loro bimbo di pochi mesi, per essere sulla copertina delle riviste per genitori o per far aumentare l’audience, le ragioni sono molte, ma non sempre quelle giuste! "Le motivazioni sono spesso di lucro", dichiara senza mezzi termini lo psichiatra infantile Stéphane Clerget. Il mercato è succoso, ammettiamolo! 
In secondo luogo, la scelta può essere motivata da un narcisistico bisogno di rassicurazioni: "La ricerca della celebrità di riflesso è altrettanto frequente", aggiunge. Per altri, infine, predomina il desiderio di esporre al mondo la loro settima meraviglia”. Tutte queste spinte sono più o meno coscienti e possono ovviamente coesistere nella realizzazione di quest’obiettivo. 

I rischi per i piccoli modelli

In 10 anni la domanda si è quadruplicata. "Il corpo del bambino non è mai stato esposto in questo modo" osserva Stéphane Clerget. In primo luogo il rischio di strumentalizzazione è evidente, e si pone il problema della privacy del bambino, fotografato e filmato con il sederino all’aria, o facendo la scimmietta ammaestrata. Esiste inoltre il rischio di ferite narcisistiche: ricordiamo che sono molti ad essere chiamati ma pochi ad essere scelti. Con che occhi una madre guarderà il suo bambino di fronte all’ennesimo no ad un casting, dopo un vero e proprio percorso a ostacoli? Le conseguenze: un mix di frustrazione per lei e un calo di autostima per lui, poiché non è stato in grado di soddisfare le aspettative della mamma. Infine lo stress è un fattore non trascurabile: affrontare quando si è molto piccoli un mondo in cui domina lo spirito di competizione, con dei criteri di selezione molto soggettivi, si accompagna a molte tensioni, anche in caso di successo. Benché la legge sia molto severa in caso di lavoro dei bambini, gli obblighi sono molti. 

Un’opportunità di crescita?

I bambini rappresentano un target fondamentale per gli esperti del marketing, poiché influenzano le decisioni d’acquisto dei genitori. Il bambino, diventato allo stesso tempo attore e oggetto di consumo all’interno del meccanismo di mercato, ha almeno dei benefici per la crescita? Il pedopsichiatra resta dubbioso: "Lo sport agisce sullo sviluppo fisico del bambino, la musica sulla sua creatività e la lettura sul suo intelletto; fare il modello, invece, non ha nessuna di queste funzioni"... 
A rischio di apparire antiquato, il dottor Clerget insiste sulla conseguenze dell’eccessivo investimento sul corpo a discapito dello spirito e della creatività. "Se indotto a esprimersi solo sul piano del corpo, con una finalità estetica o di lucro, il bambino può inoltre sviluppare ciò che viene chiamata isterizzazione". È il caso di rifletterci!

Assecondare un desiderio del bambino?

Cosa fare se è il bambino a chiedere di fare il modello? "Questo fenomeno non compare prima dei 10 anni, che io sappia", assicura lo psichiatra infantile. In compenso il boom riguarda soprattutto la fascia dei ragazzi di 14-15 anni: in presenza di modelli sempre più giovani, gli adolescenti vengono facilmente attirati dallo specchio per le allodole, con il concorso dei media. Basta che abbiano un bel faccino, e la tentazione di finire in copertina e di fare soldi facili è dietro l’angolo… Per alcuni è diventata un’opportunità di guadagni facili, più gratificanti che servire da Mc Donald’s.

Come deve reagire il genitore? "Piuttosto che incoraggiarlo o frenarlo, i genitori hanno il dovere di tenere d’occhio questa inclinazione, da un punto di vista della moralità e dell’integrità fisica" risponde Stéphane Clerget, che raccomanda per i primi tempi di essere vigili e di accompagnare i figli, per quanto possibile.

Catherine Maillard

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08/02/2013

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