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I bambini e la paura degli animali

“Il fatto che il bambino possa avere paura di un cane è comprensibile se si considera la stazza dell’animale, percepito spesso come una minaccia a causa della sua stazza e del suo abbaiare. D’altronde questa paura può derivare dall’eccessiva paura dei genitori, che si allarmano non appena il bambino vi si avvicina; tale preoccupazione a volte è legittima se, a causa della sua inesperienza, il piccolo rischia di provocare o irritare l’animale che può in quel caso avere una reazione pericolosa. Pertanto, sebbene sia rara rispetto alla fobia dei topi, ragni, serpenti e lupi, esiste anche la fobia dei cani.” (D.-J. Duché)

La paura degli animali
© Getty Images

Avere timore degli animali è un problema frequente. Il bambino conosce la paura sin dalla più tenera età. Si tratta, in fondo, di un sentimento positivo che gli permette di evitare un certo numero di incidenti.

A partire da quando questa paura diventa anormale? È difficile stabilire il confine. Si può ammettere che la paura, che è un naturale meccanismo di difesa, diventi patologica quando è associata all’angoscia. Alcune paure sono spontanee, altre invece sono indotte e traducono perlopiù le paure che i genitori trasmettono ai figli.

Le paure arcaiche dei bambini

La paura è un sentimento logorante che si concretizza in presenza di un oggetto o di una persona che esiste nella realtà e che il bambino, a torto o a ragione, considera pericoloso. Le paure arcaiche (Freud) sono praticamente costanti: paura del buio, della solitudine, degli stranieri, degli oggetti nuovi, delle situazioni insolite, dei cani...

Quando la paura si riproduce sistematicamente in presenza di un oggetto o di una situazione particolare, sempre la stessa, obiettivamente inoffensiva, si parla di “fobie”. Queste in genere compaiono intorno ai 5 o 6 anni.

Alcune paure sono così frequenti da essere considerate normali. L’assenza di paure tra i 2 e i 5 anni può avere un significato patologico: il ritardo mentale, per esempio, non fa percepire la paura. Il neonato ha paura del rumore e dei rumori improvvisi. Il bambino piccolo ha paura di essere separato dai suoi genitori. La paura dell’estraneo compare attorno agli 8 mesi. A 1 anno, il bambino ha paura dei rumori (l’aspirapolvere, il robot da cucina, la suoneria del telefono, ecc.).

A due anni sono sempre i rumori violenti a fargli paura (le sirene di un’ambulanza, lo sciacquone del bagno, l’abbaiare di un cane, ecc.). Verso i 3 anni, il bambino inizia ad avere paura degli animali, soprattutto se a casa non ne ha. Questo timore può essere causato dallo stesso animale che, aggressivo e geloso, può aver manifestato segnali di ostilità. Se il comportamento dell’animale è effettivamente pericoloso, bisogna sbarazzarsene.

Bambini e animali: una paura che scompare

La maggior parte delle volte, tuttavia, il bambino presenta una paura fobica dell’animale che, in realtà, non ha fatto niente per meritarsela. Alcuni comportamenti dei genitori aumentano il sentimento di paura del bambino. Bisogna evitare le minacce del tipo: “Se non fai come ti dico, ti darò in pasto al cane!”. Quando il bambino ha paura, è inutile ridicolizzarlo, rimproverarlo o prenderlo in giro. Cercare di convincerlo che ha torto, o forzarlo ad andare verso l’animale di cui ha paura non funziona mai.

Il bambino ha bisogno di poter contare sulla comprensione dei suoi genitori. Bisogna cercare di abituarlo piano piano alle cose che lo spaventano. In un primo momento può guardare il cane da lontano, vedere altri bambini che vi giocano senza timore... La paura dei cani non è selettiva: il bambino ha paura tanto di un pastore tedesco quanto di un cucciolo di cocker.

Non serve a nulla obbligarlo ad accarezzare l’animale. In compenso gli si possono raccontare storie in cui l’eroe è un cane buono e coraggioso. A meno che non sia stata provocata da un’aggressione, questa paura scompare progressivamente.

La fobia dei gatti (ailurofobia) è più rara. Nella persona che soffre di questa fobia la vista di un gatto provoca pallore, nausea, crisi di nervi. Alcuni casi famosi: Giulio Cesare, Carlo IX e Napoleone.

Dott. Lyonel Rossant
Dott.ssa Jacqueline Rossant-Lumbroso

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07/02/2013
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