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Bambini e viaggi

Oggi, a differenza di alcuni anni fa, si può dire che la vita non è più a dimensione di uomo ma a dimensione di mezzo di locomozione: infatti auto, treno, aereo sono ormai comunemente usati dai bambini.

Bambini e viaggi
© Getty Images

Il bambino può viaggiare e a che età può cominciare a farlo?

Il bambino può viaggiare in auto o in treno o in aereo subito, fin dai primi giorni di vita senza nessuna limitazione. Anzi più sono piccoli meno problemi avranno e meno disagi daranno. Il lattante, per esempio, nei primi mesi di vita viaggia molto volentieri in auto. In genere si addormenta subito e dorme tranquillo per tutto il viaggio, ovviamente se si tratta di un percorso di due o tre ore. In realtà bisogna scegliere il mezzo di locomozione in rapporto alla lunghezza del percorso. Questo vale soprattutto per il neonato e per il lattante nei primi due o tre mesi di vita. A questa età il viaggio ideale non dovrebbe durare più di 3 o 4 ore, l'intervallo cioè della poppata. Ciò però essenzialmente per motivi organizzativi e soprattutto se il bambino non è allattato al seno. In caso di allattamento artificiale particolarmente utili sono i latti liquidi. A questo proposito è importante ricordare che in molti Paesi anglosassoni il latte viene somministrato a temperatura ambiente. Quindi in casi estremi lo si può dare al bambino anche senza riscaldarlo.
In ogni caso per viaggi lunghi bisogna attrezzarsi con giuste quantità di ricambi, con sufficienti scorte alimentari e, soprattutto se si viaggia in piena estate, con scorte di liquidi: acqua, tè, camomilla da somministrare per prevenire, in caso di imprevisti (prolungate soste forzate, rottura di impianti di condizionamento) la disidratazione e il colpo di calore.
Il bambino nei primi due, tre anni in genere non soffre il mal d'auto. Dopo tale età questo disturbo si può manifestare con pallore, nausea, vomito, sudorazione fredda, mal di testa. Numerosi sono gli accorgimenti consigliati per prevenirlo ma nessuno, purtroppo, completamente affidabile. Evitare di mettersi in viaggio subito dopo il pasto (attendere un paio d'ore), preferire cibi solidi, mantenere un'adeguata temperatura nell'abitacolo. È buona norma, non sempre facile da rispettare, che il bambino stia seduto con il busto eretto, senza dimenarsi molto. Di una certa utilità può essere la somministrazione prima della partenza di qualche goccia o cucchiaino di farmaci antistaminici. L'auto è il mezzo di locomozione ideale per i viaggi di 150-300 km. Con la raccomandazione di applicare tutte le norme di sicurezza previste. Si vedono ancora molti bambini seduti in macchina senza nessuna protezione!
Per i viaggi lunghi sono preferibili treno e aereo. Il treno è un ottimo mezzo perché consente ai più grandicelli di muoversi e di distrarsi. Per i più piccoli valgono le stesse osservazioni fatte per i viaggi in auto. Alimentazione, liquidi quando fa caldo, pannolini ecc. Il viaggio in aereo è l'ideale per le lunghe distanze. Il lattante in aereo non avrà nessun problema. L'aria condizionata, la temperatura costante creano un ambiente soddisfacente. L'unico piccolo inconveniente è dovuto a un lieve mal d'orecchio che talvolta compare quando l'aereo è in fase di atterraggio. I viaggiatori abituali sanno che il segnale di atterraggio è dato, ancor prima che dal comandante, dal risveglio e dalla comparsa di qualche piccolo strillo dei bambini piccoli che sono a bordo.
Appena a terra il fastidio scompare e il bambino ritorna a stare bene. Per i viaggi in aereo superiori alle tre ore valgono le raccomandazioni logistiche suggerite per l'auto e il treno.

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04/05/2010

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