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La vista e gli occhi dei bambini
 
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Le fasi dello sviluppo visivo

Man mano che inizia a muoversi, il neonato diventa un vero e proprio esploratore, e il suo mondo si amplia: attraverso la parola può attribuire dei nomi agli oggetti prima di riuscire a colorare e disegnare. La vista del bambino si costruisce mese dopo mese, ma con delle tappe ben precise: a 9 mesi, a 18 mesi e a 36 mesi.

Lo sviluppo della vista
© Getty Images

Man mano che si sviluppa la sua capacità di movimento, il neonato diventa un vero e proprio esploratore che, procedendo a gattoni, tocca tutto quello che vede. Il suo spazio si è notevolmente ampliato e il piccolo re domina visivamente il suo regno. 

Un piccolo esploratore a gattoni

Tra qualche mese inizierà a camminare, e quindi la sua visione deve essere precisa come quella dei "grandi": deve vedere abbastanza lontano per valutare il punto d'appoggio sul quale può arenarsi, percependo contemporaneamente il suolo su cui posa i piedi. Come un piccolo missile, deve inoltre individuare gli ostacoli sul suo cammino.

Fino a 18 mesi il neonato struttura il proprio spazio visivo e affina la visione, non solo per conquistare il mondo che lo circonda ma anche per toccare con le mani ciò che ha sfiorato con gli occhi, per scoprire se è freddo o caldo, morbido o ruvido, ecc. L'esplorazione, in tal modo, è in rapporto diretto con la visione. Il piccolo non comprende ancora tutto quello che vede, ma percepisce tutti i dettagli necessari alla sua vita a misura di neonato.

18 mesi: l'apprendimento della parola

Fino a questo momento, la visione permette al bambino soprattutto di conoscere il mondo ma non ancora di riconoscerlo, ma all'improvviso inizia a dare un nome alle cose e per lui un copricapo, rosso o blu, cuffia o cappuccio, è già un copricapo. La vista non gli permette solo di spostarsi ma anche di comprendere e gestire il mondo che lo circonda: impara a distinguere tra la propria bambola e quella della sorella, conosce i luoghi autorizzati e quelli proibiti e identifica tutti i parenti nominandoli.

In questa fase le funzioni visive del bambino sono quasi completamente sviluppate, ma gli mancano ancora tra i 4 e i 6 decimi di acuità perché i coni non sono ancora sufficientemente raggruppati nella parte centrale della retina. Per le stesse ragioni distingue ancora male i contrasti deboli. Grigio topo o grigio elefante? Per lui sono la stessa cosa. Questa capacità, tuttavia, sono sufficienti, perché il piccolo non ha ancora l'età per leggere o per assemblare delle componenti elettroniche. 3-6 anni: dalla materna alle elementari Piccoli uomini crescono: asilo, scuola materna..., il piccolo ha compiuto i primi passi nella società, e le sue funzioni visive si perfezionano.

Nella maggior parte dei casi è già in grado di disegnare e di colorare, a volte in maniera straordinariamente abile. Impaziente di imparare a leggere e scrivere, cerca di riconoscere le lettere; sale le scale poggiando un piede su ogni scalino ed è persino capace di giocare a saltare l'ultimo, mostrando così che la vista e la motricità cominciano ad essere ben coordinate.

Fonte: Associazione nazionale francese per il miglioramento della vista

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23/10/2013
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