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La musica più adatta ai neonato

Cari papà, tutte le ore passate a parlare con il vostro futuro bambino non saranno state vane.... a condizione, però, di aspettare l'ottavo mese di gravidanza e di parlare abbastanza forte. Secondo uno studio canadese, il feto comincia a sentire durante la trentesima settimana di gestazione, ma per ora non si sa quale sia l'influenza di questi suoni sul suo sviluppo.

I benefici della musica per il bambini
© Getty Images

Per la prima volta si è riusciti a stabilire l'età alla quale il feto inizia a sentire i suoni provenienti dall'esterno: i lavori di Barbara Kisilevsky dell’Università di Queen’s (Canada) sono concordi nell’affermare che il sistema uditivo del feto si sviluppa durante il settimo mese.  

Musica e bambini: lo studio

Lo studio canadese è stato condotto su 134 gestazioni, tra la 27 e la 36 settimana. Il battito cardiaco e i movimenti del feto sono stati misurati con uno scanner a ultrasuoni, mentre un computer emetteva un rumore di fondo. I ricercatori hanno rilevato che prima della trentesima settimana di gravidanza il feto non reagiva. "Se noi emettiamo un suono forte – davvero forte (110 dB), il feto di 30 settimane si muove verso di esso, ma prima di quell'età non si ottiene alcuna reazione", afferma la Dottoressa Kisilevsky.

Tuttavia resta difficile stabilire cosa sentono i neonati e quali tipi di suoni possono distinguere. Secondo la dottoressa Kisilevsky, "dato che il ventre materno e i tessuti attenuano il suono, riteniamo che il livello sonoro che raggiunge il feto è dell'ordine dei 70-75 dB (che corrispondono pressappoco al livello sonoro di una conversazione normale)".

I neonati e la musica classica

Cara futura mamma, avrai quindi 7 mesi di gravidanza per scegliere i primi suoni che ascolterà il tuo bambino. Ricorda però che dovrai avvertire i vicini, perché dovrai alzare il volume fino a 110 dB, che corrispondono al volume sonoro di un concerto rock o di un martello pneumatico.

Oggi non esistono prove che questi suoni abbiano una qualche influenza sullo sviluppo del feto. Secondo la dottoressa Kisilevsky, "supponiamo che la voce della mamme e che i suoni percepiti dal feto possono avere un impatto sul suo sviluppo lo preparano a preferire e a riconoscere il suo linguaggio natale. Ma non è ancora dato sapere se il bambino sarà più brillante se, ad esempio, ascolta della musica mentre si trova nell’utero, nonostante i messaggi diffusi dai media".

Uno studio dell’università di Nottingham, pubblicato nel 1999, ha messo in evidenza che, se esposto alla musica, il cervello di due feti su tre reagiva, ma il numero troppo esiguo di neonati esaminati ha ridotto la significatività delle conclusioni di queste ricerche. Pare troppi stimoli abbiano addirittura un effetto nocivo: dei pulcini esposti a dei suoni prima della schiusa delle uova hanno avuto dei problemi di udito alcuni giorni dopo la nascita.

Care future mamme, sembra quindi che l’unica utilità dei vostri CD di musica classica o di canti di balene sia quella di rilassarvi, prima che altri canti, forse meno melodiosi, diventino il sottofondo delle vostre giornate...

David Bême

Fonti:
Early Human Development, Jun 2000, 58 (3): 179-95
Lancet 1999 Aug 21;354(9179):645-6

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23/10/2013
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