Home  
  
  
    Bambini: la scoperta del gusto
Il gusto e l'olfatto dei bambini
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Lo sviluppo del gusto nel bambino

Anche se non è ancora diventato un raffinato gourmet, il neonato presenta un senso del gusto già sviluppato. L'organo del gusto, infatti, si sviluppa molto presto durante la vita uterina. Dolce, salato, acido, amaro...: i quattro sapori di base non hanno segreti per lui, e alcuni ricercatori sostengono che è già alla nascita che compaiono le prime preferenze gustative.

Bambini: la scoperta del gusto
© Getty Images

I recettori del gusto, situati sulla lingua e in fondo alla gola, sono in grado di distinguere i sapori di base, e già alla nascita il bambino sviluppa delle preferenze gustative che si affineranno poi con l'esperienza. 

La vita intrauterina

Le capacità gustative e olfattive di percezione e distinzione tra i gusti nel neonato sono pressoché identiche a quelle dell'adulto. Gli organi del gusto (papille gustative e lingua) si formano molto precocemente nel feto, ed è a partire da questo stadio che il bambino preferisce il gusto dolce: quanto più il liquido amniotico è zuccherino, tanto più il feto ne ingerisce, e se la mamma è diabetica il  neonato rischia di essere sovrappeso per "golosità" ed eccessivo apporto sanguigno di zuccheri.

Il lattante

In una sperimentazione in cui ad alcuni lattanti sono stati portati alla bocca i gusti di base (dolce, salato, acido e amaro), essi hanno manifestato il loro piacere o la loro collera con espressioni mimiche evidenti. Jacob Steiner, psicologo e fisiologo israeliano, ha effettuato dei test su migliaia di neonati, evidenziando che le espressioni mimiche di piacere o di repulsione associate alle diverse sensazioni appartengono al bagaglio genetico, a ciò che è innato.

I test gusto-facciali T.G.V.) da lui ideati sono stati effettuati su neonati di meno di sei ore, che non hanno ancora ricevuto il primo pasto.

  • Il test inizia con una goccia di acqua bollita,  demineralizzata, a temperaatura ambiente, per evidenziare le reazioni alla stimolazione olfattiva;
  • Il secondo test consiste nel somministrare una soluzione zuccherata: il bambino in questo caso esprime la propria contentezza con la mimica;
  • Il terzo test prevede la somministrazione di succo di limone: il neonato reagisce arricciando le labbra;
  • Per il quarto test viene utilizzata una soluzione di chinina amara: il bambino incolla la lingua al palato, lasciando passare la sua estremità, e il visino esprime una profonda tristezza.

Utilizzando degli alcol alifatici che differiscono tra loro per il numero si radicali carbonici e il loro grado di concentrazione, è stato possibile evidenziare le stesse relazioni rispetto all'adulto tra le variazioni di questi fattori e l'intensità delle reazioni del neonato (attività motoria o ritmo respiratorio). Le piante galattogene (cumino, finocchio, anice verde, ecc.) sono piante che danno un gusto gradevole al latte materno, e quindi il lattante succhia più vigorosamente, favorendo così la montata lattea. Molti ricercatori sono concordi nel ritenere che i gusti sviluppati in seguito dal neonato  sono in rapporto con il gusto del latte materno, che a sua volta dipende dalle abitudini alimentari della mamma.

Dr Lyonel Rossant

Dr Jacqueline Rossant-Lumbroso

Commenta
23/10/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Test famiglia

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Calcola la data del parto