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Vaccini obbligatori e facoltativi

Quali sono i vaccini obbligatori e facoltativi? Scoprilo su Doctissimo.

I vaccini “obbligatori”

Vaccini obbligatori e facoltativi
© Thinkstock

Vaccino contro l'epatite B

Questo vaccino è il primo del calendario vaccinale e la prima dose viene somministrata al neonato entro 24 ore dalla nascita. Si tratta di un siero a base di immunoglobuline che deve essere ripetuto dopo circa un mese ed una terza volta più avanti. E' controindicato in caso di infezioni febbrili in corso ed è quindi opportuno controllare la temperatura del bambino prima di procedere con l'inoculazione. Tra gli effetti collaterali può causare febbre e arrossamento o gonfiore della zona della puntura.

Vaccino DTP (diferite, tetano e pertosse)

Questo vaccino contiene gli antigeni di tre diverse malattie che hanno tutte una origine batterica. Per i bambini più piccoli si tratta di patologie molto pericolose che possono degenerare in gravi complicazioni neurologiche e cardiache.

Il siero viene somministrato per via intramuscolare nella coscia in tre dosi, la prima a tre mesi, la seconda a 5 e la terza a 7. Diversi pediatri consigliano di effettuare una quarta dose di rinforzo tra i 15 ed i 18 mesi. Se nella vaccinazione contro l'epatite sono comparse forme di intolleranza al siero più o meno gravi questo vaccino è sconsigliato, per tutti gli altri bambini è invece fortemente raccomandato in assenza di problemi neurologici pregressi. Gli effetti collaterali durano pochi giorni e si manifestano con una generale irritabilità, una leggera febbre e fastidio nella zona della puntura.

Vaccino Hib (Haemophilus Influenzae B)

Il batterio che questo siero va a contrastare comporta una lunga serie di patologie tra cui la meningite. Questo tipo particolare di virus colpisce soltanto i bambini dai due mesi ai cinque anni perché successivamente a questa età il bambino sviluppa in maniera naturale l'immunità al batterio.

Anche questo vaccino si somministra in tre dosi a tre, cinque e sette mesi con una quarta dose di rinforzo tra i 15 ed i 18 e viene solitamente accorpato al vaccino DTP per comodità e per il fatto che non presenta alcuna controindicazione o effetto collaterale.

 

Vaccino contro la poliomielite

La poliomielite è una patologia dal contagio molto facile in quanto si trasmette attraverso le feci e per via orale. Il vaccino si presenta sotto forma di gocce e non come puntura. Sempre tre le dosi da prendere nel corso del primo anno di vita con una quarta di rinforzo. Per non compromettere la corretta assimilazione del siero, il bambino non deve mangiare da un ora prima dell'assunzione ad un ora dopo. In caso di vomito entro tale lasso di tempo il vaccino deve essere somministrato nuovamente. In questo siero è contenuto il virus allo stato vivo ed è quindi controindicato nei soggetti con basse difese immunitarie. Per la sua composizione è considerato uno dei vaccini più pericolosi in quando esiste il rischio di sviluppare la malattia dopo l'assunzione del siero. Il vaccino moderno è tuttavia sicuro ed il rischio di complicazioni è di un caso ogni quasi sette milioni di dosi somministrate. Solitamente i pediatri consigliano di effettuare la vaccinazione in quanto è minore il rischio del vaccino rispetto a quello di contrarre direttamente la poliomielite.

Vaccino trivalente (morbillo, rosolia e parotite)

Queste tre malattie infettive possono sembrare non troppo pericolose e molti genitori spesso sono titubanti all'idea di effettuare il vaccino. Negli ultimi anni però anche a causa del fatto che la maggior parte dei bambini sono vaccinati, i ceppi dei virus si sono fatti più violenti ed aggressivi e portano a molte complicazioni.

Si tratta di un siero contenente virus vivo ma attenuato ossia quasi inerte e per questo viene somministrato tramite puntura intramuscolare solitamente nel braccio ma può anche essere effettuata in una natica.

La prima dose viene somministrata intorno ai 12-15 mesi per poi essere ripetuta in età scolare.

Come per l'altro vaccino a base di virus vivo è controindicato nei bambini con sistema immunitario compromesso anche da una semplice febbre passeggera. Gli effetti collaterali si manifestano soltanto a livello della sede della puntura con gonfiore, arrossamento ed in alcuni casi una lieve irritazione cutanea.

I vaccini facoltativi ma consigliati

Vaccino anti pneumococco

Questo vaccino è rivolto ai soggetti affetti da patologie respiratorie ma viene consigliato anche a tutti i bambini che frequentano la collettività (asili, scuole, centri gioco).

Esistono due forme di siero, la prima utilizzabile entro i due anni di età e rivolta prevalentemente ai bambini a rischio ed una seconda che invece si somministra in una unica soluzione dopo i due anni per tutti i bambini sani.

Non presenta particolari effetti collaterali e viene per questo consigliato dalla maggior parte dei pediatri.

Vaccino anti meningococco C

Il siero contrasta il meningococco C, responsabile di alcuni ceppi di meningite molto pericolosi per bambini ed adolescenti. Nei soggetti a rischio ovvero con un sistema immunitario debole viene somministrato in due dosi entro il primo anno di vita mentre per i bambini sani si procede con una unica dose dopo i 12 mesi.

Tra gli effetti collaterali troviamo febbre leggera e fastidi intestinali che si risolvono solitamente nell'arco di pochi giorni.

Vaccino contro la varicella

Benché la varicella sia una malattia abbastanza leggera, negli ultimi anni la copertura tramite vaccino è salita alla quasi totalità del bambini. Generalmente ha una efficacia del 95% e nei bambini che contraggono ugualmente la malattia attenua i sintomi in una forma di varicella leggera e breve.

Si effettua con virus vivo ma non presenta alcuna controindicazione (se non nei soggetti immunodepressi) o effetto collaterale.

 

I vaccini facoltativi

Vaccino contro l'epatite A

Questo vaccino viene solitamente consigliato soltanto ai bambini che convivono con soggetti affetti da questa malattia. Si può somministrare insieme a quello per l'epatite B e presenta le stesse caratteristiche.

Vaccino influenzale

Il vaccino anti-influenzale viene consigliato soltanto al bambini ritenuti a rischio ovvero affetti da patologie come cardiopatie, pneumopatie, diabete mellito, anemia ed in generale a tutti quei bambini con basse difese immunitarie. Il siero contiene virus inattivo e si somministra con cadenza annuale tra fine settembre e l'inizio di novembre.

Pubblicato il 17/11/2011Commenta

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