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Vermi intestinali: aiuto!

Ci sono quelli a nastro e quelli cilindrici, quelli filiformi e quelli piatti; possono misurare 10 millimetri o arrivare a 9 metri; possono vivere per anni, nell’intestino dell’uomo, senza dare sintomi; sono il terrore di tutte le mamme... Cosa sono? I vermi.

Vermi intestinali: aiuto!
© Getty Images

Esistono quattro tipologie di questi parassiti: a nastro, cilindrici, filiformi e piatti.


Vermi a nastro

I vermi a nastro, chiamati anche cestoidi, sono parassiti a forma di nastro che vivono nell’intestino. Quelli adulti hanno sulla testa ventose e uncini con cui si attaccano alle pareti dell’intestino. Il resto del corpo è, invece, formato da una serie di segmenti piatti. I rappresentanti più celebri di questa categoria sono, senza dubbio, le tenie. Alcuni tipi di tenia o, come viene comunemente chiamato, “verme solitario” possono raggiungere la lunghezza di 6 o 9 metri. A dispetto delle notevoli dimensioni, però, i vermi a nastro danno, raramente, sintomi. L’infestazione di questo parassita viene diagnosticata attraverso un esame delle feci. Il trattamento per eliminare il verme, invece, viene effettuato con farmaci vermifughi.

Vermi cilindrici - filiformi

I vermi cilindrici, chiamati anche nematodi, sono parassiti a forma cilindrica. Una dozzina, circa, di questa famiglia di vermi sono fra i principali parassiti dell’uomo. In realtà, nei paesi industrializzati, l’infestazione più diffusa da vermi cilindrici è quella da ossiuri. Questo tipo di infestazione è, per antonomasia, tipica nei bambini. Gli ossiuri, Enterobius vermicularis, sono piccoli vermi parassiti. Le femmine adulte, bianche e lunghe, misurano circa 10 millimetri. Queste ultime depongono le uova sulla zona circostante l’ano, il loro movimento, infatti, provoca solletico o prurito nella regione anale costringendo il bambino a grattarsi. Attraverso le mani, poi, le uova vengono, spesso, trasferite direttamente alla bocca inducendo, così, una reinfestazione. Una volta ingoiate, le uova, si schiudono nell’intestino, i vermi, poi, raggiungono la maturità dopo un periodo di incubazione compreso fra le due e le sei settimane. Un altro metodo di contagio, inoltre, avviene attraverso lenzuola, coperte, asciugamani e giocattoli. L’infestazione da ossiuri viene, facilmente, diagnosticata attraverso l’esame, al microscopio, di uno speciale nastro adesivo che viene applicato nella zona anale. Per alleviare l’intenso prurito si possono usare delle pomate specifiche. Per eliminare gli ossiuri, invece, è necessario sottoporsi a farmaci antielmintici. Le misure di prevenzione, inoltre, impongono l’utilizzo di pigiami, per scoraggiare il grattamento, il taglio accurato delle unghie, il lavaggio minuzioso della mani prima dei pasti. Lenzuola ed indumenti da notte, poi, dovrebbero essere cambiati giornalmente e lavati ad elevate temperature. E’ bene ricordare, inoltre, che è opportuno, per evitare contagi, sottoporre al trattamento tutti i membri della famiglia contemporaneamente. Alla stessa “famiglia” appartengono, inoltre, anche l’ascariasi e la trichinosi, infestazioni abbastanza comuni, mentre più rari sono i casi di toxocariasi.

Vermi piatti

In questa categoria sono comprese tutte le specie di vermi di forma appiattita. Fra questi i principali parassiti dell’uomo sono i trematodi. La malattia causata da questi vermi è l’infestazione epatica da trematodi. L’unico trematode in grado di causare questa patologia è la Fasciola hepatica. La malattia ha due fasi. Durante la prima i trematodi, giovani, migrano attraverso il fegato causando indolenzimento e ingrossamento epatico, febbre, sudori notturni e, talvolta, eruzione cutanea. Nella seconda fase, invece, i trematodi adulti infestano i dotti biliari intraepatici. Questo può provocare angiocolite e ostruzione delle vie biliari. Talvolta le infestazioni lievi sono, completamente, asintomatiche. La diagnosi viene effettuata attraverso l’esame delle feci. I parassiti, invece, vengono debellati attraverso un farmaco antielmintico.

Come si contraggono i vermi?

I vermi sono molto più comuni di quanto si possa immaginare. In alcuni casi causano sintomi così lievi che una persona può avere un’infestazione da anni senza saperlo. I vermi possono essere acquisiti consumando carne infetta poco cotta, maneggiando terra o entrando in contatto con acqua contaminata da larve o uova. La diagnosi di un’infestazione da vermi può essere allarmante, tuttavia, è bene ricordare, che la maggior parte di questi parassiti viene eradicata, facilmente, con antielmintici.
Nell’immaginario comune, questi “antipatici” ospiti, sono prerogativa dei Paesi poveri, frutto di scarsa igiene e di condizioni economiche disagiate. In realtà, queste infestazioni parassitarie, sono molto diffuse. Per questo motivo, quindi, abbandonate i pregiudizi e “distruggete” il nemico!

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12/09/2011

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