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La sesta malattia: sintomi e cure

Roseola infantum, esantema critico, subitum... Tutti nomi riconducibili a una sola patologia: la sesta malattia. Quest’ultima appartiene, insieme alle “cugine” roseola, morbillo, scarlattina, varicella, quinta malattia, alla famiglia delle malattie esantematiche. Scopriamola insieme!

La sesta malattia
© Getty Images

La sesta malattia è una patologia infettiva, molto comune, che colpisce, in prevalenza, i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i due anni. Il tipo di virus, responsabile del contagio, è l’HHV6B, ovvero, un “membro” appartenente alla “famiglia” degli Herpes Virus.

Come si contrae la sesta malattia?

La trasmissione, della sesta malattia, avviene, per via rinofaringea, con starnuti o tosse penetrando, nell’organismo, attraverso le vie aeree superiori o la congiuntiva. Il periodo di incubazione è circa 9 giorni con un range che oscilla dai 5 a 15 giorni. E’ una malattia “tipica” dei bambini tra i 6 ed i 18 - massimo 24 - mesi di età. Le infezioni primarie negli adulti, infatti, sono rare. Tuttavia, qualora si presentino, manifestano, in genere, sintomi più gravi. Le eventuali riattivazioni sono, inoltre, solitamente asintomatiche a meno che l'adulto sia immunodepresso. E’ bene sottolineare, inoltre, che la sesta malattia è contagiosa solo durante la fase febbrile.

Quali sono i sintomi della sesta malattia?

Nella maggior parte dei casi la malattia decorre, con pochi sintomi, in forma paucisintomatica. Nei casi clinicamente manifesti, invece, si distinguono due periodi.

Il periodo pre esantematico ha una durata di, circa, 3 - 4 giorni. Inizia con febbre elevata, in genere sui 39 - 41 °C, malessere generale, raffreddore, arrossamento della faringe, mal di gola, presenza di piccole vescicole sui pilastri tonsillari, congiuntivite, irritabilità, talvolta, vomito o diarrea. Compare inoltre una linfoadenopatia - ingrossamento dei linfonodi - diffusa alla testa e al collo. In alcuni casi, poi, può comparire anche una meningite di lieve entità.

Il secondo periodo, esantematico, compare, in genere, contemporaneamente o dopo 3 - 5 giorni. Questa fase avviene in corrispondenza con la scomparsa, improvvisa, della febbre. Successivamente compare un esantema, un’eruzione cutanea, caratterizzato da piccole macchie, macule - papule, che interessa, prima, il tronco ed il collo e, dopo, si diffonde al viso e alle estremità. L’esantema scompare, rapidamente, nell’arco di 24 - 48 ore senza alcuna desquamazione. In alcuni casi, inoltre, sono presenti irritabilità e nervosismo. Negli ultimi giorni di malattia, infine, si possono avere dolori muscolari ed articolari.

 

Come si cura la sesta malattia?

In realtà non esiste alcuna terapia specifica contro la sesta malattia. La terapia, tipica, è “solo” di supporto. Una copertura antibiotica blanda può essere utile solo per curare eventuali complicazioni dell'apparato respiratorio. In genere, quindi, si somministrano antifebbrili, a base di paracetamolo, in supposte e/o sciroppo, a base di ibuprofene. Idratare il bambino, in queste fasi, è fondamentale. In alcuni casi, inoltre, possono comparire convulsioni febbrili. Se, queste ultime, si presentano ricordate di non utilizzare mai anticonvulsivanti. L’obiettivo primario è, quindi, quello di tenere bassa la temperatura corporea. A tal proposito può essere utile rinfrescare l’ambiente in cui soggiorna il bambino. Spugnature di acqua tiepida su viso e corpo, inoltre, possono garantire sollievo dalla febbre. La maggior parte dei bambini che subisce una convulsione febbrile non riporta alcun tipo di danno. Durante un’eventuale convulsione, comunque, è buona regola allontanare oggetti che potrebbero causare delle ferite. E’ utile sapere, poi, che non bisogna mai, durante una crisi, porre in bocca oggetti per scongiurare il rischio di mordersi la lingua. Tale eventualità, infatti, è molto rara. Tenere, forzatamente, la bocca aperta, invece, può causare ferite o danni ai denti. Se, invece, la convulsione dovesse durare oltre 5 minuti chiamate un’ambulanza.

E’ bene sottolineare, per la serenità di tutte le mamme, che la sesta malattia non causa, in genere, conseguenze nè gravi complicanze.

 

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20/03/2012
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