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La coxsackiosi o “Mani-piedi-bocca”

La Coxsackiosi, più comunemente chiamata “Mani-piedi-bocca”, è una malattia esantematica che colpisce sopratutto i bambini in età prescolare (fino ai 6 anni). Il responsabile è un virus della famiglia dei Coxsackie, un parente di quello che causa la rosolia. Il picco dell'infezione è tra la tarda primavera e l'estate, complici le temperature calde che caratterizzano questo periodo. Generalmente i focolai si manifestano nelle strutture scolastiche (nidi e materne) e si espandono molto velocemente. Questo virus si diffonde infatti in diversi modi: per via aerea attraverso microgocce di saliva, per contatto diretto con saliva e muco e per via oro-fecale ossia con il passaggio del virus dalle feci alle mani e da qui alla bocca. Per questo è molto importante una corretta igiene sia del bambino che degli adulti che se ne occupano.

La coxsackiosi
© Getty Images

Come si manifesta

La caratteristica principale della “Mani-piedi-bocca” è la comparsa di piccole ulcere simili ad afte sul palato e nelle parti interne della mucosa della bocca. A due giorni dalle prime ulcere orali compare anche un esantema rosso rivo sul dorso di mani e piedi e tra le dita. In certi casi l'esantema può estendersi anche alle natiche. L'esantema si trasforma poi in piccole vesciche che generano molto prurito. La fase acuta della malattia si protrae per una settimana/dieci giorni, trascorsi i quali le vesciche iniziano a ridursi per poi scomparire nell'arco di una settimana.

Possibili complicazioni

La Coxsackiosi presenta soltanto raramente delle complicazioni. Nei casi più acuti possono presentarsi una leggera febbre per i primi tre giorni, dolori alla schiena, inappetenza e malessere diffuso.

Se la febbre supera i 38 o perdura oltre i quattro giorni è opportuno consultare il pediatra.

Come si cura

Trattandosi di una malattia infettiva non è possibile curarla con antibiotici o altri medicinali. L'unica cosa da fare è aspettare che il virus faccia il suo corso ed alleviare il più possibile i fastidi provocati dalle vesciche al bambino.

Per ridurre il dolore alla bocca è meglio evitare cibi troppo caldi o saporiti, preferendo alimenti morbidi e semiliquidi come frullati, passati di verdure, mousse di frutta, budini e gelati. Dopo ogni pasto lavare i dentini ed effettuare qualche sciacquo con acqua fresca per rinfrescare le mucose.

Per mani e piedi sono consigliabili frequenti bagni con acqua ed amido di riso e se il bambino è molto piccolo è possibile evitare che si gratti eccessivamente attraverso calze e guantini di cotone.

Nel caso in cui la febbre sia elevata ed il bambino si dimostri sofferente è possibile ricorrere al paracetamolo.

Il virus si mantiene contagioso per almeno 10-15 giorni, durante i quali il piccolo deve essere tenuto lontano dai coetanei. Questo non significa che debba però restare isolato in casa, una volta passata la febbre può uscire tranquillamente all'aria aperta.

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22/06/2012

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