Home  
  
  
    Curare la varicella
Cerca

La varicella
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Come curare la varicella?

Nonostante la varicella sia una malattia talvolta impressionante, i trattamenti rimangono prevalentemente sintomatici. Tuttavia, attenzione a non agire in modo superficiale. Per evitare i rischi di complicazioni, segui attentamente i consigli del tuo medico.

Curare la varicella
© Getty Images

Una febbre lieve, la comparsa di chiazzette rosse in rilievo, accompagnate da un insopportabile prurito, sono i tratti tipici della varicella. Come venirne a capo?

Azione 1: combattere la febbre

Anche se la varicella non è sistematicamente caratterizzata da un aumento della temperatura, è comunque importante tenere sotto controllo la febbre e adottare le misure del caso. Come faresti in situazioni analoghe, spoglia tuo figlio, togli il piumone e altre coperte dal letto e sostituiscili con un semplice lenzuolo. Al tempo stesso, controlla che la temperatura della sua camera da letto non superi i 20°C.

La presenza di chiazze rosse non deve impedirti di fargli dei bagni tiepidi. Unico accorgimento: non lasciarlo troppo a lungo nell'acqua e asciugalo bene senza frizionare o sfregare le lesioni. E, ovviamente, non dimenticarti di dargli da bene regolarmente per evitare che possa disidratarsi.

Per quanto riguarda la somministrazione di farmaci, limitati al paracetamolo*. Infatti, in questi casi l'aspirina è controindicata, a prescindere dal dosaggio, in quanto può determinare l'insorgenza della sindrome di Reye, una malattia acuta, dall'esito potenzialmente letale, che colpisce quasi esclusivamente i bambini. Per quanto riguarda gli antinfiammatori non steroidei (AINS), nel caso della varicella se ne evita in genere la somministrazione. Si sospetta, infatti, che tali farmaci aumentino il rischio di complicanze gravi della malattia.

Azione 2: combattere il prurito e prevenire le infezioni

Tuo figlio non sopporta il prurito che avverte: aiutalo per evitare a qualunque costo che si gratti. Infatti, le cicatrici prodotte dall'evoluzione della malattia possono lasciargli dei segni che porterà per sempre. Dimentica i rimedi della nonna e, soprattutto, l'uso del talco. Infatti, l'impiego di polveri e di pomate finisce per aumentare il potenziale infettivo della malattia. Quindi, l'utilizzo di tali prodotti è da evitare categoricamente. Il tuo curante ti prescriverà un trattamento antistaminico che contribuirà ad attenuare il prurito. Evita di fargli indossare indumenti stretti, a diretto contatto con la pelle, e utilizza piuttosto camicie ampie e pantaloni larghi, entrambi di cotone. Anche in questo caso, dei bagni rapidi o delle docce con acqua tiepida, una o due volte al giorno, dovrebbero attenuare il prurito. Non utilizzare prodotti antisettici e accontentati di usare un semplice sapone dermatologico1. Dopo la doccia, si raccomanda di applicare una soluzione acquosa di clorexidina, che può rivelarsi utile per prevenire eventuali sovrainfezioni.

 

Per continuare a limitare il rischio di infezioni batteriche, taglia le unghie di tuo figlio e fai attenzione che abbia sempre le mani pulite. Per i più piccoli, si consiglia di coprire le mani con calze o muffole per evitare che si graffino, anche se non li indossano volentieri.

Per concludere, in caso di sovrainfezione conclamata, verrà prescritto un antibiotico mirato, da somministrare per via orale.

In caso di febbre alta o di peggioramento dello stato di salute del bambino, non esitare a rivolgerti nuovamente al medico curante, che il solo in grado di fare una diagnosi e di prescrivere il trattamento adeguato.

* Prise en charge des infections à VZV; 11a conferenza di consenso sulla terapia antinfettiva

Aude Maréchaud

Commenta
14/11/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Test famiglia

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Calcola la data del parto