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La sindrome della morte improvvisa
 
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Morte infantile improvvisa: si indaga sulla pista batterica

Centinaia di neonati in buona salute muoiono ogni anno nel sonno per motivi ancora tutti da chiarire. Alcuni ricercatori di Manchester hanno avanzato l’ipotesi che in questi decessi sarebbe coinvolto un piccolo batterio responsabile delle ulcere, l’Helicobacter pylori. Il numero di morti improvvise è diminuito di molto da quando i lattanti si fanno addormentare di nuovo a pancia in su. Di solito questo miglioramento lo si attribuisce al fatto che i bambini, dormendo a pancia in giù, soffocavano perché tendevano a respirare quantità troppo forti di ossido di carbonio cacciato dai loro polmoni. Ma i decessi nei lattanti in piena forma restano malgrado tutto un mistero e quindi sono state avanzate molte altre ipotesi. Per esempio, sono state considerate le anomalie dei meccanismi di controllo situati nel cervelletto, l’immaturità cerebrale, e persino i fenomeni climatici…

Le morti bianche
© Getty Images

Il responsabile è un piccolo batterio presente nello stomaco?

L’agente che i ricercatori di Manchester dell’equipe del dott. Jonathan Kerr 1 chiamano oggi in causa è un altro: l’Helicobacter pylori, presente nello stomaco di numerosi bambini e adulti. Questo batterio è responsabile della maggior parte delle ulcere digestive. Il gruppo di scienziati ha preso in esame lo stomaco, la trachea e i polmoni di 32 piccole vittime decedute per morte improvvisa prima di aver compiuto un anno d’età, e di 8 bambini testimoni di riferimento di età compresa dalle 3 alle 44 settimane. Hanno poi ricercato la presenza di questo germe attraverso tecniche di biologia molecolare e d’immunologia. Questo batterio è stato riscontrato in 25 dei 32 lattanti deceduti per morte improvvisa, mentre solo un bambino del gruppo di riferimento ne era infetto.

Una produzione eccessiva di ammoniaca

Non è la prima volta, del resto, che si sospetta di questo germe. Nel 1997, alcuni ricercatori di Kansas City nel Missouri, C.P. Pattison e B.J. Marshall, avevano già segnalato la possibilità che l’Helicobacter pylori giocasse un ruolo, se non da solo almeno associato ad altro, nella morte infantile improvvisa 2.

Ma in che modo questo batterio può avere effetti così nefasti sui bambini? In realtà, l’Helicobacter pylori possiede la particolarità di produrre grandi quantità di un enzima, l’ureasi, che trasforma l’urea contenuta nel plasma sanguigno in ammoniaca tossica per l’organismo. I biologi di Manchester pensano quindi che il batterio, veicolato dalla saliva, sarebbe stato trasmesso ai bambini da un adulto infetto e avrebbe poi proliferato nello stomaco. In occasione di reflusso o vomiti,  frequenti nei bambini appena nati, sarebbe penetrato nei bronchi, provocando un’eccessiva produzione di ammoniaca che ha comportato un arresto respiratorio.

Tesi in favore di questa teoria

Il fatto che tanti bambini piccoli vengano infettati dall’Helicobacter pylori, così come la sua modalità di contagio attraverso la saliva, rendono plausibile questa ipotesi. Che la morte improvvisa avvenga il più delle volte nei lattanti infetti è noto ormai da tempo e la responsabilità di numerosissimi agenti infettivi è stata suggerita senza tuttavia portare a risultati convincenti. Bisognerà dunque moltiplicare gli studi prima di dimostrare che l’Helicobacter pylori esercita un’influenza determinante in questi decessi inspiegabili. In tal caso si potrà proporre un trattamento antibiotico per sradicarlo, così come avviene con successo negli adulti che soffrono di ulcera digestiva.

Nel frattempo è meglio rispettare i soliti consigli di prudenza : evitare di mettere a dormire i bambini a pancia in giù o su un fianco, non coprirli troppo, arieggiare la camera e astenersi dal fumo in loro presenza.

Dott.ssa Corinne Tutin

1 - "Archives of diseases of children 2000", nov.; vol. 83, numero 5:
      pp. 49-34.
2 - "Med. Hypotheses", 1997, nov.; vol. 49, numero 5: pp. 365-369.

 

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31/05/2012

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