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La sindrome della morte improvvisa
 
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Morte infantile improvvisa: riflessi pronti!

"Sindrome di morte infantile improvvisa": questa espressione continua a spaventare molti genitori. Eppure questo dramma è diventato molto raro, grazie soprattutto alle raccomandazioni su come mettere a dormire i neonati. Per quanto riguarda i pochi casi inspiegabili, la ricerca si orienta verso una pista genetica. Ecco una breve panoramica.

Le cause delle morti bianche
© Getty Images

I fattori di rischio di morte infantile improvvisa sono oggi controllati abbastanza bene.

Sempre meno casi

Nei Paesi industrializzati la morte infantile improvvisa è la prima causa di mortalità tra i neonati che non hanno ancora compiuto un anno d’età. Sembra verificarsi soprattutto nei primi quattro mesi dopo la nascita. Bisogna tuttavia sottolineare che la maggiore conoscenza dei fattori di rischio ha permesso di ridurre in maniera significativa la sua incidenza. Secondo le cifre dell'Inserm (l’Istituto Nazionale per la Salute e per la Ricerca Medica in Francia), il numero dei decessi è così passato da 1464 casi nel 1991 a 338 nel 1999, un numero cioè quasi 5 volte inferiore! Il numero delle morti infantili improvvise è quindi oggi meno di 1 ogni 2000 nascite.

Nanna a pancia in su

Uno dei fattori chiaramente identificati nella morte infantile improvvisa è la posizione in cui dorme il bambino. Dormire a pancia in giù infatti sembra aumentare i rischi. Ecco perché oggi si raccomanda a tutti i genitori di mettere i bambini a dormire a pancia in su. Vi sono però altre raccomandazioni che possono aiutare a garantire il benessere del bebè. Il materasso non deve essere troppo morbido: privilegiare letti più solidi. Analogamente non bisogna surriscaldare la camera: la temperatura deve essere compresa tra 18 e 20 gradi al massimo. Inoltre bisogna evitare guanciali, piumini, coperte e pelouche sotto cui il bambino potrebbe infilare la testolina!

Niente fumo!

Di recente diversi studi hanno evidenziato il ruolo del tabagismo passivo nella donna incinta e nel nascituro come un fattore di rischio importante di morte improvvisa. Secondo i lavori1 condotti dai ricercatori dell’istituto Pasteur, si tratterebbe di un effetto della nicotina. Questa sostanza infatti potrebbe modificare i riflessi respiratori, comportando un soffocamento responsabile della morte improvvisa. È dunque fondamentale prevenire qualsiasi esposizione del neonato al fumo di sigaretta. Se fumi e hai intenzione di restare incinta, target="_blank">scopri i nostri consigli su come smettere di fumare.

Una causa genetica?

Malgrado tutte le precauzioni, un certo numero di casi di morte infantile improvvisa resta ancora inspiegabile. Diverse cause sono messe in evidenza: reflusso gastro-esofageo severo o ipertonia, soprattutto vagale. Un’equipe americana2 ha da poco indicato una pista genetica. Pensano di aver identificato una mutazione genetica responsabile di alcuni decessi dei neonati. Nei ragazzi questa modifica nel patrimonio genetico comporterebbe anche problemi di sviluppo dei testicoli. I ricercatori hanno dimostrato che ognuno dei genitori era portatore di un esemplare del gene mutato e che i bambini avevano ereditato entrambi. Se questi risultati saranno confermati, sarà possibile valutare i rischi e forse prevenire alcuni casi. Per evitare preoccupazioni inutili, non esitare a porre domande alle ostetriche della maternità o al pediatra. Sapranno darti tutti i consigli necessari per prenderti cura del tuo bambino limitando ogni rischio.

Alain Sousa

1 - Proc Natl Acad Sci U S A. 2002 Ott. 1;99(20):13272-7
2 – Comunicato del Translational Genomics Research Institute, studio pubblicato nella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, 07/2004.

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31/05/2012

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