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La discalculia: disturbi dell'area logico-matematica

La discalculia è un disturbo dell'apprendimento spesso sottovalutato e poco diagnosticato. Gemello della più conosciuta dislessia, la discalculia riguarda prettamente l'area logico-matematica dell'apprendimento del bambino. Scopriamo insieme quali sono i sintomi che devono spingere un genitore a richiedere un test per la discalculia e le possibili terapie di riabilitazione da sottoporre al bambino affetto da discalculia.

La discalculia
© Getty Images

Che cos'è la discalculia

La discalculia è un disturbo dell'apprendimento che impedisce al bambino di capire il sistema numerico ed i calcoli di logica matematica. Ne esistono due forme: la discalculia primaria e la discalculia secondaria. La discalculia primaria è la meno diffusa e riguarda soltanto l'ambito matematico dell'apprendimento. La discalculia secondaria invece si presenta sempre associata ad almeno un altro disturbo dell'apprendimento come dislessia, disgrafia o disortografia.

I sintomi della discalculia

Quando si parla di discalculia occorre fare una premessa: quasi tutti i bambini presentano molte difficoltà di comprensione nei confronti del primo approccio scolastico alla matematica. Un bambino che fatica nelle materie scientifiche non è necessariamente affetto da discalculia. Questo disturbo infatti, presenta sintomi ben precisi che possono indurre i maestri ed i genitori a richiedere un test diagnostico specifico.

I principali sintomi della discalculia sono:

  • difficoltà nella conta dei numeri (sia in avanti che a ritroso)
  • difficoltà nella lettura dei numeri e nel loro riconoscimento
  • difficoltà nella scrittura dei numeri (spesso un bambino discalculo tende a scrivere i numeri al contrario, come se li vedesse allo specchio, e ad invertire le cifre tra di loro)
  • difficoltà nel comprendere i segni aritmetici e nel capirne il significato
  • difficoltà nel risolvere semplici problemi di logica o di calcolo
  • difficoltà nel comprendere le regole del calcolo (riporti, resti, incolonnamento etc.)

Oltre a questi sintomi di tipo matematico, la discalculia si manifesta anche negli altri ambiti della vita del bambino. In particolare, un bambino affetto da discalculia può avere difficoltà nell'organizzare i suoi spazi, a scuola come a casa, e presentare diverse difficoltà di coordinazione motoria (una corsa scoordinata, goffaggine, tendenza ad inciampare etc.).

Come si diagnostica la discalculia

Per poter diagnosticare con certezza una discalculia, occorre sottoporre il bambino ad una serie di esami sia clinici che ti tipo cognitivo. In alcuni specifici momenti della vita scolastica, il Ministero dell'istruzione ha previsto di sottoporre tutti i bambini a screening di massa sia sulla discalculia che sulla dislessia.

Il primo test su larga scala avviene nel secondo anno della scuola primaria ed il suo scopo è quello di aiutare gli insegnanti a riconoscere i potenziali segnali di un problema di apprendimento. Quando si sospetta una discalculia, la prima cosa da fare è escludere che esista un problema di carattere neurologico.

I bambini affetti da discalculia sono solitamente perfettamente sani, con una intelligenza pari o superiore alla media e con un ambiente familiare sereno e stabile. Spesso vengono scambiate per discalculia le normali difficoltà di apprendimento, dovute magari ad un metodo scolastico troppo complicato o alla necessità di avere più tempo per assimilare i concetti proposti dalle maestre. I genitori devono parlare innanzi tutto con le insegnanti, per capire se il proprio figlio possa in effetti essere affetto da discalculia o se presenti soltanto delle difficoltà di comprensione.

I test per la discalculia

Il test per la discalculia è diviso in diverse parti: la prima, di carattere cognitivo, consiste in un test di intelligenza simile a quelli utilizzati per calcolare il quoziente intellettivo, ma specifico per l'età del bambino.

Seguiranno poi altri test volti ad analizzare le capacità motorie, di coordinazione, di memoria, di linguaggio e di orientamento nello spazio e nel tempo. Una volta ultimata questa seconda fase prendono il via i test specifici per l'apprendimento della matematica, sempre in relazione con l'età del bambino a cui viene sottoposta la prova. Al termine di questi ultimi test sarà possibile diagnosticare o escludere la discalculia con certezza totale. I test per la discalculia possono essere effettuati sia privatamente, presso i centri specializzati, che attraverso la sanità pubblica.

La discalculia: esercizi e riabilitazione

Come per la dislessia, anche per la discalculia sono previsti tutta una serie di esercizi per cercare di aiutare il bambino a superare le difficoltà di apprendimento. Occorre seguire un programma ben preciso, che viene solitamente proposto alla famiglia subito dopo l'avvenuta diagnosi del disturbo. Gli studi su come intervenire sulla discalculia sono ancora in fase iniziale, in quanto questo disturbo è stato riconosciuto come tale sono da pochi anni. E' fondamentale iniziare a trattare la discalculia il prima possibile, in modo tale da non allontanarsi troppo da quello che è il programma scolastico in corso. Gli esercizi per la discalculia devono essere seguiti non soltanto dallo specialista ma anche dal maestro di riferimento ed a casa. La collaborazione tra medico, scuola e famiglia è fondamentale per un buon percorso di riabilitazione per la discalculia.

La discalculia, insieme a dislessia, disortografia e disgrafia, è uno dei principali disturbi dell'apprendimento che colpiscono i bambini. In passato non veniva diagnosticata come tale, ma considerata semplicemente una grande difficoltà di comprensione degli ambiti logico-matematici.

La discalculia accompagnerà chi ne è affetto per tutta la vita. Grazie alla diagnosi precoce ed alla terapia riabilitativa è possibile imparare a gestire la discalculia ed a convivere con essa, riducendo al minimo le difficoltà.

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11/12/2013

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