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I disturbi specifici dell'apprendimento
 
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Disturbi di apprendimento: da bambino con DSA ad adulto realizzato

Dislessia, disfasia, disprassia… Gestire un disturbo dell’apprendimento è un argomento che si limita spesso al “qui e ora”, alle difficoltà del quotidiano. I bambini con dsa, invece, hanno un futuro felice che li attende, a condizione di aiutarli a proiettarvisi. Hervé Glasel, neuropsicologo e fondatore della scuola del Cerene in Francia, ci spiega come.

I bambini con DSA
© Getty Images

Con la sigla DSA si indicano quei bambini affetti da disturbi specifici dell’apprendimento come dislessia, disfasia, disprassia, discalculia e disortografia. Tra queste difficoltà di apprendimento, il Dott. Glasel include anche, per estensione, i disturbi dell’attenzione e tutto ciò che rientra nell’ambito dei disturbi di cognizione sociale e influenza il pragmatismo (come i disturbi dello spettro acustico).

Perché per i bambini con DSA è importante preparare il proprio avvenire?

Dott. Hervé Glasel: I bambini che presentano un disturbo dell’apprendimento spesso lo vivono male. Difficoltà scolastiche, umiliazioni, disistima sono il loro pane quotidiano. È importante dire loro che queste difficoltà sono dovute a una pressione molto forte del sistema scolastico che non subiranno più una volta diventati adulti.

Bisogna inoltre ricordargli che il loro disturbo è legato a un problema specifico e che tutto il resto funziona benissimo. Una volta che saranno riusciti a trovare il modo per aggirare l’ostacolo, potranno avere una vita da adulti come tutti gli altri. Ciò ridà loro speranza e fiducia, due elementi fondamentali per lo sviluppo di questi bambini.

Preparare un bambino con DSA a diventare un adulto realizzato deve essere fatto al più presto, non appena diagnosticato il problema. Questi soggetti devono riuscire a capire come eseguire gli stessi compiti degli altri ma in un’altra maniera. Tutto ciò avviene quando il cervello matura, da qui l’importanza di occuparsene il prima possibile.

Quali sono queste vie per aggirare il problema?

Dott. Hervé Glasel: Sono vie che si creano nel cervello per aggirare l’ostacolo specifico del disturbo incontrato dal bambino. Nei bambini che presentano difficoltà di apprendimento scolastico, c’è un meccanismo nel cervello che non funziona come gli altri. Ma il cervello è l’organo più elastico del corpo umano, che matura durante l’infanzia e ancora di più durante l’adolescenza.

I genitori non devono quindi andare nel panico se il loro bambino viene diagnosticato tardi. È durante l’adolescenza che le zone frontali del cervello evolvono maggiormente. Si tratta delle zone della memoria del lavoro e dell’organizzazione multitasking.

Ecco perché il bambino deve imparare a conoscersi, indipendentemente dagli obblighi del sistema scolastico, in modo che il suo cervello trovi le sue vie di aggiramento. Una volta acquisite, il beneficio è immediato. Questo sarà ancora più importante in età adulta. I bambini con DSA dovranno fare più sforzi per arrivare da soli agli stessi risultati degli altri. Quello che avranno imparato rimarrà ancorato più profondamente rispetto a un apprendimento di tipo intuitivo.

Quale ruolo devono avere i genitori in questa proiezione?

Dott. Hervé Glasel: Un posto fondamentale! Innanzitutto devono motivare il bambino, aiutarlo a riacquistare fiducia in sé e a tracciare il suo futuro. È indispensabile trovare un compromesso tra lo stimolare al massimo il bambino ed evitare di arrivare al punto di esaurimento.

Poi devono preservare i sogni del bambino, chiedergli quale mestiere vorrebbe fare da grande. Qualunque sia la risposta, bisogna incoraggiarlo. Anche se le ambizioni possono apparire irraggiungibili. Dopotutto, vale lo stesso per tutti i bambini, che abbiano o meno disturbi di apprendimento. Alcuni riusciranno a raggiungere i loro obiettivi, altri no. Non c’è motivo di essere più pessimisti nel caso di bambini con disturbi specifici di apprendimento.

Per aiutare i figli a crescere e a emanciparsi, i genitori devono aiutarli anche a trovare un settore in cui essi eccellono, in modo da accrescere la fiducia in loro stessi. Esiste per forza un campo in cui il bambino darà prova di un vero talento. Può essere nell’arte, nello sport, nella vita di associazione… Questi successi gli faranno dimenticare per un po’ le sue difficoltà scolastiche. 

Come fare a prendere le distanze dalle esigenze del sistema scolastico?

Dott. Hervé Glasel: Il sistema scolastico è piuttosto rigido ed è per questo che molti bambini con DSA si sentono falliti. Tuttavia esistono piccoli e semplici trucchi che consentono di attenuare alcune difficoltà scolastiche, per esempio concordare con gli insegnanti che le prove siano svolte sotto forma questionari a scelta multipla e non di redazioni. In base agli obiettivi e ai desideri del bambino, bisogna cercare gli istituti più adatti affinché i suoi disturbi di apprendimento interferiscano il meno possibile con lo studio.

Per quanto riguarda i rami professionali, bisogna guardare oltre le nostre abitudini: esami, concorsi, lavoro dipendente, funzione pubblica… Spesso i bambini con DSA non fanno concorsi, non possono. Si ritrovano così per conto proprio. L’autoimpresa è qualcosa di molto poco spontaneo presso gli inglesi, per esempio. Invece è un ottimo esempio di percorso in cui un bambino con DSA può realizzarsi e avere successo.

Del resto, molte persone con DSA hanno dimostrato che avere successo è possibile…

Dott. Hervé Glasel: Richard Branson ne è un esempio perfetto. Il fondatore del gruppo Virgin è dislessico ma questo non gli ha impedito di costruire un vero e proprio impero. Meno conosciuto in Italia, lo scrittore americano John Irvin. Soffre di una dislessia piuttosto severa e di disortografia. Malgrado ciò, è diventato uno scrittore di successo.

Ricordo di aver letto in alcune interviste che anche l’attrice Nathalie Baye aveva incontrato grosse difficoltà scolari. Raccontava che a volte non sapeva nemmeno che lezione stesse seguendo. Questo aveva forse a che fare con un disturbo dell’apprendimento, ma è impossibile dire quale. È un altro esempio di persona che ha trovato la via a lei più congeniale, nell’ambito artistico.
Questi esempi sono fondamentali per dimostrare ai bambini affetti da disturbi dell’apprendimento che, una volta diventati adulti, potranno fare grandi cose e avere successo.

 

Violaine Badie

*Hervé Glasel è neuropsicologo, specialista dello sviluppo del bambino e dell’adolescente, fondatore e dirigente della scuola del Cerene in Francia. Questa scuola accoglie i bambini affetti da disturbi specifici di apprendimento (DSA). Ideata come un ponte tra la scuola primaria e la scuola media, il Cerene accoglie i bambini dalla prima elementare alla terza media, con l’obiettivo, una volta terminata la scuola secondaria di primo grado, di far reintegrare gli alunni in un istituto scolastico tradizionale.

Fonte: intervista con il Dott. Hervé Glassel, 30 maggio 2013

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11/12/2013

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