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Dislessia: quando la lingua incespica…

“Mi presti il tomorino?”; “Hai visto l’ippatapamo?”. Ecco alcuni degli errori più ricorrenti di una persona dislessica. Questo disturbo riguarderebbe dal 5 al 6% dei bambini. Quali sono le cause? I trattamenti permettono di guarire al 100%? Panoramica su una malattia da non trascurare.

La dislessia
© Getty Images

Come accorgersi di questo disturbo?

Nel primo anno della scuola primaria i bambini possono presentare difficoltà di lettura che non hanno niente a che fare con la dislessia e che spariscono rapidamente. Quando invece tali difficoltà persistono, potrebbe trattarsi di un disturbo del linguaggio. Quando legge, spesso il bambino confonde alcune lettere con forme o suoni simili: m, n e u; p, b, d, q e g; s e ch; f e v; a e o… Alcune consonanti (s, ch, j, z, f, v) sono sostituite da altre (t, k, p, d, g). Inverte l’ordine delle lettere (“al” diventa “la”, “dal” viene letto “lad”). La lettura è spezzata, incerta, incomprensibile. Possono comparire inoltre alcune difficoltà nell’espressione orale. Bisogna pertanto escludere altre cause di disturbi del linguaggio come problemi uditivi, disturbi alla vista… In generale ci si deve preoccupare se il bambino, pur andando bene nelle altre materie, presenta difficoltà di lettura e scrittura. Esistono alcuni testi di lettura che permettono di individuare il disturbo per i quali, in base al tempo di lettura impiegato e agli errori occorsi, si valuterà la severità del disturbo.

Quali sono le cause della dislessia?

Le cause della dislessia sono ancora poco conosciute. I precedenti familiari sembrano frequenti. Alcune teorie parlano di disordini fisiologici. Si pensa anche a disturbi psicoaffettivi. Ma potrebbe essere chiamata in causa anche una mancanza di vigilanza e di attenzione. Alcuni, tuttavia, non esitano a mettere in discussione il sistema educativo: classi affollate, metodi inadeguati… Spesso si associano altri disturbi:

  • Disturbo dell’orientamento spazio-temporale;
  • Disturbo della motricità oculare;
  • Disturbo della percezione del ritmo della lettura;
  • Disturbo del linguaggio con inversione dei fonemi;
  • Disturbo affettivo e reazioni di aggressività o passività di fronte all’insuccesso scolastico.

Come si cura?

Il trattamento della dislessia passa necessariamente attraverso la rieducazione da un logopedista. Esistono molti metodi per curare questo disturbo. Per limitare il problema dell’attenzione e vigilanza in classe, a volte si può prendere in considerazione l’idea di qualche lezione scolastica specifica. Infine, può rivelarsi utile anche un percorso di psicoterapia.

Individua il disturbo prima dell'insuccesso scolastico

Troppo spesso la dislessia viene scoperta tardi. In genere succede dopo ripetuti insuccessi scolastici. È dunque importante individuare il disturbo il prima possibile.

Louis Asana

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11/12/2013
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