Home  
  
  
    Epistassi: quando preoccuparsi?
Cerca

I disturbi seri dei bambini
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Sangue dal naso: quando preoccuparsi?

Capita spesso che ai bambini esca sangue dal naso. I loro capillari sono molto fragili e tendono a cedere facilmente. Dita nel naso e raffreddore sono le cause principali di questi episodi di epistassi e, con il passare degli anni, i casi saranno sempre meno frequenti. Esistono però alcune circostanze per le quali l'uscita di sangue dal naso potrebbe essere il sintomo di un problema più serio. Scopriamo insieme quali sono i segnali che devono portare i genitori a chiedere l'aiuto del pediatra.

Epistassi: quando preoccuparsi?
© Getty Images

Il naso sanguina di frequente da una sola narice per volta

Capillari nasali deboli

Circa il 25% della popolazione italiana presenta dei capillari nasali eccessivamente deboli. Questa condizione porta a frequenti episodi di epistassi (sangue dal naso), anche nell'ordine di uno o più casi al giorno. Quando un bambino perde sangue dal naso in maniera cronica occorre prenotare una visita specialistica in otorino-laringoiatria pediatrica.

Tramite una speciale sonda luminosa, il medico controllerà le dimensioni e le ramificazioni dei capillari nasali che sono situati nella parte anteriore del naso.

Sindrome di Osler

Una delle principali cause della presenza di capillari nasali deboli è la Sindrome di Osler. Si tratta di una malattia ereditaria che provoca una anormale dilatazione dei capillari, favorendone la rottura frequente.

Come prevenire l'epistassi da capillari deboli

Nella maggioranza dei casi di epistassi da capillari deboli occorre insegnare al bambino a non mettere mai le dita nel naso ed, in caso di malattia da raffreddamento ed allergia, mantenere la cavità nasale sempre umida attraverso l'utilizzo di soluzione fisiologica ed acqua ossigenata.

Occorre cercare di umidificare correttamente la cameretta durante l'inverno ed evitare una eccessiva esposizione al sole durante i mesi estivi (il calore dilata ulteriormente i capillari).

Per i bambini affetti invece da Sindrome di Osler occorre procedere con un piccolo intervento eseguito con la tecnica laser per rinforzare la pareti dei capillari.

Solitamente si attende l'adolescenza per effettuare l'operazione e fino a quel momento il bambino dovrà imparare a prendersi molta cura del naso, per ridurre al minimo i sanguinamenti.

Oltre al sanguinamento compaiono nausea e vomito

Se il sanguinamento del naso è accompagnato da nausea e vomito significa che il sangue non si limita ad uscire dalla cavità nasale ma scende anche nello stomaco attraverso la gola.

E' il segnale che il sanguinamento è importante ed occorre chiamare immediatamente il pediatra o, nel caso in cui non fosse possibile, recarsi al pronto soccorso per gli accertamenti del caso.

L'emorragia nasale dura più di 5 minuti

Di norma l'epistassi nei bambini ha una durata che varia dai 2 ai 5 minuti, anche nei casi in cui il sanguinamento è più abbondante.

Se però, trascorso questo tempo, il sangue non si ferma nonostante i tentativi di arrestarlo occorre contattare il pediatra o recarsi al pronto soccorso dove sapranno fermare l'emorragia con un medicinale vasocostrittore specifico.

L'emorragia nasale avviene per un trauma fisico

I bambini sanno essere molto irruenti durante il gioco. E' quindi abbastanza normale che il naso possa sanguinare in seguito ad una botta o ad una caduta.

Anche in questo caso però occorre osservare bene il bambino per verificare che non abbia subito un leggero trauma cranico.

Se il sangue che fuoriesce dal naso ha un colore ed una consistenza diversi dal normale occorre chiamare immediatamente una ambulanza perché potrebbe contenere tracce di liquido cerebro-spinale (segnale di una frattura cranica).

Epistassi e temperatura corporea (superiore a 38°C)

Se dopo l'inizio del sanguinamento la temperatura del bambino si alza velocemente occorre chiamare il pediatra. Potrebbe trattarsi di una infezione delle vie respiratorie che necessita una cura antibiotica immediata.

Se invece la febbre è pre-esistente e di recente il bambino od un suo familiare ha fatto un viaggio in un paese esotico o africano potrebbe trattarsi di una malattia infettiva a carattere emorragico.

Emorragia da entrambe le cavità nasali

Il segnale che deve destare maggiore preoccupazione in un genitore è il sanguinamento simultaneo da entrambe le cavità nasali.

In questo caso non sono i capillari ad aver ceduto, il sangue potrebbe provenire dai polmoni o dalla gola.

Sono diverse le malattie che si manifestano attraverso l'epistassi frequente:

Malattie circolatorie: i vasi sanguigni sono indeboliti e si rompono con facilità.

Malattie cardiache: in questo caso spesso il sanguinamento di accompagna a mal di testa.

Problemi alla circolazione: altri sintomi possono essere la comparsa di lividi nel resto del corpo e la tendenza ad avere mani e piedi freddi.

Pressione alta: vertigini, giramenti di testa e tachicardia sono gli altri sintomi principali di un disturbo della pressione.

Emofilia: oltre al naso, tendono a sanguinare in maniera inarrestabile anche le gengive e le lesioni della pelle (graffi, tagli etc.).

Nei casi più gravi, il sanguinamento del naso da entrambe le cavità nasali può essere sintomo di diabete, leucemia, malattie emorragiche (malaria etc.), malattie renali e problemi al fegato.

Commenta
22/04/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Test famiglia

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Calcola la data del parto