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La stomatite, un'infezione che colpisce i più piccoli

La stomatite è un'infezione causata dalla Candida Albicans che si sviluppa nel cavo orale del bambino; colpisce il 5-7% dei neonati e a volte può essere trasmessa durante il parto, in presenza di una micosi vaginale. Il Dottor Marc Pilliot, pediatra collegato al CH di Tourcoing (Francia), prova a rispondere a tutte le tue domande sulla stomatite nei bambini.

La stomatite
© Getty Images

La trasmissione della stomatite attraverso il parto, in presenza di una micosi vaginale è piuttosto rara. "Nella maggior parte dei casi i bambini si infettano portando alla bocca dei giochi contaminati, o quando un adulto o uno dei fratelli porta la tettarella alla bocca e poi la restituisce al neonato perché la Candida Albicans è asintomatica dopo il primo anno di età", spiega il Dottor Pilliot. Quest'infezione fungina si manifesta con delle lesioni biancastre sulla parte interna delle guance e delle labbra. "Attenzione, però, a non confondere queste aree biancastre con dei depositi di latte", avverte il pediatra, che suggerisce un semplice sistema per scoprire di cosa si tratta: "Avvolgi intorno al dito una compressa di garza e strofina con delicatezza la mucosa orale del piccolo. Se si tratta di residui di latte, scompariranno, mentre in caso contrario si tratta di stomatite".

Le terapie per la stomatite del neonato

Quest'infezione è molto fastidiosa per il piccolo, perché è possibile che gli impedisca di nutrirsi correttamente. e "Questa è simile alle afte che ben conosciamo", precisa Marc Pilliot. Per alleviare il dolore, il pediatra prescrive in genere un gel da spalmare all'interno della bocca del bambino. In genere i sintomi si attenuano nel giro di due-tre giorni.

Attenzione però alle complicazioni, perché la stomatite può provocare diarree e un eritema da pannolino, causati da uno squilibrio della flora intestinale. "Ciò accade a volte quando il bambino è sotto antibiotici. I medicinali dovranno quindi essere somministrati al bambino sotto forma di soluzione liquida, tre o quattro volte al giorno, al momento dell'allattamento, e la situazione si normalizzerà in breve tempo", precisa il medico. 

Stomatite e allattamento: quali sono i rischi

Oltre alla difficoltà per il bambino di alimentarsi, esiste un rischio anche per la mamma, che può contrarre una candidosi del capezzolo o dei canali galattofori, a livello della ghiandola mammaria, che si manifesta con dolori durante l’allattamento. Secondo Marc Pilliot, "le madri riferiscono dolori simili a ‘punture di spillo’ a livello del seno, e la poppata diventa dolorosa. Troppe diagnosi di candidosi, però, vengono formulate per errore, ed è per questo che in caso di sintomi di questo tipo è importante rivolgersi a uno specialista dell'allattamento". In genere viene proposto un trattamento naturale: "Il violetto di genziana, una tintura concentrata all'1%, deve essere spalmata nella bocca del bambino prima della poppata, in modo tale che quando il piccolo viene attaccato al seno essa risale fino all'interno della ghiandola ed esplica la sua azione curativa. Attenzione, però, a non prolungare il trattamento più di una settimana", sottolinea lo specialista.

Come evitare le recidive?

Una volta che il neonato è guarito, è essenziale evitare un nuovo contatto con il fungo. Per limitare la trasmissione della stomatite è necessario sottoporre a processo di ebollizione i giocattoli, i biberon e le altre tettarelle del bambino per 20 minuti in una pentola d'acqua con il coperchio. "È piuttosto fastidioso, perché è necessario ripetere molto spesso la procedura perché sia efficace, dopo ogni biberon e finché il bambino non è guarito", spiega Marc Pilliot. "Bisogna inoltre fare attenzione alle cose che il bambino porta alla bocca". La cosa più semplice resta la tettarella: basta sostituirla con una nuova non appena il bambino è guarito.

Sihem Boultif

Fonte: Intervista con il Dottor Marc Pilliot, pediatra collegato al CH di Tourcoing (Dipartimento del Nord), marzo 2014.

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17/07/2014

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