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Il soffio al cuore dei neonati

Sapevate che la quasi totalità dei neonati presenta, dopo la nascita, un leggero soffio al cuore? Spesso questo termine ci spaventa ma in realtà si tratta di un fenomeno molto comune che non deve preoccuparci in quanto nella maggioranza dei casi si risolve naturalmente. Ma cosa significa avere il soffio al cuore? Scopriamolo insieme.

Il soffio al cuore dei neonati
© Getty Images

Com'è fatto il cuore e come funziona

Per capire cosa sia il soffio al cuore è necessario prima fare un breve ripasso dell'anatomia cardiaca.

Il cuore è un muscolo che spinge il sangue nel suo percorso attraverso tutto il nostro corpo.

L'organo si divide in quattro cavità: due atri nella parte alta e due ventricoli in quella bassa. I due emisferi del cuore sono ben divisi l'uno dall'altro perché il sangue che contengono è diverso.

Nella parte destra scorre il sangue povero di ossigeno (quello venoso e più scuro) che passa attraverso il cuore per raggiungere i polmoni ed ossigenarsi. Nella parte sinistra invece circola il sangue ricco di ossigeno (venoso, di colore rosso rubino) che proviene proprio dai polmoni e viene pompato verso tutti gli altri organi.

All'interno del cuore si trovano quattro valvole, indispensabili per mantenere il percorso del sangue in una sola direzione. Quando ascoltiamo il battito cardiaco, stiamo sentendo il rumore prodotto dall'apertura e chiusura delle valvole.

Cos'è il soffio al cuore

Il soffio al cuore non è il nome di una malattia ma di un rumore.

Il sangue scorre all'interno del cuore e, attraversando le valvole, produce un rumore ben preciso, come l'acqua attraverso un tubo.

Il soffio è quindi fisiologico ovvero lo abbiamo tutti: il sangue che scorre emette sempre un suono.

Perché però soltanto ad alcuni questo rumore viene diagnosticato?

Il tutto dipende dalla forma e grandezza della cassa toracica che attutisce anche del tutto il suono del flusso sanguigno.

Tutti abbiamo quindi il soffio al cuore ma negli adulti non si sente più perché non è più rilevabile e non perché sia scomparso.

In certi individui invece il soffio rimane udibile anche con la crescita, questo può dipendere da una particolare conformazione della cassa toracica che amplifica in suono invece di attutirlo.

Secondo alcuni studi, se fosse possibile auscultare tutti i neonati in una stanza insonorizzata il soffio sarebbe udibile in tutti i soggetti.

Il soffio innocente

Nel corso delle prime visite del neonato, i medici ascoltano con attenzione il suono del cuore e sono in grado di stabilire se il soffio sia innocente, ovvero naturale, o se abbia invece una componente anomala e quindi patologica.

Innanzi tutto viene stabilita la sua intensità in una scala da 1 a 6, i soffi classificati fino a tre sono considerati innocenti mentre gli altri devono essere controllati.

Il soffio innocente ha tre caratteristiche principali:

-        il rumore che produce è dolce e musicale

-        l'intensità del suono è debole e varia con le diverse fasi della respirazione

-        il rumore varia a seconda della posiziona assunta dal bambino

-        il suono si percepisce in tutti i punti di ascoltazione del cuore

-        il rumore si avverte soltanto nella fase sistolica del cuore, ovvero quando il sangue esce dall'organo

Il soffio patologico

Quando il soffio al cuore presenta caratteristiche anomale rispetto a quelle previste, il medico effettua una analisi più approfondita oppure ricorre alla consulenza di un cardiologo. Se il suono è molto forte, se lo si percepisce soltanto da certe angolazioni o durante la fase diastolica del battito (quando il sangue entra nel cuore) siamo di fronte ad un soffio patologico.

Questo tipo di problema nei neonati indica quasi sempre una malformazione congenita dell'organo cardiaco dovuta ad un errato sviluppo del cuore durante la gravidanza.

Indipendentemente dal soffio, i primi sintomi di una malformazione o di un anomalo funzionamento del cuore appaiono entro i primi 7 giorni di vita.

I principali campanelli d'allarme sono:

-        inappetenza

-        ritardo nella crescita

-        sudorazione eccessiva

-        respiro accelerato

-        colore bluastro di labbra e unghie

Esami utili

Se il soffio viene diagnosticato come patologico è necessario ricercarne le cause immediatamente. Questo può essere fatto attraverso due esami: elettrocardiogramma ed eco-cardiogramma.

L'elettrocardiogramma registra l'attività cardiaca attraverso una serie di elettrodi posizionati sul bambino ed emette un tracciato che il medico esaminerà con attenzione. Solitamente è sufficiente questo esame per chiarire le origini di una patologia.

Se il disturbo appare particolarmente serio è opportuno ricorrere ad un eco-cardiogramma ovvero una ecografia dell'organo cardiaco per controllare la forma delle varie parti del cuore, il loro funzionamento e ricercare eventuali anomalie anche microscopiche. Per questo esame il bambino deve essere sedato.

Implicazioni del soffio al cuore nella vita quotidiana

Fatta eccezione per i casi in cui il soffio sia indice di un serio problema cardiaco, i soggetti affetti da soffio al cuore patologico possono condurre una vita assolutamente normale.

Se non vi sono stati problemi particolari durante i primi sei mesi di vita, difficilmente il soffio si tramuterà in una malattia più seria.

Tuttavia, i bambini a cui è stato diagnosticato un soffio patologico verranno tenuti sotto stretto controllo per il resto della vita in quanto affetti da una cardiopatia minore che potrebbe creare problemi in caso si intenda intraprendere una carriera sportiva a livello intenso.

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27/09/2012

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