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La crosta lattea

Con la definizione "popolare" di crosta lattea si intende un'affezione che colpisce la pelle dei bambini e che si chiama lattea perché compare durante il periodo dell'allattamento.

La crosta lattea
© Jupiter

Ne esistono due tipi: la dermatite seborroica e l'eczema atopico. Pur presentando entrambe le forme lesioni della cute molto simili, caratterizzate da chiazze di arrossamento, chiazze eczematose, ricoperte da fini squamette bianco-giallastre e/o da squame più grandi e crostose, vi sono però differenze sostanziali e comportamenti clinici diversi.

Dermatite seborroica

Ha un esordio precoce (nel 1° mese di vita) e regredisce spontaneamente nel giro di pochi mesi (al massimo un anno). Può colpire solo il cuoio capelluto, ma più spesso inizia dalla fronte o dalle sopracciglia e può diffondersi al volto, alle pieghe delle orecchie, alle pieghe ascellari e alle zone di pelle coperte da pannolini. In genere viene risparmiata la regione intorno alla bocca. Raramente può colpire il tronco e gli arti.
Non c'è prurito.

Cosa fare in caso di dermatite seborroica

La dermatite seborroica guarisce spontaneamente in pochi mesi e, in verità, al di là del problema estetico non crea grossi disturbi. Spesso un'accurata igiene (non ritardare il primo bagnetto!) previene la sua comparsa. Per esempio il bagnetto giornaliero fatto con cura rappresenta la migliore prevenzione per eliminare i rischi. Se non si esegue bene, alcuni bambini cominciano a presentare o una desquamazione del cuoio capelluto oppure alcune macchiette rosse, con qualche piccola vescicola biancastra sulla fronte e sul volto. Questo è l'inizio della dermatite seborroica.
Un'aggravante è rappresentata dall'abitudine di coprire troppo il bambino. Purtroppo pochi bagni e troppi vestiti costituiscono un binomio che quasi sempre coesiste nelle cattive abitudini delle persone. La dermatite seborroica non ha bisogno di alcuna cura specifica. Non è necessario modificare le abitudini alimentari, e nemmeno si deve rinunciare alle buone abitudini igieniche.

Eczema atopico

È conseguenza di un'atopia (abnorme reazione allergica dell'organismo) e ha caratteri di familiarità. Ha un esordio più tardivo (quasi mai prima del terzo mese) e una regressione di solito verso i 3-5 anni. Presenta lesioni differenti a seconda della fase acuta o cronica e dell'età del bambino. Nella fase acuta le lesioni sono "umide", nella fase cronica sono "secche". Colpisce il volto, le palpebre, la zona periorale, il collo, il tronco, la superficie flessoria degli arti e, dopo il 6° mese, anche la superficie estensoria degli arti. C'è prurito.
Il prurito è accentuato da variazioni di temperatura e da un'eccessiva sudorazione, e aumenta con l'età, al punto da determinare lesioni da grattamento che peggiorano la situazione e possono essere causa di infezione delle lesioni stesse.
La diagnosi clinica. Non esistono esami di laboratorio specifici. Gli esami allergologici che possono essere eseguiti dal 3° mese in poi consentono di approfondire se il soggetto è allergico (atopico) e se è in atto una sensibilizzazione allergica verso una determinata sostanza (esempio: alimenti).

1 La crosta lattea - continua ►

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04/05/2010

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