Home  
  
  
    Bimbi e allergie agli animali
Cerca

I disturbi leggeri del bambino
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Bambini: le allergie al pelo d'animale

Contrariamente ai luoghi comuni, i bambini e i loro compagni a quattro zampe sono un’ottima squadra: secondo uno studio americano, i bambini allevati a contatto con i cani hanno molte meno probabilità di essere colpiti da allergie crescendo.

Bimbi e allergie agli animali
© Getty Images

Al termine della gravidanza e con l’arrivo del bambino, non è raro che i compagni a quattro zampe siano accusati di tutti i mali, perché si ritiene che la loro presenza provochi delle crisi allergiche. Secondo alcuni ricercatori americani, invece, è esattamente il contrario!

Bambini: allergie sempre più diffuse

Le manifestazioni allergiche sono sempre più numerose; tra le varie cause, le allergie agli animali domestici colpiscono circa il 2,5% della popolazione. Nella maggior parte dei casi sono i gatti i responsabili, ma allora è necessario bandire dalla casa qualsiasi animale o tenerlo il più possibile lontano dai bambini piccoli?

"In genere gli allergologi raccomandano ai genitori allergici che vogliono ridurre i rischi per il loro bambino di non tenere animali in casa", ricorda Christine Cole Johnson, co-autore di uno studio che dovrebbe riportare l’armonia tra i più piccoli e Fido o Micio.

I ricercatori della Facoltà di Medicina della Georgia, negli USA,  hanno seguito 474 bambini nati tra il 1987 e il 1989 a Detroit. Sono stati effettuati periodicamente degli esami (esami del sangue, reazioni cutanee, test polmonare) tra il sesto e settimo anno di età. Inoltre i ricercatori hanno tenuto conto dell’esposizione al fumo di tabacco, della qualità dell’ambiente domestico, della stima dei livelli di allergeni nella polvere e nell’aria della casa. Isolando l’influenza della presenza di animali domestici durante i primi anni del bambino, sono rimasti sorpresi dei risultati: i bambini allevati in presenza di due o più animali domestici presentavano un rischio due volte minore di sviluppare le comuni allergie.

Tipo di allergene: Allergeni comuni esterni e domestici
Bambini di 7 anni esposti a un animale domestico nei primi anni di vita: 15
Bambini di 7 anni non esposti a un animale domestico: 34

Tipo di allergene: Allergene del gatto
Bambini di 7 anni esposti a un animale domestico nei primi anni di vita: 7,7
Bambini di 7 anni non esposti a un animale domestico: 15,5

Tipo di allergene: Allergene del cane
Bambini di 7 anni esposti a un animale domestico nei primi anni di vita: 2,6
Bambini di 7 anni non esposti a un animale domestico: 8,6

Tipo di allergene: Allergeni esterni (ambrosia, erba e terriccio)
Bambini di 7 anni esposti a un animale domestico nei primi anni di vita: 12,1
Bambini di 7 anni non esposti a un animale domestico: 30,1

I ricercatori hanno inoltre notato una diminuzione dell’iperattività bronchiale (un marcatore precursore dell’asma) negli amici degli animali. Questa protezione era già stata indicata da un altro studio americano2. La presenza di un gatto potrebbe causare lo sviluppo di una risposta immunitaria che contrasterebbe l’insorgenza dell’asma.

Studiando la risposta immunitaria di 226 bambini di età compresa tra i 12 e i 14 anni (47 dei quali asmatici) agli allergeni del gatto e agli acari, i ricercatori hanno rilevato che, grazie a un particolare tipo d anticorpi, alcuni bambini avevano sviluppato una tolleranza nei confronti degli allergeni del gatto.

Alcuni di essi, esposti agli allergeni del gatto per lunghi periodi, hanno potuto persino sviluppare una protezione nei confronti dell’asma. Studi svizzeri e tedeschi hanno inoltre dimostrato che i figli di agricoltori soffrono meno di allergie rispetto a quelli di chi abita in città.  

Bambini sempre (troppo) protetti?

"Dallo studio emerge che avere un animale domestico durante la prima infanzia può influire sullo sviluppo del sistema immunitario del bambino. Anche se sono necessarie più ampie ricerche, se dei futuri genitori con una storia famigliare di allergia si rivolgono a me per chiedermi se devono bandire cani e gatti dalla casa, direi loro di tenerli", afferma Christine Cole Johnson. Attenzione, però: sembra che la protezione sia attiva solo per i primi anni di vita. Se il tuo bambino è già allergico agli animali, offrirgli un compagno a quattro zampe gli provocherà senza dubbio una crisi.

La stessa settimana è stato pubblicato uno studio3 finalizzato a specificare un’eccezione: secondo alcuni ricercatori americani, si ritiene che avere un gatto in casa protegga i bambini a rischio – tranne nel caso in cui la madre sia asmatica. Dopo aver seguito 448 bambini di famiglie di soggetti allergici, è stato rilevato che questi bambini presentavano un rischio tre volte maggiore di sibilo persistente – indicatore iniziale dell’asma – all’età di 5 anni.

Lo sviluppo del sistema immunitario del bambino è ancora misterioso e attualmente in questo ambito i ricercatori non possono fare altro che avanzare delle ipotesi.

Secondo gli autori, quindi, alcuni batteri ospitati dagli animali potrebbero essere all’origine di questa soppressione della risposta allergica: questi batteri rilasciano delle molecole chiamate endotossine, note per la loro capacità di indurre il sistema immunitario a trovare risposte alternative alla reazione allergica nei confronti degli allergeni.

Si ritiene che a trasmissione di questi batteri avvenga attraverso le leccate degli animali mentre giocano con i bambini.

Questi studi potrebbero aprire la via a nuovi trattamenti per le allergie, ma soprattutto ripropongono un tema di discussione ricorrente: proteggendo eccessivamente il nostro bambino da qualunque aggressione esterna non gli si impedisce di sviluppare delle risposte non allergiche a certi allergeni? Viviamo in un ambiente troppo pulito?

Questo è quello che pensa un numero sempre crescente di ricercatori, alcuni dei quali suggeriscono persino di mettere a punto un "vaccino sporco", contenente vari ceppi di batteri del suolo, per deviare la risposta allergica. La tesi igienista ha avuto in particolare come risultato la realizzazione di alcune sperimentazioni sulla lotta alla dermatite atopica, che sembrano già molto promettenti.

David Bême

Commenta
24/07/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Forum Gravidanza

Test consigliato

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Test famiglia

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Calcola la data del parto