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La malattia celiaca

La mamma si meraviglia di quante feci emette il bambino in rapporto a quanto mangia, associata a scarso appetito, scarsa o nulla crescita sia di peso che di altezza, irritabilità, anemia.

La malattia celiaca
© Getty Images

Anche se non si tratta di un "contrattempo", ma di una malattia vera e propria, desidero parlarvi della celiachia perché è caratterizzata da una diarrea cronica con evacuazione di feci molto abbondanti.  

Essa è dovuta all'intolleranza al glutine, proteina contenuta in tutti i cereali a esclusione di riso, mais e tapioca. Inizia pochi mesi dopo lo svezzamento, in genere verso l'8°-10° mese di vita. In realtà la malattia celiaca è qualcosa di molto più complesso di una semplice diarrea cronica, dal momento che può coinvolgere altri organi ed apparati, e molte volte viene scoperta in età adulta per la comparsa di altri sintomi, senza che ci siano mai stati disturbi intestinali.

La cura è essenzialmente dietetica e consiste nell'eliminazione assoluta del glutine dagli alimenti (pane, pasta, biscotti, fette biscottate ecc.). In commercio esistono tutti questi alimenti confezionati senza glutine, per cui il mantenere una dieta adeguata è relativamente semplice. La dieta priva di glutine va mantenuta per tutta la vita e non provoca effetti negativi sulla crescita e sullo sviluppo del bambino.
Normalmente si consiglia di introdurre il glutine oltre il 6° mese.

Negli ultimi tempi molti gastroenterologi pediatrici suggeriscono di introdurlo anche prima, perché sostengono, e non hanno torto, che, se il bambino è intollerante, lo è anche con l'introduzione ritardata del glutine. Personalmente ritengo che, siccome il bambino cresce bene anche con una dieta che non contiene cereali con il glutine e che il bambino ha il maggiore aumento di peso nei primi 6 mesi di vita, perché "stuzzicarlo" con un alimento potenzialmente dannoso nella fase di maggiore crescita? Il buon senso suggerisce di aspettare!

Quali esami si devono effettuare in caso sospetto di celiachia?

Si comincia con l'eseguire i test sierologici (sul sangue) che sono rappresentati dalla ricerca di anticorpi antitransglutaminasi, anticorpi antiendomisio, immunoglobuline IgA e anticorpi antigliadina (meglio conosciuti come AGA). Per i bambini sopra i 2 anni è sufficiente dosare gli anticorpi antitransglutaminasi.
Se i test sierologici sono positivi, bisogna assolutamente eseguire una biopsia intestinale. Non si può fare una diagnosi di malattia celiaca se non c'è almeno una biopsia intestinale positiva.

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04/05/2010

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