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Il vomito (saltuario o improvviso)

Si definisce vomito saltuario o improvviso un episodio di vomito che si verifica in modo isolato. È raro nei primissimi mesi; a partire dal primo anno di vita e con l'aumentare della età diventa un'evenienza abbastanza frequente, infatti prima o poi tutti i bambini possono presentarlo.

Il vomito
© Jupiter

Le cause: quasi sempre una banale indigestione, oppure una crisi di acetone, una gastroenterite acuta, una malattia infettiva e, nei più grandicelli, un'appendicite (caso, quest'ultimo, in cui il vomito può essere accompagnato da febbre o forti e continui dolori addominali). Qualche volta con il vomito può essere presente diarrea, altre volte stitichezza.

Come comportarsi quando il bambino vomita Qualunque sia la causa, in presenza di vomito esistono comportamenti comuni da tenere.
Sospendere temporaneamente l'alimentazione. Qualunque sia l'età del bambino.
Se è lattante si sospende il latte; se è un bambino più grandicello, si sospende ogni tipo di alimento, normalmente è il bambino stesso che si rifiuta di mangiare e invece ha… molta sete!
Dare da bere al bambino. Acqua, acqua zuccherata, tè leggero zuccherato, brodo di verdura, bevande zuccherine in genere. In quantità abbondante e soprattutto secondo la richiesta del bambino, che di solito ha molta sete. Voglio ricordarvi che il bambino è il miglior conoscitore e il miglior gestore (il miglior pediatra) dei propri fabbisogni e delle proprie esigenze fisiche e che quindi, se richiede liquidi deve essere assolutamente e immediatamente accontentato, se non li richiede, bisogna proporglieli, senza costrizioni, però! Questi due interventi sono assolutamente indispensabili e soprattutto devono essere attuati immediatamente.
In seguito il comportamento assistenziale deve essere condizionato dall'evoluzione del vomito. Nella maggior parte dei casi la sospensione dell'alimentazione e il bere per qualche pasto o al massimo per 24 ore risolvono il problema.

Quali errori si possono commettere in caso di vomito?

Non sospendere l'alimentazione. Questo errore viene commesso da quei genitori che temono che il bambino possa "soffrire la fame" e che quindi debba assolutamente mangiare qualcosa, anche contro la sua stessa volontà.
Voglio descrivervi una situazione tipica: "Signora deve sospendere ogni tipo di alimento al bambino e dargli solo da bere", "Posso dargli del latte, è l'unica cosa che mi prende?"; "No! ho detto nessun alimento! Il bambino beve il latte perché ha sete, ma il latte, dato il suo alto contenuto energetico, è il primo alimento da sospendere in caso di vomito". La signora se ne va, ma il pediatra in cuor suo sa che non verrà ascoltato. Bisognerebbe che quella mamma capisse che il vomito è l'atto con cui l'organismo rifiuta l'alimento. È quindi sbagliato insistere e costringere l'organismo ad accettare qualche cosa che temporaneamente rifiuta.
Sospendere il cibo porta a una sicura disintossicazione dell'organismo.
Non dare da bere è un errore ancora più grande. Infatti il pericolo del vomito, soprattutto se è accompagnato da diarrea, è la disidratazione, che porta all'intossicazione (tossicosi) e, addirittura, nei casi più gravi, alla morte. È quindi indispensabile far bere il bambino che vomita.
Purtroppo talvolta le mamme non fanno bere il bambino perché interpretano erroneamente un particolare comportamento del bambino che vomita. Qualche volta infatti può verificarsi questa situazione: il bambino dopo aver vomitato ha molta sete e quindi tende a ingurgitare avidamente grandi quantità di liquidi. Così facendo può capitare che immediatamente dopo rivomiti tutta l'acqua introdotta.
È un grave errore sospendere! Se i liquidi ingeriti avidamente e in grande quantità stimolano il vomito, essi devono essere somministrati in modo frazionato.
Per esempio, con un cucchiaino si possono dare piccole quantità ininterrottamente, un cucchiaino dopo l'altro. Con questo sistema quasi sempre il bambino smette di vomitare e si reidrata.
Nei casi in cui malauguratamente il vomito continui, nonostante la somministrazione frazionata, bisogna comunque continuare a praticarla in attesa della consultazione del medico o del ricovero in ospedale. Nell'indicare i liquidi da somministrare, la scelta è pressoché indifferente tra quelli citati (acqua, tè, camomilla, brodo di verdura, brodo di carote, bevande zuccherine alla frutta, cola). Non latte!

1 Il vomito - continua ►

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04/05/2010

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