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Il mio bimbo ha l'otite

Capire il perché del pianto di un bambino è uno dei grandi problemi delle mamme. C'è una causa che è però facilmente individuabile, l'otite.

L'otite nel bimbo
© Getty Images

Se il pianto è inconsolabile e forte e solo in un secondo momento arriva la febbre quasi sicuramente si tratta di questa malattia. Fate anche attenzione ai gesti: se si tocca spesso le orecchie o si lamenta maggiormente se viene posto su un fianco si tratta proprio di una infiammazione auricolare. Un altro metodo infallibile per scoprire un dolore auricolare è quello di appoggiare la mano sull'orecchio (deve essere bella calda), se il bambino si appoggia maggiormente sulla mano e smette di piangere si tratta sicuramente di otite.

Cos'è l'otite

E' una infiammazione a carico dell'orecchio provocata da virus o batteri. A seconda del punto dell'orecchio in cui avviene l'infiammazione le otiti sono più o meno dolorose. La causa principale è la risalita di muco con presenza di germi dal naso attraverso le Trombe di Eustachio, i canali che collegano la gola all'orecchio interno. L'orecchio si riempie così di muco e la pressione esercitata sul timpano crea il dolore. Non sempre le otiti sono dolorose, a volte il muco è poco e l'infezione procede asintomatica.

Ecco quindi perché è sempre bene non sottovalutare un raffreddore portando il bambino dal pediatra per un controllo.

Le cure

In base al grado di infiammazione le cure possono essere diverse. Per una otite leggera sarà sufficiente un analgesico come il paracetamolo o l'ibuprofene mentre per una infezione di tipo batterico occorre utilizzare un antibiotico ad ampio spettro.

Quando le otiti sono frequenti è possibile effettuare cicli di antibiotico a basso dosaggio per un paio di mesi ma si tratta di un metodo molto discusso. Non tutti i medici sono a favore di una assunzione prolungata di antibiotici per evitare di abbassare troppo le difese immunitarie naturali del bambino.

Se nonostante le cure e la prevenzione le otiti diventano croniche è opportuno recarsi da uno specialista che potrà suggerire di operare il piccolo alle adenoidi o alle tonsille per eliminare il focolaio delle infezioni. Altra soluzione di tipo chirurgico è il drenaggio ovvero una piccola operazione attraverso la quale viene appunto inserito un drenaggio per il timpano in plastica o metallo che consente al muco di uscire all'esterno. Si tratta comunque di casi abbastanza rari a cui si ricorre soltanto se gli antibiotici non hanno alcun effetto.

La prevenzione

Tutti i bambini possono contrarre l'otite ma alcune categorie sono più a rischio di altre.  La prima visita dall'otorino deve essere anticipata per tutti i bambini nati con una sofferenza fetale e per   quelli con una certa familiarità con i problemi all'udito (uno dei genitori, un fratello o un nonno ma in questo caso non dev'essere una patologia legata alla vecchiaia).

Per tutti i bambini è possibile e consigliabile prevenire le otiti, sopratutto per i bambini che frequentano l'asilo nido.

Quando il piccolo è raffreddato occorre fargli sempre espellere il muco. Ovviamente è difficile far soffiare il naso ad un bambino piccolo ed ecco quindi che entrano in gioco le pompette. Sono preferibili quelle in cui l'intensità del risucchio viene gestita direttamente dal genitore in quanto sono le più efficaci. Altro fattore importante è l'idratazione, quando un bambino è raffreddato deve bere molta acqua. Un umidificatore nella camera può aiutare molto ma deve essere di buona qualità e restare acceso per tutta la notte e durante i riposini.

Complicanze: l'ipoacusia

Le otiti molto forti possono causare una leggera perdita dell'udito chiamata ipoacusia. E' difficile da scoprire nei bambini e per avere una diagnosi certa occorre sottoporre il piccolo ad una serie di test diagnostici. La perdita è quasi sempre temporanea ed una volta curata l'infezione l'udito tornerà come prima. Se però le otiti sono frequenti, sopratutto nei primi anni di vita in cui i bambini acquisiscono la conoscenza del linguaggio, una prolungata ipoacusia può provocare seri ritardi nello sviluppo linguistico. Se avete il dubbio che il bambino non senta bene, se quando lo chiamate non si volta o non sussulta per un rumore improvviso chiedete al pediatra l'impegnativa per un controllo audiometrico approfondito.

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23/07/2015

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