I bambini e i farmaci
Pochi sono i farmaci veramente importante per i bambini, tra questi gli antibiotici e i cortisonici. Vi parlerò solo di questi farmaci e non degli inutili sciroppi ricostituenti, per l'appetito, per studiare di più ecc.
Gli antibiotici
© Jupiter
Sono farmaci meravigliosi ed estremamente importanti. Prima della loro scoperta molti bambini morivano per malattie che oggi consideriamo quasi banali. Polmonite, bronchite, otite, malattia reumatica, tifo, tubercolosi, meningite, nefrite e in genere tutte le malattie causate da batteri ormai non fanno più paura grazie agli antibiotici.
Guardiamoli quindi con grande rispetto e gratitudine e impariamo a conoscerli.
Gli antibiotici sono farmaci che hanno la proprietà di uccidere i batteri (battericidi) o di impedirne la moltiplicazione (batteriostatici) nell'organismo.
Sono numerosi e ciascuno di essi esplica la sua attività su batteri diversi. Questo non significa che ogni antibiotico sia efficace solo su un determinato batterio; ognuno, anzi, agisce su un ventaglio di batteri (questa attività si chiama spettro d'azione).
Lo spettro d'azione può essere più o meno ampio (antibiotici ad ampio spettro, antibiotici con spettro più limitato). La conoscenza dello spettro d'azione consente di scegliere l'antibiotico più adatto a combattere quel determinato germe responsabile di quella determinata malattia. Ne deriva quindi la grande importanza di saper scegliere il farmaco giusto.
È questo uno degli aspetti più difficili nell'uso degli antibiotici. È possibile, per alcune malattie, individuare esattamente il germe responsabile e, in seguito, con una tecnica che prende il nome di antibiogramma, evidenziare qual è l'antibiotico più adatto.
Questo procedimento, valido per molte malattie, ha il difetto di non dare una risposta immediata, ma dopo un certo periodo di tempo (2-3 giorni in media). Non sempre nelle malattie dei bambini si ha tutto questo tempo a disposizione e non sempre si può ritardare un efficace intervento terapeutico senza compromettere l'esito della patologia. Il medico conosce in genere i germi più comunemente presenti nelle singole malattie e quindi sa regolarsi nella scelta dell'antibiotico giusto.
Quali sono le regole da rispettare per una corretta somministrazione degli antibiotici? – Farmaco adatto (quale antibiotico usare). Lo sceglie il medico in base alla sua esperienza o su indicazione dell'antibiogramma.
– Dose giusta (in che quantità). Ogni antibiotico ha il suo dosaggio in rapporto al peso
del bambino.
– Ritmo di somministrazione giornaliera (quante volte al giorno). È importante rispettare i ritmi di somministrazione. Lo scopo è di mantenere nel sangue livelli efficaci di antibiotico. Esistono antibiotici che si devono somministrare ogni 6-8- 12- 24 ore.
– Durata della somministrazione (per quanti giorni). L'antibiotico deve essere presente nell'organismo per un periodo abbastanza lungo in modo che possa distruggere tutti i batteri. La sospensione prematura può esporre l'organismo a ricadute Dopo gli antibiotici bisogna somministrare farmaci ricostituenti? Mi verrebbe voglia di rispondere un no secco e tirare avanti. Però spesso le povere mamme sono assillate dagli "esperti di famiglia" con consigli vari: "Devi dargli un ricostituente, delle vitamine, i fermenti lattici, la pappa reale" e così via. Se volete accontentare gli "esperti di famiglia" dategli pure tutte quelle cose. Fatevi però spiegare che cosa sono i ricostituenti. Sono farmaci che nonostante più di 40 anni di professione, non so ancora cosa siano. Le vitamine e i fermenti lattici non fanno mai male! La pappa reale è un ottimo alimento. Se il piccolo mangia quella mangerà un po’ meno degli altri cibi! Posso però assicurarvi che nessuna di queste sostanze farà male al vostro bambino.
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