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Il bambino ha scelto il ciuccio

Se la scelta è per il succhiotto è opportuno osservare qualche precauzione, ad esempio sotto l'aspetto igienico, ma senza esagerare.

Il bambino ha scelto il ciuccio
© Getty Images

Sicuramente non è sufficiente lavare sotto l’acqua del rubinetto un succhiotto caduto per terra, ancor peggio, ed è quello che vedo fare da alcune madri, è raccoglierlo, metterlo in bocca, lavarlo con la loro saliva e infilarlo nuovamente in bocca al bambino. Per un’igiene sicura è necessario ricorrere all’immersione in soluzioni antisettiche o addirittura alla bollitura. Ma mi chiedo: è proprio necessario ricorrere a metodi tanto rigorosi?
Nelle normali tappe dello sviluppo e della crescita del bambino è prevista anche l’acquisizione dell’immunità, cioè della capacità di difendersi dai germi comunemente presenti nell’ambiente ed, evidentemente, il metodo migliore per acquisirla è venire a contatto con questi germi. Consiglierei quindi di non esagerare.


Se cade il succhiotto, lavatelo con l’acqua del rubinetto. Vi suggerisco una certa attenzione in caso di mughetto al cavo orale: in questo caso dopo averlo lavato e bollito, ponete il succhiotto a bagno in acqua bollita con bicarbonato.
Un errore da evitare è invece quello di intingere il succhiotto nello zucchero o nel miele: questa non è assolutamente una richiesta del bambino, ma è un vizio indotto dai genitori che hanno dato il succhiotto nel modo sbagliato.
Il succhiotto è stato spesso messo sotto accusa come fonte di alcuni guai per i bambini, quali infezioni al cavo orale, alla gola e alle orecchie, nonché deformazioni dell’arcata dentale. Alcuni ricercatori stanno conducendo degli studi per verificare se tenere in bocca tutto il giorno il succhiotto può essere all’origine di infezioni all’apparato orofaringeo (bocca, naso, gola e orecchie). Non conosco il metodo utilizzato per queste ricerche, per cui posso solo riferire che siamo in attesa dell’esito di questi studi. Sicuramente la persistenza di un oggetto estraneo in bocca potrebbe favorire la colonizzazione e la moltiplicazione di germi. Personalmente temo che (ma non mi riferisco a questo caso di cui non conosco il metodo utilizzato) talvolta vengano condotte ricerche sull’infanzia per ottenere risultati già prefissati. L’importante è che queste ricerche non siano invasive per i bambini (e questa sui succhiotti non mi sembra certamente tale).

È vero che il succhiotto e il pollice deformano l’arcata dentale?

Questa preoccupazione mi pare più legittima, non fosse altro per tutte le cose che si sentono dire in proposito. È vero, il succhiotto, specialmente se viene dato pressoché ininterrottamente giorno e notte, deforma temporaneamente l’allineamento dei denti, per cui la linea di chiusura interdentale, fra l’arcata dentaria superiore e quella inferiore, anziché rimanere orizzontale assume un aspetto triangolare, con il vertice in corrispondenza degli incisivi superiori. È però altrettanto vero che, quando il succhiotto viene abbandonato, la posizione dei denti torna alla normalità nel giro di poco tempo. Riguardo alla possibilità di interferenza del succhiotto sul corretto sviluppo dei denti permanenti, esistono forti dubbi.
Di certo si sa che se viene abbandonato prima dei 4 anni, non si verifica nessuna influenza sull’allineamento dei denti permanenti.
Il problema della deformazione dei denti è molto sentito dagli adulti poiché spesso sono tempestati da informazioni non corrette. E come molti dei problemi che, pur riguardando i bambini, sono gestiti dagli adulti talvolta vengono prese iniziative che non sono certo le più adeguate. E infatti sull’onda della convinzione che succhiotto e pollice a lungo andare rovinano i denti, in genere, un bel giorno, i genitori si svegliano al mattino e decidono che: «Ormai sei grande e quindi è venuta l’ora di abbandonare il ciuccio!». E improvvisamente lo fanno scomparire. Questo è uno dei tanti ingiustificati atti di crudeltà che vengono perpetrati per il “bene” del figlio.
Purtroppo si tratta di una delle (abituali) intrusioni violente che gli adulti fanno nelle vita dei bambini. E spesso sono costretto a constatare che chi compie questo tipo di ragionamento, e di intervento, è proprio quella madre che ha offerto al suo bambino il succhiotto nel modo sbagliato. In questo modo prende l’avvio un periodo tormentato della vita del piccolo e del rapporto fra genitori e figlio.
Abbiamo visto come il succhiotto costituisca per il bambino una fonte di sicurezza, serenità e benessere. Eppure un bel giorno i genitori decidono di abolire in un solo colpo tutte queste gratificazioni. Tutto questo in nome della loro convinzione che potrebbero venirgli i denti storti! E anche se fosse così, nella peggiore delle ipotesi, al momento giusto si applicheranno apparecchi correttivi per raddrizzarli.
Del resto fra le generazioni nate e cresciute prima del boom dell’ortodonzia non si sono riscontrate particolari gravi e diffuse anomalie dei denti dovute al succhiotto.
Perfino i dentisti oggi non sostengono più questa teoria. Cito il famoso pediatra americano T. Berry Brazelton, che a questo proposito sostiene: «In uno studio condotto da dentisti del Children’s Hospital di Boston su bambini con l’abitudine di usare il succhiotto o anche di succhiarsi il pollice e su bambini che invece non hanno preso ne l’uno ne l’altro, è stata riscontrata poca differenza in merito alla necessità di successiva applicazione di apparecchio per i denti». Infatti nella maggior parte dei casi è la spinta della lingua a deformare i denti dell’arcata superiore.

1 Il bambino ha scelto il ciuccio - continua ►

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18/08/2010

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