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Il pianto del bambino
 
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Perchè il bambino piange?

Alcuni si addormentano facilmente, nulla li disturba e giocano in modo molto tranquillo. Altri, invece, si svegliano 20 volte a notte, piangono tanto e tengono costantemente i genitori sul chi va là. Come mai alcuni bambini sono tranquilli e altri, al contrario, hanno i nervi a fior di pelle?

Il pianto del neonato
© Getty Images

Diversi fattori influiscono sul comportamento dei bambini: i fattori genetici, ambientali e i fattori detti variabili, come le malattie o i disturbi del comportamento.

Genetica: gli studi dimostrano che la nostra personalità dipende al 50% dai nostri geni e dall'ambiente in cui viviamo. Tuttavia, nel caso di bambini molto piccoli, è possibile affermare che l’ereditarietà occupa senza dubbio la percentuale maggiore, dal momento che il bambino non ha vissuto abbastanza a lungo da essere stato "plasmato" da ciò che lo circonda.

Ambiente: Sebbene a questa età l’influenza dei geni sia preponderante, non bisogna minimizzare l’effetto dell'ambiente che circonda il bambino. I bambini sono molto sensibili alle emozioni dei propri genitori e reagiscono di fronte a queste in modo diverso. Peraltro, il comportamento del bambino può essere determinato dalle persone che lo circondano. Se ci si occupa in modo adeguato del bambino, soddisfacendone i bisogni di base e fornendogli gli stimoli necessari per lo sviluppo (senza però eccedere), il bambino nella maggior parte dei casi starà tranquillo e si comporterà bene. Ciò non esclude comunque che si possano verificare sbalzi d’umore…

Altri fattori: Certi disturbi e alcune malattie possono generare nel bambino sia agitazione e irritazione sia tranquillità (a volte eccessiva).

Tuttavia, ricordati che, a dispetto dell’influenza di questi 3 parametri generali, il carattere che un bambino manifesta nei primi mesi di vita non sarà necessariamente quello che avrà quando sarà più grande.

Ad ogni bambino il suo rimedio

Alcuni bambini manifestano abitualmente un atteggiamento estremamente calmo, ma se soffrissero di un deficit uditivo? Al contrario, i bambini che sono soggetti a coliche o ad altri dolori potrebbero essere irritabili. In ogni caso, se il comportamento del tuo bambino ti sembra “sospetto”, non esitare a parlarne con il pediatra. Così facendo, ci sono maggiori probabilità di rilevare e trattare precocemente e in modo più efficace un eventuale problema.

Se tuo figlio è piuttosto calmo o, al contrario, non sta mai fermo, i gesti che attirano la sua attenzione sono molto diversi. Ecco alcuni consigli sull’atteggiamento da adottare in un caso o nell’altro.

Per i più calmi: Se il tuo bambino rientra in questa categoria, occorre motivarlo affinché il suo sviluppo non venga frenato dall’inattività.

  • Compra giochi colorati che emettono suoni e che il bambino potrà manipolare;
  • Mettilo in stanze diverse più volte al giorno;
  • Orienta la sua culla diversamente ogni 3-4 mesi per spingerlo ad esplorare lo spazio a livello visivo;
  • Mettilo per terra su una coperta e fai in modo che si sposti da solo;
  • Parlagli il più possibile. Cantagli delle filastrocche allegre e movimentate.

Per i nervosi: Se il tuo bambino è uno di quelli che non stanno fermi un secondo, bisogna insegnargli a calmarsi e a svolgere attività più tranquille che lo aiuteranno a conciliare meglio il sonno e a concentrarsi di più.

  • Mantieni le stesse abitudini giorno dopo giorno (orario dei pasti, pisolino, bagnetto...);
  • Tienilo accanto a te e leggigli dei racconti con voce dolce;
  • Dagli i giocattoli uno dopo l'altro, mai più di uno alla volta;
  • Rendi sicuro l’ambiente che lo circonda affinché si possa muovere senza pericolo;
  • Fagli ascoltare della musica dolce;
  • Fagli un massaggio dopo il bagnetto.

E siccome anche un bambino calmo può innervosirsi, è meglio sapere ciò che gli accade per calmarlo.

  • Assicurati che non abbia fame, che sia pulito e che non abbia sonno;
  • Dagli il ciuccio. Cullalo.
  • Fagli fare una passeggiata sistemandolo nel passeggino o nel marsupio;
  • Stringilo tra le braccia e poggia la sua testolina sul tuo cuore perché possa ascoltarne i battiti, come quando era nel pancione.

Lauren Juille

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21/01/2013

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