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Perché i bambini amano i supereroi?

Spiderman, Captain America, Superman, i supereroi sono decisamente popolari tra i bambini. I modelli a cui si ispirano i nostri figli sono dotati di sempre maggiori superpoteri. Perché un tale interesse verso queste figure? Scopriamo i pregi e i difetti di questa mania con Christine Brunet, psicologa clinica.

Bambini e supereroi
© Getty Images

Adriano, 6 anni, non si perde un cartone animato con Spiderman. Fabrizio, 8 anni si traveste da Superman e inventa scenari degni di una super produzione cinematografica. Questa attrazione verso i supereroi può cominciare prestissimo. "Fin dalla scuola materna", dichiara Christine Brunet, psicologa clinica. È bene ammettere che il marketing svolge un ruolo importante nell'imposizione di tali modelli. Difficile quindi sfuggire al lancio di un film dedicato ai supereroi. A tale proposito, "si può dire che questa attrazione verso i supereroi risponde anche a un bisogno di integrazione nell'ambiente circostante, presente fin da piccoli", aggiunge l'esperta. Sono soprattutto i bambini maschi a subire il fascino di queste figure dotate di superpoteri. Le femmine continuano invece a preferire la Regina delle nevi e le principesse a Catwoman.

Tuttavia, anche se questa mania per i supereroi può talvolta sviare i genitori, in realtà, non deve essere fonte di preoccupazione, perché i supereroi fanno parte del mondo magico dell'infanzia. Per Christine Brunet, "[i supereroi] Li affascinano, alimentano la loro immaginazione, il gusto per la scoperta e li rassicurano".

I bambini alla ricerca del potere

La figura del supereroe è innanzitutto positiva e valorizzante per il bambino. "Identificandosi con il supereroe, il bambino trova la forza di cui ha bisogno nella vita reale", spiega l'esperta. Si inventa quindi degli scenari per infondersi coraggio, soprattutto in alcune situazioni difficili da affrontare.

Ad esempio, i supereroi gli forniscono risorse per confrontarsi con i genitori, considerati "onnipotenti" dal bambino e facendogli vivere bene le frustrazioni.

Grazie ai supereroi il bambino non ha paura di combattere e ha anche molta voglia di vincere.

D'altronde, "proiettandosi in questo modo in un personaggio adulto, si attribuisce le qualità che in genere appartengono al padre", spiega Christine Brunet. Tutto ciò rappresenta una fase importante nella costruzione della sua personalità.

I bambini alla ricerca di valori

Grande protettore dell'umanità, il supereroe è spesso un personaggio fondamentale nella lotta contro il male. Il coraggio che lo abita è particolarmente stimolante per il bambino. Affascinato dagli scontri tra i buoni e i cattivi, in particolare i ragazzi prendono coscienza di ciò che è bene e ciò che non lo è.

"La figura del supereroe incarna una sorta di ideale che stimola nel bambino il desiderio di crescere mettendosi al servizio degli stessi valori che animano il supereroe", dichiara l'esperta. Travestendosi come il suo eroe preferito, il bambino si schiera volontariamente dalla parte del bene.

Giocare a fare o a identificarsi con un supereroe

Nella maggioranza dei casi, il rapporto del bambino con la figura del supereroe rimane relegata alla sfera della finzione. "Imita. A questo proposito, il costume è fondamentale. È indossando questo accessorio che il bambino può, poco alla volta, trasformarsi per poi ritornare se stesso togliendoselo", precisa la psicologa. D'altronde, è proprio in questo modo che si comportano i supereroi nei film e nei cartoni animati. Il mantello o la benda fungono da talismano, che gli conferiscono dei superpoteri, permettendogli quindi di viaggiare a piacere tra i due mondi. "In questo modo non riesce a confonderli", osserva Christine Brunet.

È verso i 6 o 7 anni che il bambino può abbandonare la semplice imitazione per l'identificazione, proiettandosi così in un mondo più adulto, dotato delle sue qualità. Si tratta di una fase in cui i genitori devono fare attenzione che il bambino sappia distinguere tra finzione e realtà.

Nel caso in cui il bambino non fosse più in grado di distinguere la realtà dalla fantasia, è bene rivolgersi a un pediatra. Capita spesso che l'attrazione per i supereroi celi un'angoscia reale, ad esempio un'impotenza di fronte agli adulti con cui il bambino entra in contatto a scuola, e che è quindi importante chiarire. Al contrario, l'attrazione per i supereroi può asservire gli interessi di un bambino pretenzioso, che cerca di prevaricare il mondo circostante... È quindi d'obbligo mantenere gli occhi ben aperti.

di Catherine Maillard

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28/07/2014

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