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I giochi sessuali dei bambini: imparare a conoscersi

I giochi di scoperta sessuale tra i bambini e le bambini sono una modalità ludica di apprendimento in relazione alla propria sessualità e a quella degli altri. Un'esperienza molto frequente che raramente viene affrontata con naturalezza dagli adulti.

I giochi sessuali dei bambini
© Getty Images

I bambini e il loro rapporto con il corpo

Siamo esseri sessuali dalla nascita fino alla morte. Questo è indipendente dall'attività sessuale che svolgiamo, dall'orientamento sessuale, dalla nostra capacità di riprodurci, ecc. È qualcosa a cui non possiamo rinunciare e che è insito nel nostro DNA.

Fin alla nascita il bambino inizia a esplorare il proprio corpo: si tocca i piedi, si succhia le mani, si stropiccia le orecchie e scopre anche i genitali e si sofferma a toccarli. I genitali sono ricoperti di terminazioni nervose fin dalla nascita, per cui è logico che questa esplorazione sia più piacevole di quella dei piedi e che venga ripetuta.

Capita molto spesso di vedere bambini e bambine che si guardano o si toccano i genitali; non lo fanno con intenzioni erotiche, ma semplicemente per conoscere il proprio corpo e come fonte di piacere.

In genere gli adulti limitano o proibiscono questa esplorazione e, a seconda di come lo comunicano ai bambini, questi potranno capire che si tratta di qualcosa che si può fare solo nell'intimità oppure di un atto dannoso da non ripetere mai più.

Il rapporto con il proprio corpo e anche con i propri genitali segnerà il modo in cui vivranno la sessualità e i rapporti intimi in futuro.

La curiosità rispetto al proprio corpo è facile da soddisfare, ma presto iniziano a chiedersi come funziona il corpo degli altri.

Se ne hanno l'opportunità, osservano con attenzione il corpo dei genitori e fanno domande sulle differenze che vedono rispetto al loro corpo, spesso vogliono toccare (è importante tenere presente che per loro i genitali non sono una parte speciale del corpo con altre connotazioni, ma paragonabile ad esempio alle orecchie) e anche la reazione dei genitori potrà segnarli per sempre.

Non è necessario consentire il contatto, ma è fondamentale rispondere sinceramente a tutte le domande e prestare attenzione alla reazione perché non percepiscano di avere toccato un tema scabroso: se si mente (ad esempio con la storia della cicogna) o se li si rimprovera per averne parlato, non si confideranno più.

I giochi sessuali dei bambini

Il gioco non ha solo una funzione ludica per i bambini, ma anche di apprendimento. Intorno ai 3 anni di età, la curiosità per il corpo li spinge a giocare al "dottore" o a "mamma e papà", giochi nei quali non solo assumono il ruolo degli adulti, ma che rappresentano un'occasione per esplorare il corpo dell'altro.

Capita spesso che questi giochi sessuali si facciano con persone vicine come cugini, vicini, amici e anche fratelli. Non bisogna mai considerarli come un'attività sessuale, ma come un gioco di apprendimento.

Siamo noi adulti a vedere la malizia in questi giochi, a ritenere che si tratti di un'aggressione verso i nostri bambini o verso gli altri, a pensare che stiano svolgendo un'attività non adeguata alla loro età o che sia l'inizio di qualcosa di pericoloso. Non è così: i giochi sessuali non sono controindicati e fanno parte della normale maturazione del bambino.

Gestire la curiosità sessuale dei nostri figli

Come regola generale è consigliabile mantenere un atteggiamento tranquillo e normale quando si scopre che i nostri figli fanno giochi di questo tipo. Fanno eccezione solo i casi in cui ci sia una differenza di età notevole tra i bambini o se si percepisce che uno dei partecipanti si sente obbligato.

Ecco alcuni consigli per gestire questo momento di curiosità dei bambini:

  • Chiamare le cose con il loro nome: il pene è il pene e la vulva è la vulva. Soprannomi e nomignoli generano confusione.
  • Educare e informare sia i bambini che le bambine.
  • Non evitare le domande dei bambini, non deviare dicendo "chiedi alla mamma/al papà", non arrabbiarsi quando chiedono. Se non si sa rispondere, bisogna dirlo sinceramente e informarsi quanto prima.
  • Mostrare libri o immagini adatte alla loro età per far sì che riconoscano tutte le parti del corpo dell'uomo e della donna.... anche i genitali.
  • Non parlare dei genitali degli uomini e delle donne in termini di assenza ("le donne non hanno il pene"), ma in termini di presenza ("le donne hanno la vulva"). Indicare le differenze e le funzioni.
  • Se vediamo il bambino o la bambina che si tocca i genitali, spiegare che è una cosa che si fa nell'intimità (come ad esempio fare pipì), senza farli sentire in colpa o spaventarli. Rendersi conto che il concetto di "intimità" è diverso da quello di "nascondersi".
  • Se il bambino sta facendo un gioco sessuale infantile, con altri coetanei che partecipano tranquillamente, lasciateli fare.
  • Riflettiamo sulla nostra esperienza nei giochi sessuali infantili, sulla reazione degli adulti e sulle possibili conseguenze

La curiosità infantile è la cosa più naturale del mondo e, anzi, se i nostri figli non fanno nessuna domanda intorno ai 6 anni, forse dobbiamo domandarci qual è la loro fonte di informazioni perché sicuramente chiedono ad altri e non sappiamo quali risposte possono ricevere.

Forse non riusciamo a fornire ai bambini un'educazione sessuale perché noi stessi non ci consideriamo molto ferrati in materia. Non ti preoccupare, è una situazione del tutto normale e semplice da risolvere. Informati, leggi e metti da parte i miti. Leggendo questo articolo hai già fatto il primo passo. 

Marta Ibáñez

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05/02/2015

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