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Che cos'è la paura per un bambino?

La paura è la nostra emozione di difesa più importante, è dannosa ma anche utile e necessaria per affrontare le difficoltà e capire la distinzione tra pericolo e tranquillità.

Che cos'è la paura per un bambino?
© Getty Images

Tutto questo è notevolmente amplificato nei bambini che affrontano la vita e le sue esperienze per la prima volta. Tutto per loro è novità ed incute timore e le paure accompagnano la loro crescita cambiando al variare dell'età.
E' importante saper gestire queste paure ed aiutare i bambini a capirle, affrontarle ed esorcizzarle ma senza forzare loro la mano. Quella che per noi è una paura ridicola o incomprensibile può essere per loro fonte di grande turbamento.
La maggior parte delle paure dei bambini sono irrazionali ma pur sempre legate a oggetti, persone e situazioni specifiche anche se non sempre riconoscibili.
Con il passare del tempo le paure tendono a scomparire da sole, l'aumento della consapevolezza di se e del mondo da parte del bambino è sufficiente per superare la paura in maniera autonoma.
I problemi maggiori nascono quando la semplice paura diventa fobia, un qualcosa che ostacola la vita quotidiana del bambino e gli impedisce una normale vita domestica e sociale.
Le fobie sono di due tipi: quelle specifiche che si rivolgono ad oggetti o situazioni ben identificati come gli animali, il buio o i temporali e le fobie sociali, molto più subdole e difficili da riconoscere. Solitamente le fobie sociali iniziano a manifestarsi durante l'adolescenza ma questo non significa che non siano presenti anche prima nel bambino.
L'evoluzione di una paura in fobia è fortemente segnato dalle risposte di genitori ed educatori (scuola, società sportiva etc.) e da eventuali eventi traumatici esterni.
Un esempio di paura da evento traumatico è stata, negli Stati Uniti, quella derivata dagli attentati alle torri gemelle l'11 settembre. Le richieste di aiuto da parte di bambini, ragazzi e genitori alle associazioni di aiuto sono triplicate rispetto ai normali dati e sono state fatte campagne informative in scuole, centri sociali e parrocchie per aiutare tutti a gestire queste paure senza che degenerassero in fobie permanenti ed invalidanti. Anche in Italia, il telefono azzurro, aveva pubblicato e distribuito a maestri e pediatri un opuscolo sul metodo migliore per gestire le paure infantili.

Quali sono e come si manifestano le principali paure dei bambini.

Nei primi anni di vita è molto difficile gestire le paure dei bambini per la mancanza di comunicazione verbale. In questa fase dello sviluppo si creano paure legate alla percezione sensoriale come ad esempio un rumore forte o un movimento improvviso. Molto comune è la paura della luce intensa, molto più diffusa di quella del buio nei bambini sotto ai tre anni.
Sono paure che scompaiono appunto entro i tre anni ma che vengono sostituite da altre forme di timore.
In età prescolare la paura maggiore è quella del distacco dal genitore e dell'abbandono legata all'inizio della vita scolastica in comunità. Altra paura tipica di questa età è quella dei personaggi di fiabe e racconti come l'uomo nero o il lupo cattivo.
In età scolare invece le paure iniziano ad essere legate ad esperienze vissute come la puntura di un insetto o una piccola aggressione da parte di un cane.
Verso i nove anni solitamente compare la paura della morte legata a quella di incidenti e malattie. Iniziano anche le prime paure sociali legate al proprio ruolo all'interno della cerchia delle amicizie che emergeranno successivamente durante l'adolescenza.
In tutti questi anni è fondamentale il supporto degli adulti per evitare conseguenze sullo sviluppo del bambino.

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25/02/2011

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