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La meditazione: ideale per i bambini!

Che cos'è la meditazione e quali effetti può avere sull'equilibrio del bambino? Abbiamo incontrato Christiane Beaugé, insegnante a Parigi, a cui abbiamo chiesto di spiegarci meglio questa pratica e di svelarcene i segreti.

La meditazione per i bambini
© Getty Images

"Caro, oggi ho fatto meditare i bambini!"… La meditazione fa già furore in Olanda grazie a un’iniziativa lanciata da Eline Snel, autrice del libro Tranquillo e attento come una rana (edizione italiana a cura di Kairòs Editore), che ha sviluppato il proprio metodo su richiesta dei genitori e degli insegnanti di fronte a bambini agitati e stressati. Ogni settimana i bambini a partire dai 7 anni praticano un’ora di meditazione, in base a un approccio su misura, chiamato: "L’attenzione? Funziona!". In Francia la pubblicazione del suo libro, con la prefazione di Christophe André, ha spopolato, facendo proseliti e aprendo una nuova strada per la serenità dei bambini. Pronto per rilassarti? Viva la meditazione!

Meditazione e sensazioni corporee per i bambini

Sono una decina, tra i 7 e gli 11 anni, con gli occhi chiusi, concentrati sulla respirazione e il battito del cuore, e ascoltano le indicazioni di Christiane Beaugé, insegnante di meditazione in piena coscienza, sofrologa e rilassologa. "In genere la seduta inizia con una presa di coscienza corporea", spiega l’insegnante. L’obiettivo è in primo luogo quello di riportare i bambini colti in "flagrante delitto di turbolenza" (citando insegnanti e genitori) a un momento di calma e tranquillità. Ciò che potrebbe sembrare una missione impossibile è, in realtà, molto semplice: basta proporre loro di focalizzare l’attenzione sulle loro sensazioni corporee.

Concentrarsi sulla respirazione!  Senza dubbio è la tecnica più efficace per rilassarli. "Per farli respirare con la respirazione diaframmatica si usano delle metafore, ad esempio quella del pallone è efficace", spiega la nostra esperta. Gonfiate la pancia come un pallone, sgonfiatela…: si divertono un mondo! Gli esercizi successivi variano a seconda delle sedute: "Si gioca sui contrasti, sulla tensione/distensione dei muscoli, sulla posizione in piedi/seduti", aggiunge Christiane Beaugé. Durante la seduta, in cui si cerca di favorire l’espressione individuale, si raccolgono le testimonianze dei bambini e si cerca di spiegarle con esattezza. Ad esempio: "Hai sentito un tremore, hai avvertito una sensazione di calore, come un formicolio?)". In questo modo si riesce a focalizzare la loro attenzione sulle sensazioni.

Concentrarsi sulle emozioni!

Ogni seduta è diversa dalle altre: alcune sono dedicate alle emozioni, alla pazienza o alla fiducia. "Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, già a partire dai 7 anni i bambini sanno se sono arrabbiati, contenti o tristi", precisa l’insegnante. Altre sedute sono incentrate sui pensieri, ovvero, in concreto, su "Cosa succede nei miei pensieri? Su cosa rimugino? Cosa dico a me stesso, sugli altri?". Christiane Beaucé aggiunge: "Ovviamente ci sono dei bambini che non parlano, e si può e addirittura l’impressione che non ci siano, ma i risultati si vedono". Sono i genitori stessi a testimoniare il loro cambiamento, raccontando che a scuola il figlio è più calmo e concentrato.

Meditazione per bambini: benefici per il corpo e la mente

I genitori portano i loro bambini in seguito a problematiche di vario genere: irrequietezza, mancanza di concentrazione in classe ecc. "La famiglia cerca di trovare una soluzione, e sentendo parlare di meditazione pensa: perché no!", spiega Christiane Beaugé. Se i bambini accettano di continuare, di solito è perché si divertono: l’approccio ludico è senza dubbio una delle chiavi del successo di questa pratica. All’inizio i bambini sono disorientati, perché non assomiglia a niente di quello che erano abituati a fare, ma poi si sentono rassicurati. Sul piano fisico la respirazione permette in primo luogo di ritrovare uno stato di calma. "Sono sempre in movimento, sempre sollecitati, tra iperattività e ansia", osserva l’insegnante. Difficoltà a concentrarsi, a rimanere seduti, a controllarsi... I disturbi da deficit di attenzione e iperattività colpiscono dal 3 al 5% dei bambini.

Attraverso la meditazione possono ritrovare un momento di tranquillità e riscoprire il proprio corpo, sentire l’energia, la stanchezza o la tensione. "Questo approccio sensoriale li riconduce a uno stato di presenza che è naturalmente presente in loro ma che viene precocemente alterato dal nostro stile di vita", chiarisce Christiane Beaugé. È davvero rigenerante! In questa pratica di meditazione accadono inoltre delle cose che i bambini non si aspettavano: sensazioni, emozioni ecc. "I bimbi imparano a essere in armonia con tutto ciò che accade in loro, ad accettare le loro emozioni e i loro pensieri", commenta l’insegnante. Iniziano a conoscersi meglio e ad amarsi come sono, senza giudizio: è un beneficio inestimabile per loro.

Meditazione per i bambini… e per i genitori

I gruppi includono attualmente bambini suddivisi in base all’età: 3-7 anni, 7-11 anni e preadolescenti, e ogni sessione prende in considerazione le loro possibilità fisiche e psichiche. Tuttavia è vivamente consigliato ai genitori di meditare insieme ai bambini, anche perché è preferibile proseguire le sedute a casa con piccoli esercizi da fare tutti insieme. "È il nostro Victor, di 8 anni, a insegnarci come respirare correttamente", racconta la mamma. Nella maggior parte dei casi sono i bambini a dare le indicazioni sugli esercizi, e questo li fa sentire importanti. L’effetto domino è assicurato: dei bambini zen hanno un effetto calmante sui loro genitori. Quindi, per diventare una mamma zen fai meditare i tuoi bambini!

Se la meditazione in piena coscienza ha sempre più successo tra i bambini, come anche lo yoga o il rilassamento, è senza dubbio perché rappresenta un antidoto allo stress e a uno stile di vita frenetico che ha un effetto negativo su di loro, come su tutti noi. Questo approccio risponde quindi a un nuovo bisogno dei più giovani: quello del ritorno alla calma e al proprio corpo, e di un rilassamento mentale. Essere bambini zen? È possibile!

Catherine Maillard

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20/03/2014

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