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Bambini, separazione e divorzio
 
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La separazione e il divorzio spiegati ai bambini

Da sempre la famiglia è al centro della quotidianità dell'individuo. Durante l'infanzia è il modello in scala del mondo esterno ed aiuta i bambini a rapportarsi con gli altri per essere poi pronti ad affrontare la vita sociale una volta diventati adulti. Non esiste però un modello ideale di famiglia, nel corso della storia ed anche a seconda della cultura del luogo in cui si vive, la struttura del nucleo familiare ha conosciuto moltissime sfaccettature...

Il divorzio spiegato ai bambini
© Getty Images

In passato avevamo le grandi famiglie in cui si viveva tutti insieme mentre oggi sono in aumento i nuclei mono-genitoriali.

Qualunque sia la struttura della famiglia, in caso di separazione o divorzio dei genitori, gli equilibri si rompono ed il terremoto emotivo che si riversa sui bambini è notevole.

Occorre comportarsi da adulti responsabili nei confronti dei propri figli e seguire alcune semplici linee guida per cercare di rendere loro meno traumatica l'esperienza che sono in procinto di vivere.

Come comunicare la separazione

Il primo aspetto fondamentale da dover tener presente è la sincerità. Le bugie ed il “non-detto” possono fare molti più danni di una chiacchierata a cuore aperto.

Anche se pensate che i vostri figli non siano in grado di comprendere dovete sforzarvi di spiegare loro la situazione e rassicurarli su ogni fronte.

La cosa migliore è parlarne tutti insieme in modo tale da poter rispondere ad ogni loro domanda.

Quasi mai i bambini vogliono la separazione dei genitori, solo nei casi in cui la situazione domestica sia diventata insostenibile (litigi frequenti o situazioni più gravi di maltrattamenti) possono vivere il divorzio come un fatto positivo.

Nei bambini la paura più grande è quella dell'abbandono, è un terrore latente che ci portiamo dentro anche da adulti seppur in maniera minore.

Il genitore che lascerà la casa dovrà parlare a lungo con i bambini spiegando loro che anche se non abiterà più con loro la sua presenza ed il suo interesse per la loro vita non cambierà.

In questa prima fase è sempre meglio che vengano tenuti fuori dalla questione i nonni o altri parenti ed amici ai quali i bambini potrebbero rivolgersi per avere ulteriori risposte.

Devono essere i genitori gli unici con cui i bambini possono e devono parlare di quanto accade ed è un obbligo di mamma e papà cercare di mettere da parte le divergenze personali per il benessere dei bambini.

Tempistiche

La cosa importante è non fare tutto troppo in fretta. I bambini hanno bisogno di tempo per metabolizzare un cambiamento così radicale e devono essere accompagnati attraverso esso e non gettati all'interno del vortice degli eventi.

La comunicazione della separazione deve essere fatta prima che le cose diventino effettive.

Di norma un mese circa prima della partenza del genitore che troverà una nuova sistemazione.

Occorre coinvolgere i bambini nel trasloco, facendo magari scegliere loro il colore delle pareti della nuova cameretta ed i mobili. Devono sapere che la nuova casa di mamma o papà sarà casa loro tanto quanto l'altra.

Non strumentalizzare mai i figli

In caso di separazione difficile e rancorosa occorre fare molta più attenzione.

Spesso i genitori tendono, a volte anche inconsapevolmente, ad utilizzare i figli come strumenti per colpire il partner. I rischi sono altissimi, un bambino costretto a vedere da un lato un genitore contrario alla separazione e dall'altro invece il carnefice della situazione, si troverà in mezzo e non saprà da che parte stare. Sono i genitori a dover spiegare ai figli che non è necessario prendere le parti di nessuno, che loro sono e resteranno sempre  figli di entrambi.

Un bambino obbligato a schierarsi si trova a subire uno stress inimmaginabile che può portare ansia, crisi di panico e numerosi problemi psicologici che potrebbero segnare per sempre tutta la sua vita futura.

Nel caso in cui la decisione sulla custodia dei figli sia fonte di forti contrasti, anche a livello legale, siate voi genitori a prendere le decisioni ed informate in seguito i figli.

Cercate di fingere, almeno di fronte a loro, di non odiarvi a vicenda ma di essere pronti ad un rapporto civile per tutti gli anni a venire.

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06/06/2011

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