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Il mutismo

Esistono diverse tipologie di mutismo che possono colpire un bambino. Alcune hanno una origine fisica e sono dovute, ad esempio, ad una sordità più o meno importante o ad una lesione cerebrale che impediscono il corretto utilizzo della parola. Esiste però anche una forma di mutismo psicologico, chiamato mutismo selettivo, che affligge moltissimi bambini e che spesso viene sottovalutato da genitori e medici.

Il mutismo
© Getty Images

Cos'è il mutismo selettivo

Il mutismo selettivo è una incapacità di parlare davanti agli altri che colpisce soprattutto i bambini. Si tratta di un disturbo piuttosto raro ma che negli ultimi anni ha registrato un numero sempre maggiore di casi diagnosticati. I bambini affetti da questi disturbo presentano una incapacità totale di parlare di fronte ad altre persone, sopratutto quando vengono interpellati direttamente. Nella maggior parte dei casi però, questo mutismo non è presente all'interno delle mura domestiche o quando il bambino gioca da solo o con i fratelli.

Il mutismo selettivo non è una malattia da sottovalutare perché, se non trattata, può portare a gravi problemi di relazione con gli altri, prima in ambito scolastico e sociale e successivamente in quello lavorativo. Un mutismo selettivo non diagnosticato può innescare tutta una serie di problemi psicologici più gravi che possono arrivare a rendere impossibile per il bambino, una volta divenuto adulto, vivere una vita normale.

La diagnosi di mutismo selettivo

Scoprire una condizione di mutismo selettivo non è semplice in quanto molti bambini faticano a parlare in pubblico, per timidezza o paura, e nell'ambiente scolastico. Esistono tuttavia dei segnali ben precisi che possono far nascere il sospetto che un bambino sia affetto da mutismo selettivo.

I genitori dovrebbero preoccuparsi se:

  • Il bambino non parla mai alla presenza di estranei, di conoscenti e amici della famiglia o all'interno delle strutture scolastiche.
  • Il bambino non ha però alcuna difficoltà a parlare in casa con mamma e papà o durante il gioco.
  • Dopo il primo mese di scuola materna o elementare il bambino continua a non rispondere a maestre e compagni se interpellato.
  • Durante il gioco al parco o a scuola, il bambino non comunica con gli altri pur partecipando ai giochi di movimento.
  • Per manifestare il proprio disagio in pubblico, il bambino inizia a gesticolare convulsamente o ad emettere alcuni brevi suoni.

Le cause del mutismo selettivo

Un tempo era opinione diffusa che il mutismo selettivo dipendesse dalla mancata voglia del bambino di parlare con gli altri. Nel corso di diversi studi è stato invece dimostrato come le cause del disturbo siano esclusivamente di origine ansiosa. Sono l'ansia ed il conseguente panico ad impedire al bambino di parlare, anche quando vorrebbe intervenire ed essere parte attiva della conversazione.

E' per questo motivo che spesso i primi segnali di mutismo selettivo si mostrano intorno ai 5 anni, quando il bambino viene a contatto con altre realtà che non sono quelle della tranquillità casalinga. Il mutismo selettivo causato da un forte trauma psicologico è invece molto raro e si presenta sempre accompagnato da altre forme di disagio.

La terapia per il mutismo selettivo

Trattandosi di un disturbo psicologico, l'unica strada percorribile per curare il mutismo selettivo è la psicoterapia. E' importante sin da subito non forzare il bambino a parlare, per evitare di aumentare ancora di più ansia e stress. Una volta appurato che il mutismo non è dovuto ad una semplice timidezza ma che esistono delle problematiche maggiori, il pediatra consiglierà alla famiglia di rivolgersi ad uno specialista in psicologia infantile per effettuare una prima visita.

Al termine di un primo momento conoscitivo, il medico concorderà con la famiglia la tipologia migliore di intervento e di terapia. Tutta la famiglia, fratelli e nonni compresi, deve essere coinvolta nella terapia per aiutare il bambino a superare il disagio nella maniera meno traumatica possibile. Il recupero è lento e graduale, può essere parziale o totale a seconda dei casi e a volte il disturbo si protrarrà, seppure in una forma più lieve, per tutta la vita.

Il mutismo selettivo e la scuola

Il mutismo selettivo impedisce purtroppo al bambino di poter avere un approccio semplice con la scuola. I bambini affetti da questo disturbo solitamente sono sempre attenti in classe e riescono molto bene in tutte le fasi scritte della lezione e dei compiti in classe. Il mutismo selettivo è riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione tra i disturbi di apprendimento per i quali è prevista la possibilità di avvalersi di un insegnante di sostegno e di metodologie di compito in classe diversificate. Sarà quindi possibile, ad esempio, trasformare tutte le prove orali in prove scritte.

Le maestre dovranno coordinarsi con i genitori e, se necessario, con il terapeuta del bambino per aiutarlo nel superamento delle difficoltà.

Le agevolazioni per i genitori di bambini affetti da mutismo selettivo

Il mutismo selettivo è stato riconosciuto dallo Stato come malattia invalidante. Questo consente ai familiari di poter usufruire di un certo numero di permessi retribuiti ogni mese per poter seguire il figlio.

Per poter invece ottenere un sostegno economico o sociale è necessario che il bambino venga certificato come invalido dagli organi competenti. In questo modo il genitore può richiedere un piccolo assegno di invalidità mensile e l'esenzione dal ticket sanitario per gli esami e le visite mediche del bambino.

L'Associazione Italiana Mutismo Selettivo

Alcuni genitori di bambini affetti da mutismo selettivo si sono riuniti in una associazione per confrontarsi tra loro e per dare informazioni utili a chiunque ne avesse bisogno. L'Associazione Italiana Mutismo Selettivo (A.I.M.U.S.E.) si propone di aiutare le famiglie sin dalla scoperta della diagnosi di mutismo selettivo e di diffondere la conoscenza di questa malattia. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito

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22/02/2013
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