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Io bullo

Ricky ha 16 anni ed una vita più o meno normale. Ha una famiglia benestante e solida, amici e fidanzata. Ricky è un bullo atipico perché oltre a vessare i suoi compagni se la prende spesso anche con i professori.

Io bullo
© Getty Images

L'aspetto più preoccupante che emerge da questa chiacchierata è l'atteggiamento degli adulti della situazione: i genitori che giustificano continuamente il figlio ed i professori e dirigenti scolastici che lo promuovono nonostante le sue azioni siano state a volte gravi.

La sua storia è come quella di tanti altri ma può aiutarci a capire meglio cosa passa nella testa di un bullo ed in che modo vive le sue azioni.

Allora Ricky, quando hai iniziato a tormentare gli altri compagni di scuola?

Secondo me all'asilo lo facevo già, mi piace essere al centro dell'attenzione e prendere il giro gli altri, mi fa ridere e fa ridere anche gli altri.

Quindi è solo una questione di divertimento per te. Non pensi che le tue “vittime” soffrano per il tuo comportamento?

No non ci penso, io non ci vedo niente di male ad essere presi in giro. Bisogna stare allo scherzo  e basta, se uno ci piange sopra è un debole allora.

Perché non hai smesso di farlo crescendo?

L'ho detto prima, mi piace farlo. Alla mattina arrivavo a scuola e decidevo chi sarebbe stato il mio bersaglio, bastava una maglia fuori moda o uno sguardo di troppo per essere scelto. Però una cosa ci tengo a dirla, io le ragazze le ho sempre lasciate stare, anche quelle strane.

In che senso?

Che a me piace combattere ad armi pari e lo so che loro sono più deboli dei maschi e poi magari una che è sfigata a 10 anni quando ne ha 20 diventa una gran bella ragazza e non voglio rovinarmi la piazza ecco.

I tuoi insegnanti ed i tuoi genitori ti hanno mai sgridato?

No perché non c'era niente da dover sgridare, nessuno si è mai lamentato con nessuno per quello che facevo. Fino a quella cosa con il prof di matematica.

Ce la vuoi raccontare?

Sì. Lui non mi sopportava, era dalla prima media che mi tormentava. Allora durante una interrogazione dopo che mi aveva chiesto una roba difficilissima che non sapeva nessuno ho perso la pazienza e ho spinto la cattedra verso il muro bloccandolo sulla sedia tra il muro e la cattedra.

Cos'è successo dopo?

Hanno chiamato i miei genitori e siamo andati in presidenza. Non ero stato solo io a spostare la cattedra ma hanno preso solo me. I miei si sono arrabbiati ma neanche tanto perché hanno detto che era vero che quel prof mi aveva sempre preso di mira. Mi hanno sospeso per una settimana ma poi alla fine dell'anno mi hanno promosso uguale quindi si vede che non era così grave no?

1 Io bullo - continua ►

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24/01/2011

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