Home  
  
  
    Vita da fratelli
Cerca

Fratelli e sorelle
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Il rapporto tra fratelli

Per coloro che sono figli unici, spesso, il desiderio più grande è proprio avere un fratellino o una sorellina con cui giocare e condividere le avventure quotidiane, e di frequente, in questo sogno, si finisce per idealizzare il rapporto tra fratelli . Chi, invece, ne ha, conosce bene le liti scoppiate a causa di un giocattolo o semplicemente del posto sul divano accanto a mamma e papà. Scopri con Doctissimo l’universo dei fratelli e i vantaggi e gli svantaggi per loro di non essere l’unico centro dell’universo dei genitori.

Vita da fratelli
© Getty Images

Fratelli: gelosia canaglia

Chi ha fratelli o sorelle deve prima di tutto imparare a convivere con la gelosia. Se questo sentimento è particolarmente sentito dal primogenito, che si vede le uova nel paniere rotte dal nuovo arrivato, bisogna solo aspettare che quest’ultimo arrivi all’età di circa 18 mesi perché contraccambi il dolce sentimento del fratello più grande. Chi è arrivato per primo in famiglia ha poco tempo per trovarsi in vantaggio sui dispetti fatti. Questa competizione, pur non essendo piacevole nel momento in cui la si vive, consente al bambino di abituarsi a condividere con gli altri l’attenzione e l’amore dei genitori e gli consente di vivere con più serenità le situazioni in cui non può essere “unico”, come ad esempio in classe, senza contare che “da grande” sarà più allenato a vivere le situazioni competitive come stimolo al miglioramento.

La lotta dei giocattoli

Il secondo vantaggio del non essere figli unici, e secondo motivo per litigare, ruota intorno ai giocattoli. I genitori, infatti, non sono l’unica ragione di contenzioso tra due fratellini: se anche avessero tutti giocattoli uguali i due bambini riuscirebbero lo stesso a litigare su quale tra due bambole identiche è più bella o quale di due trenini uguali corre più veloce. Questo comportamento, che a volte impegna la mamma e il papà in vere e proprie contrattazioni sindacali per far tornare la pace in famiglia, in realtà consente al bambino di abituarsi a condividere con chi ama le proprie cose, anche se a giudicare dai calci e dai pugni che a volte volano si direbbe più che altro che si stanno allenando per un incontro di kickboxing.

I fratelli non sono mai soli

Avere un fratello, soprattutto se c’è poca differenza di età, vuol dire anche avere sempre un compagno di giochi, che consente sia di non sentirsi mai soli e sia di abituarsi a negoziare e mediare in continuazione il proprio punto di vista con quello di un altro. Se a volte i trattati di pace e le mediazioni non hanno successo e scoppiano guerre di pugni e lacrimoni, i genitori possono comunque stare tranquilli, in fondo anche per imparare a camminare si fanno tanti capitomboli.

Il bullismo tra fratelli

Già fin qui si capisce che la vita di un bambino con fratelli non è semplice, per quanto formativa per il futuro. Anche l’avere un fratello più grande può essere un vantaggio, perché avrà il ruolo di testa d’ariete per sfondare parecchie imposizioni dei genitori, ma alzi la mano chi non ha mai subito una prepotenza dalla sorella o dal fratello maggiore. Secondo “Understanding Society”, uno studio condotto dall’università di Essex in Gran Bretagna, i figli con fratelli sarebbero meno felici di quelli unici proprio perché, oltre a dover dividere i tesori più preziosi, sono anche vittima di bullismo da parte di chi è più grande. Anche in Italia può capitare ai più piccoli della famiglia di vedersi rubare un dolcetto o di ricevere qualche spintone. Quando si è piccoli anche un anno di differenza ha il suo peso sulla bruta forza fisica e non sempre si può ricorrere alle forze dell’ordine del nido familiare, i genitori.

Figli unici versus fratelli

La maggiore differenza tra figli unici e non, sta nel fatto che mentre i primi vivono in un’oasi felice di cui sono i signori incontrati e assoluti, coloro che hanno fratelli e sorelle sono da subito lanciati nelle normali dinamiche del mondo reale, dove si dovrà continuamente mediare il proprio punto di vista con quello degli altri, ma anche difendersi dalle angherie e far valere le proprie ragioni. La famiglia non è altro che una palestra in cui il bambino viene allenato alla vita sociale, mentre per un figlio unico sarà compito dei genitori “iscriverlo in palestra” cercando di creargli quante più occasioni è possibile di incontro coi coetanei.

Fratelli non solo si nasce, ma lo si diventa.

Giuditta Danzi

Scritto da

Commenta
13/03/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Test famiglia

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Calcola la data del parto