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Preparare i bambini al nuovo anno scolastico

I tre mesi di pausa estiva sono quasi finiti ed è tempo di ricominciare a pensare alla scuola. Scopriamo insieme cosa possiamo fare per abituare gradualmente i bambini ad abbandonare i più elastici orari estivi, senza accusare troppi fastidi e disagi.

Prepararsi al rientro a scuola
© Getty Images

Rientro a scuola: prepararsi ai nuovi orari

Lo scoglio più difficile da affrontare per abituare i bambini a riprendere i ritmi della scuola è senza dubbio quello dei nuovi orari di sonno e risveglio. I bambini che hanno frequentato i centri estivi sono, da questo punto di vista, avvantaggiati in quanto si sono alzati presto anche durante le vacanze. Per tutti gli altri invece l'orario della sveglia è cambiato, in alcuni casi anche di parecchie ore. Procedere con calma aiuta i bambini a non soffrire troppo per il cambiamento ed è quindi fondamentale abituare i bambini ad alzarsi presto in maniera molto graduale (già a partire dalla seconda metà di agosto se l'orario di risveglio attuale è di molto superiore a quello scolastico).

I pediatri consigliano di non superare mai i 5 minuti di scarto da un giorno all'altro, senza però intaccare il tempo totale di sonno a cui il bambino è abituato. Ad ogni anticipo della sveglia deve quindi corrispondere un anticipo di tempo uguale dell'orario della messa a letto alla sera. Facciamo un esempio: se un bambino in estate si sveglia alle nove e va a letto alle undici, nelle settimane che precedono l'inizio della scuola gli orari devono progressivamente arrivare ad una sveglia alle sette con la messa a letto al massimo alle nove e mezza. Usando il metodo dei 5 minuti di differenza al giorno occorrerà iniziare circa 24 giorni prima dell'inizio della scuola.

Non tutti i bambini però sono uguali! Per alcuni è possibile velocizzare la preparazione passando da 5 a 10 minuti al giorno o anche di più, sopratutto per i più grandicelli che si adattano meglio alle variazioni.

Prepararsi alle nuove abitudini alimentari a scuola

Può non sembrare importante, ma anche le abitudini alimentari e gli orari dei pasti sono molto diversi durante le vacanze. Tantissimi bambini, all'inizio della scuola, soffrono di disturbi di digestione o altri fastidi dovuti alle variazioni alimentari. Alzandosi più tardi al mattino, il metabolismo si risveglia anch'esso più avanti nel corso della giornata. Spesso la colazione in vacanza è più abbondante rispetto a quelle invernali, perché il tempo a disposizione è maggiore.

Gli orari di pranzo e cena possono variare anche di un ora rispetto ai normali ritmi scolastici e devono quindi essere gradualmente riportati alla normalità. Anche in questo caso vale la regola dei 5/10 minuti al giorno di variazione, per procedere di pari passo con l'anticipo della sveglia mattutina. Ma non sono solo gli orari dei pasti a dover cambiare: anche le quantità del cibo devono adeguarsi alla vita scolastica.

In estate i bambini tendono a mangiare poco e spesso, sopratutto a causa del caldo. Durante i mesi della scuola invece, il ritmo dei pasti è regolato da orari e quantità ben precise (sopratutto se i bambini mangiano alla mensa della scuola). Capita a tutti di “viziare” maggiormente i bambini durante le vacanze, ma occorre rimettersi a regime prima dell'inizio della scuola.

I nutrizionisti consigliano, per tutto l'anno scolastico, un regime alimentare di questo tipo: una colazione leggera e nutriente, un piccolo spuntino a metà mattina a base di frutta o cracker, un pranzo ben bilanciato (con tanta verdura), un frutto o uno yogurt a merenda ed una cena leggera (che abbia luogo possibilmente almeno tre ore prima dell'orario della nanna).

Settembre a scuola: prepararsi allo studio

Sul finire delle vacanze estive, anche la mente dei bambini deve tornare in modalità scolastica. Questa è forse la parte più difficile della preparazione al rientro a scuola. Quale che sia stato il metodo scelto per svolgere i compiti delle vacanze, nelle ultime due settimane prima della ripresa delle lezioni occorre riprendere confidenza con libri ed esercizi.

La soluzione ideale, consigliata dalle maestre di ogni ordine e grado scolastico, è quella di effettuare un ripassone finale per arrivare al primo giorno di scuola con ancora fresche le nozioni apprese nell'anno precedente. Può essere una valida idea quella di sfogliare i vecchi quaderni ed i libri dell'anno precedente, rinfrescando così la memoria sulle materie principali. Un ulteriore consiglio molto valido è quello di riabituare i bambini a restare seduti almeno una o due ore nel corso della mattinata, proponendo loro qualche operazione di matematica, la lettura di un brano e la scrittura di un piccolo testo. In questo modo anche il cervello si “riattiverà” ed arriverà più fresco all'appuntamento con la scuola.

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28/08/2013

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