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La scuola: il metodo Steiner

"Il nostro obiettivo: elaborare una pedagogia che insegni ad apprendere, ad apprendere per tutta la vita dalla vita stessa". E' su questa frase di Rudolf Steiner che si fonda la pedagogia Steineriana, che oggi viene utilizzata come metodo di studio in diverse scuole sparse in tutto il mondo.

Il metodo Steiner
© Getty Images

Come nasce il metodo Steiner

Il metodo Steiner nasce nel 1919, nel primo dopoguerra a Stoccarda. Un imprenditore locale, Emil Molt, decise di fondare una scuola per i dipendenti della propria fabbrica in modo tale da poter garantire loro una valida istruzione in quegli anni così difficili. La direzione dell'istituto venne affidata a Rudolf Steiner, un luminare della pedagogia, che decise di utilizzare un metodo didattico diverso da quello delle scuole classiche e basato sullo sviluppo dell'individualità.

Lo stesso Steiner scelse e preparò gli insegnanti affinché fossero in grado di rapportarsi agli alunni nel modo giusto.

Il successo di questa iniziativa fu tale che diversi paesi europei contattarono Steiner per poter avviare progetti di apertura di scuole analoghe anche nelle proprie città.

Steiner si recò personalmente in diversi paesi per tenere conferenze e la sua reputazione raggiunse livelli altissimi.

Alla morte di Steiner la scuola di Stoccarda vantava circa 900 iscritti e sempre più insegnanti, sopratutto giovani, chiedevano l'iscrizione ai seminari per poter diventare maestri di metodo Steiner.

Durante il terzo reich la scuola venne chiusa perché ritenuta troppo sovversiva nei confronti del regime nazista ma venne poi riaperta subito dopo la chiusura del conflitto.

Le scuole Steineriane, chiamate anche Waldorf, sono ad oggi circa 900 in tutto il mondo mentre le scuole materne contano circa 1200 strutture.

In Italia si trovano 25 istituti, situati sopratutto al nord, che accompagnano i bambini dall'asilo fino al primo anno di scuola superiore. Sono soltanto due invece gli istituti superiori con metodo Steiner e si trovano entrambi a Milano.

Le basi del metodo Steiner

Alla base del metodo Steiner si trova l'Antroposofia ovvero la convinzione che la pedagogia dovesse basarsi principalmente sulle esperienze di vita. Il concetto molto semplificato è che il bambino viene al mondo dopo aver vissuto una esistenza pre-terrena ed il suo spirito deve essere aiutato ad orientarsi nel mondo fisico. Secondo Steiner, l'essere umano entra in difficoltà quando deve far fronte alle prime necessità materiali e morali. Per superare questi ostacoli occorre che ogni individuo ricerchi un suo proprio cammino, mantenendo la sua individualità ed i suoi ritmi.

Il ritmo di ogni alunno deve essere rispettato dagli insegnanti perché è soltanto attraverso esso che è possibile educare i bambini.

Tutto nella vita è ritmo a partire dalla respirazione, dall'alternarsi di sonno e veglia, fino ai ritmi dell'apprendimento.

Nelle scuole Steineriane il ritmo delle lezioni è sempre lo stesso: esercitazione, elaborazione e acquisizione si alternano durante la giornata e la mattina seguente il tema viene ripreso e riprocessato, grazie a quello che il bambino è riuscito a rielaborare durante le ore di sonno della notte precedente.

Le caratteristiche principali del metodo Steiner

Il metodo Steiner, come abbiamo già visto, prevede di esaltare l'individualità del bambino e di

stimolare il gusto per l'apprendimento.

Per fare questo sono importanti sia i maestri ed i professori che l'ambiente scolastico stesso, che deve essere accogliente e stimolante.

Il metodo di insegnamento non è fatto di regole ferree ma ogni insegnante deve trovare la chiave per inserirsi nel rapporto con ogni singolo alunno.

Il metodo Steiner lavora su due fronti contemporaneamente: da un lato aiuta il bambino ad affinare i sensi ed ad elaborare il proprio pensiero mentre dall'altro stimola tutte quelle attività legate alla creatività, all'espressività ed alla fantasia necessarie per una sana e forte formazione personale.

Vengono proposte attività di gruppo, all'interno delle quali i bambini si osservano tra loro aumentando le loro conoscenze attraverso l'esperienza.

La socializzazione è uno dei temi fondamentali del metodo Steiner, i bambini imparano a vivere in comunità rispettando gli altri e le loro individualità senza giudicare.

Pace, tolleranza, multiculturalismo etnico e religioso, diritti umani e democrazia sono valori importanti che le scuole Steineriane infondono a tutti i loro allievi.

Struttura e contenuti delle scuole Steineriane

Le scuole con metodo Steiner hanno una struttura ben precisa. A differenza del ciclo scolastico classico, il metodo Steiner prevede cicli di sette anni ciascuno.

Il primo settennio: scuola dell'infanzia

Il primo settennio (da 0 a 7 anni) è quello dell'imitazione del mondo: i bambini imparano a camminare, parlare e pensare e devono essere protetti da stimoli esterni non adeguati alle loro esigenze.

L'ambiente scolastico è accogliente, con mobili in legno a misura di bambino e giocattoli semplici costruiti da bambini e genitori.

I temi principali sono quelli del gioco, delle fiabe, della musica e delle attività artistiche, unite alle prime attività pratiche come la cura delle piante o la preparazione del pane.

Il secondo settennio: scuola dell'obbligo

Il secondo ciclo è quello della scuola dell'obbligo e corrisponde all'incirca al periodo 1° elementare – 3°media della scuola tradizionale.

Per tutti i sette anni gli alunni avranno lo stesso maestro, a cui si affiancheranno ulteriori insegnanti nel corso del ciclo.

La giornata si svolge sempre con lo stesso ritmo: le prime due ore sono per le materie principali e dopo l'intervallo si passa alle attività artistiche, linguistiche, manuali e motorie.

Il metodo con cui vengono affrontate le materie è molto particolare, vediamone insieme qualcuna:

  • Storia: durante i primi tre anni del ciclo la storia viene affrontata attraverso fiabe, leggende e letture dall'Antico Testamento. Nel quarto anno si tratta la mitologia nordica, nel quindo le culture orientali, nel sesto le civiltà Greche e Romane, nel settimo Medioevo e Rinascimento e all'ultimo anno il tema percorre gli ultimi secoli, dalla Rivoluzione Francese ai giorni nostri.
  • Geografia: inizialmente questa materia consiste nell'osservazione della natura per poi essere gradualmente approfondita. Nel quarto anno si tratta la geografia locale, nel quinto si studiano i popoli ed i territori più lontani mentre nel sesto e settimo anno il metodo diventa più scientifico ed antropologico.
  • Lingue straniere: fin dal primo anno inizia lo studio delle lingue straniere attraverso canzoncine e filastrocche. Negli anni successivi vengono introdotti i primi fondamenti di grammatica, fino ad arrivare alla completa comprensione scritta e parlata della lingua.
  • Scienze: nei primi tre anni la scienza viene introdotta sempre attraverso fiabe ed immaginazione. Nel quarto anno si iniziano antropologia e zoologia, nel quinto la botanica, nel sesto geologia e fisica e nell'ultimo anno vengono introdotte astronomia, chimica, scienza della nutrizione e meteorologia.
  • Lavori manuali: per tutta la durata del settennio i bambini svolgono attività manuali come uncinetto, ferri, lavori al telaio, ricamo e infine cucito, con la realizzazione di interi costumi per le recite scolastiche.

Il terzo settennio: la scuola superiore

Come abbiamo detto in precedenza, in Italia esistono soltanto due istituti superiori a metodo Steiner. In questo ciclo il maestro viene sostituito da un team di professori specializzati. Le materie scientifiche ed umanistiche vengono sempre affiancate da quelle artistiche e manuali che aumentano di numero.

Troviamo tra la altre la lavorazione del rame, la legatoria e la scultura del legno e del marmo.

Durante l'ultimo anno tutti gli allievi frequentano uno stage lavorativo di due o tre settimane presso un azienda italiana o all'estero.

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03/12/2012

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