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La scuola: il metodo Montessori

"Il bambino è padre dell’umanità e della civilizzazione, è il nostro maestro, anche nei riguardi della sua educazione" Maria Montessori

Il metodo Montessori
© Getty Images

La figura di Maria Montessori

Maria Montessori è uno dei personaggi femminili più importanti della storia italiana. Oltre ad essere una delle prime donne laureate in medicina nel nostro paese, ha diffuso in tutto il mondo la sua filosofia pedagogica dando vita a numerosi istituti scolastici con un metodo di studio incentrato sul rispetto della figura del bambino.

Nel 1907 fonda la sua prima Casa dei bambini a Roma e negli anni successivi si occupa della nascita di altre scuole Montessori sul territorio nazionale. Inizia quindi a viaggiare in Europa e negli Stati Uniti, fino a raggiungere l'India dove resterà per molti anni durante la seconda guerra mondiale ed entrerà in stretto contatto con il Mahatma Gandhi.

Nessuno prima di Maria Montessori si era tanto interessato alla pedagogia ed alla ricerca di un metodo scolastico che potesse aiutare i bambini nello sviluppo oltre che infondere in loro la cultura di base.

Dal 1929 l'Associazione Italiana Montessori si occupa di portare avanti le sue ricerche e le sue idee, favorendo l'apertura di nuove scuole a metodo Montessori e formando ciclicamente nuovi insegnanti.

Le basi del metodo Montessori

Ogni bambino, se posto all'interno di un ambiente adeguato e preparato è in grado di trovare dentro se stesso la voglia di agire e conoscere.

La stessa Maria Montessori ha scritto che “l’obiettivo a cui puntare è lo studio delle condizioni necessarie per lo sviluppo delle attività spontanee dell’individuo, è l’arte di suscitare gioia ed entusiasmo per il lavoro. Il fatto dell’interesse che spinge ad una spontanea attività è la vera chiave psicologica dell’educazione. Lo sforzo del lavoro, dello studio, dell’apprendere è frutto dell’interesse e niente si assimila senza sforzo. Ma sforzo è ciò che si realizza attivamente usando le proprie energie e ciò a sua volta si realizza quando esiste interesse. Colui il quale nell’educare cerca di suscitare un interesse che porti a svolgere un’azione e a seguirla con tutta l’energia, con entusiasmo costruttivo, ha svegliato l’uomo”.

Il compito dell'insegnante di metodo Montessori non è quello di trasmettere informazioni e nozioni al bambino ma quello di aiutarlo a trovare da solo le risposte alle proprie domande.

Le caratteristiche principali del metodo Montessori

Il metodo Montessori si basa sulla convinzione che il bambino, nei primi sei anni di vita, riesca ad assorbire con molta facilità le informazioni su tutto quello che lo circonda attraverso i 5 sensi.

E' per questo motivo che la stessa Maria Montessori ha creato materiali speciali con i quali il bambino riesce a conseguire abilità specifiche attraverso il gioco e la sperimentazione manuale.

Ogni bambino ha i suoi ritmi nell'apprendimento così come nelle attività di ogni giorno, il metodo Montessori prevede che ogni alunno debba essere lasciato libero di svolgere le attività proposte per tutto il tempo che esso riterrà necessario.

Nelle scuole Montessori, anche in quelle dell'infanzia, i bambini vengono in contatto con oggetti di uso comune come bicchieri di vetro, coltelli ed utensili. Insegnando loro a maneggiarli con cura, il pericolo che posano farsi male è pressoché nullo.

Nel metodo Montessori è fondamentale la collaborazione della famiglia per poter fornire al bambino una completa esperienza Montessoriana.

A casa occorre creare un ambiente a misura di bambino, dentro il quale esso possa muoversi in autonomia senza dover chiedere aiuto ai genitori. Ad esempio deve poter raggiungere con facilità i bicchieri se vuole bere ed avere tutti gli oggetti di casa a portata di mano per poterli studiare e conoscere.

Struttura e contenuti delle scuole con metodo Montessori

Nelle scuole Montessori non esistono le classi suddivise per età ma ogni sezione è composta da bambini di età diverse.

I tre cicli didattici principali sono 3-6 anni, 6-12 anni e 12-15 anni.

All'interno delle classi i bambini più piccoli vengono stimolati da quelli più grandi che a loro volta si sentono responsabilizzati nei confronti dei più giovani compagni. Il materiale presente nelle aule viene utilizzato da tutti gli alunni, in questo modo i più piccoli lo imparano ad usare mentre i grandi ripassano le loro abilità.

Nelle scuole a metodo Montessori non esistono i voti. Ogni bambino è in grado di riconoscere i propri errori e di porvi rimedio in maniera autonoma senza ricevere critiche o punizioni. Allo stesso modo saprà gratificarsi quando troverà la soluzione al problema, senza bisogno di ricevere elogi da parte dell'insegnante.

Per lo stesso motivo nelle scuole Montessori non sono previsti compiti in classe, compiti a casa e bocciature.

Il materiale Montessori

L'elemento principale delle lezioni con metodo Montessori è l'utilizzo del materiale ideato dalla stessa Maria Montessori.

Ancora adesso gli strumenti da lei pensati per i bambini vengono impiegati nelle sue scuole, unitamente alle nuove tecnologie esistenti sul mercato.

E' possibile creare, anche in maniera autonoma, tantissimi materiali Montessori da usare anche a casa. Ogni oggetto è volto a stimolare una precisa abilità nel bambino.

Uno dei materiali più usati nel metodo Montessori è il filo, sul quale i bambini imparano dapprima a restare in equilibrio ed in seguito a muoversi su di esso acquisendo equilibrio e capacità di concentrazione.

Altri esempi di materiale Montessori sono gli incastri, i telai per le allacciature (per imparare ad allacciare le stringhe delle scarpe) e le tavole tattili.

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03/12/2012

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