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Aiuta tuo figlio a ottenere voti migliori

E’ il momento di tornare a scuola e temi già la prossima rata scolastica da pagare… Quando i risultati scolastici di tuo figlio lasciano a desiderare, bisogna reagire subito! Doctissimo ti dà i consigli giusti per aiutarlo a superare i fallimenti e offrirgli la chiave per il successo! Dal lunedì al sabato, la vita dei bambini e degli adolescenti è scandita dagli orari scolastici. Il weekend non possono neanche distrarsi: devono fare i compiti e ripassare le lezioni.

Aiuta tuo figlio a ottenere voti migliori
© Getty Images

Ogni bambino è diverso

Tutti i bambini sono curiosi e desiderano imparare. Tuttavia, i metodi di insegnamento possono non essere adatti per tutti. Alcuni, sempre più numerosi, non riescono a stare al passo: amano apprendere ma non di continuo. Altri, bravi con la tecnologia e il computer o fan dei documentari alla tv, si annoiano a scuola! Entrambi i gruppi si sentono a disagio. A causa dei loro risultati mediocri, si sentono svalorizzati, anche in ambito familiare. Il ruolo dei genitori è quello di rassicurarli per aiutarli a passare un fallimento momentaneo.

Una pessima organizzazione del tempo

Spesso gli studenti hanno come la sensazione che la scuola non li lasci mai: appena finiscono un compito, ecco che ne devono fare un altro. E come se non desiderassero altro che andare a giocare, non si concentrano a fondo su quello che fanno… In questo modo ci impiegano tre volte più del tempo necessario. Insegnate loro a calcolare il tempo che ci vuole veramente per fare i compiti. Anche se all’inizio non sarà immediato, scopriranno con piacere che le sere e i weekend non sono più consacrati solamente allo studio.

Una questione di metodo

Impossibile avere bei voti se non si studia! La maggior parte dei bambini non ha un metodo! Sei tu a doverlo aiutare a trovare il suo, a seconda della sua memoria: auditiva (se memorizza leggendo a voce alta), visiva (se si ricorda guardando) o grafica (se memorizza ricopiando). Deve scegliere il metodo più adatto a se stesso e acquisire fiducia nelle sue capacità intellettuali. Spesso alcuni bambini, col pretesto che la materia è difficile, chiedono l’aiuto di un genitore come se questo dovesse imparare al loro posto! E’ un modo di rimanere bambino, ma così come ha imparato a vestirsi, lavarsi e mangiare da soli, così deve pian piano acquisire autonomia nello studio!

Bisogno di fiducia in se stesso

Spesso un buon rapporto coi genitori o con gli insegnanti può aiutare la sua situazione scolastica. Non esitare a parlare coi professori! Se in classe il tuo bimbo non ha fiducia in se stesso, si aspetta che voi lo incoraggiate. Sì, spesso il tuo atteggiamento dice “non vali niente”. Non essere troppo esigente nei suoi confronti!
Oltre a valorizzarlo con le parole, ecco altre soluzioni pratiche:

  • Studio sorvegliato, con qualche dritta: i bambini fanno i compiti in presenza di un adulto capace di aiutarli e di spiegare loro quello che non hanno capito in classe.
  • Sostegno a domicilio: a volte la presenza di uno studente che supervisiona il lavoro scolastico aiuta il bambino. Quando le spiegazioni sono rivolte esclusivamente a lui, il bambino riesce veramente ad apprendere.
  • Ortofonista: difficoltà legate ai numeri o alla lettura si superano con qualche seduta dall’ortofonista, da decidersi col consenso del bambino.
  • Terapia: il ricorso a uno psicoterapeuta può essere necessario quando il bambino non ha punti di riferimento e va in panico di fronte a un nuovo compito.

Ogni caso deve essere trattato in modo diverso. L’importante è che il tuo bambino non sia preso per il somaro della classe. Non dimenticare di fargli dei complimenti di tanto in tanto e ricordagli che hai stima in lui!
    

Marianne Chouchan

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13/09/2010

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