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L'asilo nido

Una volta terminato il congedo di maternità, tutti i genitori di trovano ad affrontare la prima vera scelta per la vita dei propri figli: asilo nido, nonni o baby sitter? Prima di decidere occorre valutare pro e contro di ogni soluzione senza tralasciare le visite alle strutture di vostro interesse. Districarsi in questo labirinto non è semplice ma tenteremo di aiutarvi a compiere una scelta pienamente consapevole.

L'asilo nido
© Getty Images

Il nido

I vantaggi dell'asilo nido sono legati allo sviluppo del bambino che viene continuamente stimolato dal contatto con gli altri e dalle attività proposte dalle tate.

Gli svantaggi sono che i bambini, essendo in gruppo, non vengono seguiti individualmente e che la vita di comunità li porterà inevitabilmente ad ammalarsi spesso. Proprio per questo è fondamentale avere la facoltà di potersi assentare spesso dal lavoro o di affidarlo in alternativa ai nonni per qualche giorno.

La baby sitter

I vantaggi sono la possibilità di avere orari flessibili permettendo al bambino di restare nel suo ambiente. Lo svantaggio è quello di dover affidare i propri figli ad una sconosciuta che, per quanto sia referenziata, necessita di qualche mese per instaurare un rapporto con il bambino ed i genitori. Quella della baby sitter è una soluzione ideale quando si assume una persona fidata e che si conosce bene (una parente, una vicina di casa o una tata consigliata dalle amiche), affidare i bambini ad una sconosciuta potrebbe rivelarsi troppo difficile.

I nonni

Il vantaggio di poter affidare i bambini ai nonni è sicuramente quello di lasciarli in mani conosciute ed amorevoli senza nessun problema di inserimento e, particolare non trascurabile, a costo zero. Gli svantaggi possono essere una elevata età dei nonni che potrebbero faticare molto a gestire il bambino ed il fatto che avrebbe poche occasioni per socializzare con i coetanei. Se i rapporti con i propri genitori o suoceri non sono ottimali è sconsigliabile optare per questa scelta in quanto i rancori o le differenti visioni sull'educazione dei bambini possono diventare ostacoli insormontabili nel corso dei mesi.

Cos'è l'asilo nido

L'asilo nido è una struttura che accoglie bambini dai 3 ai 36 mesi con un rapporto medio di una educatrice ogni nove bambini. Per poter scegliere la struttura migliore occorre raccogliere il maggior numero possibile di informazioni. Il nido può essere di due tipologie: privato o comunale. La credenza che il nido privato sia migliore di quelli comunali è in parte errata quanto in Italia siamo all'avanguardia rispetto agli altri paesi europei per la qualità delle nostre strutture. L'unica vera differenza sono i costi e la possibilità di poter ottenere un posto nelle graduatorie pubbliche. Le caratteristiche delle strutture si equivalgono, tanto che spesso i nidi privati stipulano delle convenzioni con i comuni per accogliere anche bambini provenienti dalle liste comunali.

Da che età si inseriscono i bambini?

Ciascun nido ha la facoltà di accettare o meno bambini sotto i 12 mesi di età. Questo accade perché i lattanti necessitano di attenzioni maggiori rispetto ai più grandicelli, sopratutto se non sono ancora svezzati. I pediatri tendono a sconsigliare l'ingresso al nido prima della fine dello svezzamento e comunque non prima dei nove mesi. La vita in comunità con i coetanei ed i bambini più grandi comporta un maggior rischio di ammalarsi, sopratutto per i più piccoli che ancora non hanno un sistema immunitario ben formato.

Se non è possibile avvalersi dei nonni o di una baby sitter per i primi mesi è meglio scegliere una struttura con un ottimo programma per gli under 12 (mesi).

Come scegliere l'asilo migliore

La posizione e le prime informazioni

Il primo aspetto da valutare è la posizione. Occorre stabilire se sia meglio cercare una struttura vicina a casa o al luogo di lavoro. Una volta individuata la zona si devono cercare tutti gli asili nido presenti e capire quali siano privati e quali comunali. Le strutture private possono essere contattate direttamente via telefono mentre per quelle comunali occorre rivolgersi all'ufficio del comune che si occupa dei servizi per l'infanzia. Una delle cose migliori da fare è quella di chiedere consigli ed informazioni alle mamme della zona, se non le conoscete basterà una passeggiata al parco più vicino per incontrarne qualcuna. Per aiutarvi nella scelta dovrete trovare, per ciascuna struttura, le risposte ad alcune domande fondamentali: Qual'è l'età media dei bambini presenti? I bambini sono suddivisi in sezioni per età o vengono tenuti tutti insieme? Dove vengono preparati i pasti (direttamente nella struttura o in un centro pasti vicini)? Quali sono le qualifiche degli educatori? (nei nidi comunali devono essere tutti certificati per poter ottenere il posto di lavoro) Da quanto tempo gli educatori lavorano nella struttura? Come si svolge una giornata “tipo”?

Gli orari

Le strutture comunali effettuano tutte il medesimo orario di apertura che solitamente va dalle otto alle sedici e quindici. Sono possibili però degli anticipi o prolungamenti dell'orario dalle 7.30 alle 8 al mattino e dalle 16.15 alle 18 alla sera. Per gli asili privati invece gli orari variano a seconda della struttura, alcune consentono di poter lasciare i bambini sin dalle sette del mattino o fino alle ore 19. E' quindi fondamentale che la struttura che sceglierete abbia orari compatibili con i vostri.

L'ambiente

Una volta individuate le due o tre strutture migliori, occorre procedere con una visita diretta per poter vedere il luogo in cui i vostri bambini passeranno le giornate. Presso le strutture private basterà prendere un appuntamento mentre per le comunali ciò non è consentito se non in determinate giornate a “porte aperte” decise dal comune stesso. Il vantaggio di poter vedere la struttura con i vostri occhi dall'interno non è una cosa da poco, sopratutto per stabilire il livello di igiene della struttura. Durante la visita controllate la temperatura presente e lo stato delle stanze in cui i bambini riposano al pomeriggio, dell'angolo in cui vengono serviti i pasti e della zona adibita al cambio pannolini/area vasino/bagno. Anche lo spazio esterno ha la sua importanza in quanto consente di passare qualche ora all'aria aperta sopratutto nelle belle giornate. Verificate lo stato degli eventuali giochi in giardino ed il traffico presente nella strada su cui si affaccia.

Il programma educativo

Spesso i programmi variano in base agli educatori ed all'età dei bambini. E' importante però scoprire se in una determinata struttura vengono proposte attività anche ai bambini più piccoli o se vengono semplicemente accuditi e cambiati. L'asilo nido non deve essere solo un parcheggio per i bambini ma deve contribuire ad una socializzazione precoce ed allo sviluppo motorio dei più piccoli. Verificate se esiste un programma che prevede l'educazione motoria per aiutare i bambini ad iniziare a muovere i primi passi e chiedete in che modo viene affrontata l'educazione al vasino.

I pasti

Quasi tutti gli asili nido forniscono il servizio pasto incluso nella tariffa. Questo significa che i genitori possono scegliere di andare a prendere i figli prima del pranzo pagando però la stessa quota mensile di chi ne usufruisce. Se il vostro bambino soffre di una particolare intolleranza, è bene sincerarsi che siano previsti menu appositi per queste problematiche (nei nidi comunali è possibile richiedere i menu “speciali” dietro presentazione di un certificato redatto dal pediatra). Per i più piccoli occorre capire in che modo coniugare la giornata al nido con l'allattamento, stabilendo eventuali orari in cui voi vi recherete per la poppata oppure consegnando ogni mattina uno o due biberon del vostro latte alle educatrici (questo servizio non è sempre presente). Se il bambino viene inserito al nido all'inizio o durante i primi mesi dello svezzamento è importante  creare un rapporto di collaborazione e fiducia con gli operatori per poter procedere di pari passo all'asilo ed a casa.

I costi

Ultimo aspetto da valutare sono i costi necessari per poter mandare un bambino all'asilo nido. E' su questo aspetto che si concentrano la maggior parte delle differenze tra le strutture private e quelle pubbliche. Entrambe hanno una retta fissa per ogni mese con eventuali supplementi per gli anticipi ed i prolungamenti d'orario. In un asilo privato la retta per la mezza giornata (indicativamente dalle 8 alle 13) può andare dai 280 ai 350 euro al mese mentre per la giornata intera (dalle 8 alle 16) il costo varia dai 500 ai 700 euro. Le strutture pubbliche prevedono diverse rette in base al reddito familiare. Per una famiglia di tre persone, con mamma e papà che lavorano con uno stipendio medio, andiamo dai 100 ai 500 euro al mese in base al comune di appartenenza. Per calcolare la vostra eventuale retta potete recarvi presso l'ufficio scuole e richiedere la tabella degli scaglioni.

Come e quando effettuare l'iscrizione

Una volta scelto l'asilo nido in cui iscrivere vostro figlio occorre procedere con l'iscrizione. Per le strutture private può essere fatta in qualsiasi momento mentre per quelle comunali c'è un periodo ben preciso entro il quale presentare la domanda. Gli asili privati raccolgono la vostra domanda e nel giro di qualche giorno, se non immediatamente, vi danno conferma o meno dell'avvenuta iscrizione. Discorso diverso e più complesso per i nidi comunali. Una volta ritirata l'apposita documentazione da compilare presso il comune occorre riportarla compilata in ogni parte ed allegare il certificato di residenza e la dichiarazione dei redditi o il modello ISEE. Al termine fissato per la raccolta delle domande il comune stilerà la graduatoria di accesso calcolata in base alla informazioni contenute nei moduli. Le graduatorie non sono fisse in quanto è possibile che alcuni genitori rinuncino alla domanda e facciano quindi scalare di un posto tutti i successivi.

L'inserimento

L'iscrizione è andata a buon fine ed arriva il momento di inserire il bambino al nido. Si tratta di un momento molto delicato sia per lui che per voi che dovrete da questo momento in poi imparare a conciliare lavoro e famiglia. Ogni struttura ha un suo sistema di inserimento in base all'età del bambino ed alla difficoltà di separarsi dalla mamma al momento del saluto. Se non vengono riscontrati particolari problemi l'inserimento dura circa tre settimane. Durante la prima settimana la mamma porta il bambino al nido per una o due ore al giorno, restando tutto il tempo insieme a lui. Nella seconda settimana la mamma porta il bimbo all'asilo, resta per un certo lasso di tempo, e poi lo lascia con le educatrici. Il primo giorno sarà un quarto d'ora, il secondo mezzora e così via fino ad arrivare a lasciarlo tutta la mattina senza la vostra presenza. La terza settimana è la più importante perché i bambini devono imparare ad arrivare al nido e salutare subito i genitori. Saranno le educatrici a consigliarvi il metodo di distacco migliore per il vostro bambino, per alcuni servono le maniere dolci restando magari qualche minuto in più mentre per altri è meglio usare la linea dura e lasciarli piangere mentre vi allontanate. Generalmente i bambini non vengono fatti restare per il pasto finché non saranno in grado di vivere serenamente buona parte della mattinata.

Non è possibile sapere in anticipo se un bambino sarà in grado o meno di inserirsi facilmente. Bisognerebbe quindi programmare l'inserimento almeno due o tre settimane prima dell'effettivo rientro al lavoro per non dover essere costrette a prendere troppi permessi una volta rientrate.

 

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29/05/2012

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